Sercomated. Il Bim e le best practice dei produttori

09_fralemarchL’obiettivo di questo salotto, realizzato all’interno del secondo congresso nazionale di Sercomated, è stato anzitutto quello di far capire cosa sia il BIM e quanto avanti siano già alcuni progetti in materia. Non si tratta di una novità legata a una moda passeggera, ma di un vero e proprio cambio di paradigma che oggi sembra confinato nelle grandi opere e ancora solo in qualche Paese che non sia l’Italia, ma questa è una visione miope perché il BIM può davvero diventare lo standard delle costruzioni e quindi tutti, volenti o nolenti, dovranno parlare questa lingua. I distributori di materiali edili hanno quindi la grande opportunità di essere percepiti come un BIM fisico dove vedo e tocco con mano le soluzioni e i materiali proposti. Anche in questo caso, per non perdere o vanificare l’occasione, sarà importante che tutte le parti coinvolte lavorino in modo sinergico, quindi industria, distribuzione, progettazione e realizzazione insieme per sfruttare e cavalcare l’enorme potenziale che il BIM si porterà appresso.

Alberto PavanAlberto Pavan ha presentato il progetto INNOVance di cui è responsabile scientifico. Il progetto INNOvance punta a creare la prima banca dati nazionale contenente tutte le informazioni tecniche, scientifiche ed economiche utili alla filiera delle costruzioni. Il sistema favorirà l’integrazione di tutti i soggetti del processo costruttivo per eliminare le incomprensioni che generano inefficienze. Il progetto INNOVance coinvolge 16 partner e si propone di creare:

  • un codice univoco per prodotti, servizi, attività e risorse impiegate;
  • una scheda tecnica standardizzata che metta in relazione gli attori del processo edilizio;
  • un portale WEB che permetta agli utenti di usufruire delle informazioni codificate in ogni fase della produzione edilizia.10_fralemarchAll’interno del processo del BIM, afferma Pavan, si va a inserire perfettamente la figura del distributore di materiale edile purché in grado di dare tutti quei servizi a valore aggiunto quali logistica, assistenza, formazione, messa in opera e post vendita.

12_fralemarch

«Il digitale – spiega Pavan – è già una realtà, è già tutto interno a noi, è un mondo fatto anche di servizi, basti pensare ad Airbnb che non è proprietaria di nemmeno uno degli appartamenti che si trovano in affitto sul portale.11_fralemarch

Il BIM è una libreria che cataloga prodotti con tutte le informazioni possibili esistenti (addirittura da 3 a 400 campi da compilare per ogni articolo) dalla messa in opera al tipo di manovalanza più idonea alla sua posa, fino alla manutenzione».13_fralemarch

Francesca BertoliIl BIM sarà quindi il futuro, se non già il presente dell’edilizia e lo testimonia anche l’interesse dei grandi produttori, come Saint-Gobain che sta dedicando tempo, risorse e investimenti alla creazione di una libreria BIM di tutti i suoi prodotti, come raccontato da Francesca Bertoli, advocacy specialist di Saint-Gobain.

 

Leggi anche Il futuro è l’osmosi tra off-line e on-line, nel segno del valore aggiunto

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here