Geometri. Conoscere il passato, riflettere sul presente, immaginare il futuro

La professione di geometra ha la capacità di essere in sintonia con lo sviluppo del Paese, di comprendere le nuove esigenze, intercettare quelle emergenti e continuare ad essere un tassello fondamentale della filiera edilizia in chiave 4.0 e nella gestione del territorio? Ed è possibile valorizzare e professioniste donne e le preziose leva degli “under 35”?.

Sono questi i principali intenti e priorità del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati (CNGeGL) e della Cassa Geometri che in Italia rappresentano circa 96.000 liberi professionisti. E che si sono dati appuntamento da oggi fino al 30 novembre, a Bologna, per discutere del futuro della professione. L’occasione: il 45° Congresso Nazionale dei Geometri, il primo promosso congiuntamente da entrambe le sigle e tappa conclusiva del ciclo di eventi «Conoscere il passato, riflettere sul presente, immaginare il futuro» voluto dalla categoria per celebrare il suo 90esimo anniversario.

Maurizio Savoncelli, Presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati

«La professione si evolve ma la figura del geometra resta centrale nella vita di tutti noi.
Il nostro impegno è di dare forma e sostanza a una visione del futuro della professione che unisca concretezza e legittima ambizione.
Una progettualità concreta e a misura di professionisti, da condividere con una platea crescente di interlocutori: dai cittadini alle amministrazioni pubbliche, fino al mondo accademico e associativo e al terzo settore.
Una progettualità all’insegna della sinergia, della crescita e della fiducia di chi guarda al futuro avendo ereditato un solido passato». 
Maurizio Savoncelli, Presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati

Diego Buono, Presidente della Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti

«Oltre alle prestazioni previdenziali e assistenziali, abbiamo messo a segno una serie di misure di welfare integrato che vanno dall’accesso agevolato per i neoiscritti agli incentivi alla formazione, dagli assegni di maternità alle provvidenze straordinarie fino alla polizza sanitaria e ai prodotti finanziari a supporto della professione.
Si consolida, inoltre, il trend positivo per la nostra professione con la conferma, dalla prime dichiarazioni pervenute, dell’incremento dei redditi nel 2019 con una maggiore crescita rispetto al 2018 (+5,7% nel 2018); dati che rafforzano ancora di più la sostenibilità del nostro Ente nel lungo periodo». 
Diego Buono, Presidente della Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti

Innovazione al centro

Giunge a conclusione il processo di riconoscimento delle professioni tecniche con l’emanazione dei regolamenti relativi alle professioni di Geometra, perito industriale e perito agrario. Era il 1929. Da allora, la professione di geometra evolve, di pari passo con la società e con il progresso tecnico-scientifico. Oggi, i geometri sono professionisti con competenze sempre più specifiche e specializzati in ambiti altamente innovativi: dal rilievo con droni, al BIM e alla modellazione 3D, solo per fare alcuni esempi. Oltre a tutto ciò che concerne la sicurezza nei cantieri, la certificazione energetica e l’acustica, nonché la consulenza legale e fiscale. In altre parole: sono professionisti che, negli anni, hanno saputo convertire la «polivalenza di ieri» nel «sapere specialistico di oggi». Grazie a una formazione continua di eccellenza che valorizza la spiccata propensione all’uso delle nuove tecnologie. Blockchain, compresa.

Professione al femminile e Under 34

Vincere la complessa sfida del futuro è un percorso che passa anche per la valorizzazione delle donne professioniste e della leva degli «under 35». Un impegno che si concretizza in iniziative specifiche della Categoria. Come il progetto #AccettoLaSfida libera professionista, nato con l’obiettivo di valorizzare le donne geometra oggi pari al 10% del totale iscritti quali risorsa preziosa per la Categoria e per l’intero assetto delle professioni tecniche. O, ancora, il piano #GeoFactory, ideato e voluto per favorire un ascolto e un dialogo in linea con le esigenze della nuova generazione di professionisti che culminerà proprio nella tre giorni del Congresso bolognese con la presentazione di un primo report conclusivo a cura degli under 35.

La laurea del geometra

Riflettori puntati anche sull’iter legislativo che porterà all’attivazione diun corso di laurea triennale abilitante dedicato alla professione su cui il Consiglio Nazionale dei Geometri e la Cassa Geometri scommettono. E tanto. Grazie a un progetto, in corso da tempo, che vuole portare a compimento una riforma del percorso di accesso alla professione. Inserendola a pieno titolo tra le discipline STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics). Con una particolarità: grazie a una serie di convenzioni stipulate da alcune Università e il Collegio Provinciale dei Geometri di riferimento sono già stati attivati i primi corsi di laurea sperimentali ispirati proprio alla proposta di legge in via di approvazione. E, anzi, nell’anno accademico 2018/2019 sono stati proclamati i primi 6 laureati. Tutti in “Costruzioni e Gestione del Territorio” e presso il Polo Universitario di Lodi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here