Cna. Cresce l’occupazione nelle pmi

ilcommercioedile_occupazione_wL’Osservatorio mercato del lavoro Cna, curato dal Centro studi della Confederazione, che analizza mensilmente l’andamento dell’occupazione in un campione di 20.500 imprese artigiane, micro e piccole con 125mila dipendenti complessivi, rileva che l’occupazione nelle piccole imprese a settembre segna il passo: rispetto ad agosto si registra un calo pari allo 0,2%. Ma è prematuro affermare che l’effetto Jobs Act sia esaurito. In un anno, infatti, la crescita è stata del 2,8%. E si arriva addirittura al +5,4% in confronto a dicembre 2014, il mese precedente l’entrata in vigore delle nuove norme in materia di lavoro.

La diminuzione rilevata in settembre è legata anche alla stagione: settembre è il mese nel quale si esauriscono le esigenze straordinarie legate al periodo estivo. Nel 2015 si era verificato un incremento (ma appena dello 0,1%) e nel 2015 una diminuzione dello 0,3%. Ben più significativo il dato su base annua: +2,8% rispetto a settembre 2015. Anche se ad agosto era stato del +3,1%. Risultato? L’occupazione nelle piccole imprese è tornata ai livelli dello scorso maggio.

I dati dell’Osservatorio mercato del lavoro Cna di settembre confermano l’andamento dell’anno in corso. Rispetto a dodici mesi prima le assunzioni sono diminuite del 6,7%. È solo il tempo indeterminato, però, a soffrire (-40,9%) mentre migliorano i contratti a tempo determinato (+7%) e gli apprendisti (+24,7%). Nei primi nove mesi del 2016 le assunzioni sono calate del 7,4%, spinte in giù dal forte calo del tempo indeterminato (-39,3%) che non è stato colmato dall’incremento del tempo determinato (+5,6%) e dagli apprendisti (+16,8%). Numeri facilmente comprensibili: a determinare l’andamento divergente fra le assunzioni a tempo indeterminato e l’apprendistato è il forte ridimensionamento degli incentivi a favore del tempo indeterminato che ha premiato i contratti di apprendistato.

Il ricorso al tempo determinato, viceversa, presenta un trend omogeneo, sempre positivo: +8.6 % nei primi nove mesi del 2015, +5,6 % nei primi tre trimestri del 2016. Da segnalare, infine, che per la prima volta quest’anno, a settembre, aumentano le cessazioni dei rapporti di lavoro. Nel complesso registrano il +4,1%, un dato trainato dalle cessazioni dei contratti a tempo determinato (+14,4%) e dell’apprendistato (+10,8%) solo attutita dalla riduzione nel tempo indeterminato (-2,5%).

 

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