Sercomated. Canale digitale contro canale reale

sala_04Reale e digitale sono due canali assolutamente non in contrapposizione. L’uno può e deve rinforzare l’altro nel senso che l’utente, dopo aver fatto l’esperienza online, dovrà poter fare un’esperienza altrettanto realizzante, anche se su altre basi, nell’offline. Quello che sarà fondamentale nei prossimi anni sarà l’integrazione delle due esperienze e dei due canali.

Gianni GuidoccioGianni Guidoccio, coordinatore BigMat Italia
, non ha dubbi: «Canale digitale e canale reale devono essere sempre più convergenti. Infatti il canale digitale diventa fondamentale per creare traffico nei punti vendita che resta comunque il punto di incontro di tutta la filiera».

 

Stefano ColombinoDi parere diametralmente opposto è Stefano Colombino, presidente di Deus, che provoca: «Per il 70% dei miei clienti, il fatto che io abbia il sito web o no non è molto importante. Andare su internet non è così semplice, bisogna essere capaci e strutturati: come Deus stiamo cercando di creare un sito ecommerce, ma è un anno che ci lavoriamo e non è ancora finito. Se penso al panorama dell’edilizia italiana, la mia idea è che non siamo ancora pronti per il commercio online, ma bisogna farsi trovare preparati. Oggi e domani, comunque, sarà forse ancora più importante dare veri servizi al cliente, a partire dalla cortesia».

Claudio TroniPer Claudio Troni, direttore marketing Gruppo Made, reale e digitale sono una necessità: «Averli entrambi è fondamentale. Abbiamo l’opportunità di sfruttare i canali virtuali per indirizzare i potenziali clienti verso i punti vendita. Made in concreto ha realizzato una vera e propria rete per “pescare” i soggetti in cerca di soluzioni, in cerca di risposte a domande su vari temi della ristrutturazione. Un portale www.ristrutturaconmade.it immette quotidianamente contenuti che mirano a creare un’interazione con il soggetto interessato. Abbiamo coordinato il portale con un vero e proprio network di siti dei punti vendita MADE il cui fine non è vendere on line ma, recependo le domande, mostrarsi per quello che si è, ovvero specialisti della ristrutturazione e invitare il privato a venirci a trovare nei nostri punti vendita dove valori, competenza, esperienza, servizio, diventano più percepibili».

Andrea BiagioniAndrea Biagioni, fondatore di Casabassoconsumo.eu, porta una testimonianza dell’esperienza di ecommerce aziendale dalla quale è maturata la consapevolezza che «la sfida sarà quella di trovare modelli aggregativi che integrano il commercio elettronico come strumento online e offline». Uno dei limiti è che una pmi non può vivere solo di ecommerce, ma la vendita online è uno strumento integrato: «Non si può vivere solo di online come pmi per vari motivi: in primis di investimento di risorse per stare sempre aggiornati, inoltre bisogna investire in visibilità e divulgazione del proprio sito. In ultimo c’è anche il problema prezzo, perché sull’online c’è sempre qualcuno che fa il prezzo più basso».

Gabriele NicoliGabriele Nicoli, amministratore delegato Dörken Italia e vice presidente Sercomated: «Se il mantra di oggi è la multicanalità per noi produttori si tratta di sfruttare tutti i canali distributivi possibili. Dobbiamo vedere nell’ecommerce un facilitatore e un moltiplicatore di business, che vada anche in una direzione di distribuzione selettiva. Abbiamo nominato questo evento “Digitale VS Reale” perché riteniamo che la fisicità dell’edilizia sia sempre dominante, la produzione a fianco della distribuzione debba trovare una linea per condividere un possibile sistema di ecommerce sostenibile. Forse non si arriverà a uno Zalando dell’edilizia ma magari si riuscirà a trovare un modello integrato e interessante per tutti per il commercio dei materiali edili online». Anche i nuovi metodi di progettazione andranno a incanalarci verso questa direzione, come il BIM. Il prodotto è informazione e il digitale è il canale preferenziale, i modelli di business stanno cambiando molto velocemente complice l’osmosi tra digitale e fisico che c’è in tutti i canali». L’ecommerce cannibalizzerà il mondo della distribuzione fisica? «No, anzi – afferma Nicoli – la rivendita deve diventare il BIM fisico, il punto vendita deve diventare una piazza dove si incontra domanda e offerta rafforzata dal digitale. Il nostro compito è quello di studiare un modello condiviso che valorizzi tutto questo».

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