Abi, sofferenze bancarie in calo

INGREYPX1007Secondo il rapporto mensile Abi (Associazione bancaria italiana), a novembre 2015 l’ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.818,2 miliardi di euro è nettamente superiore, di quasi 138,5 miliardi, all’ammontare complessivo della raccolta da clientela, 1.679,8 miliardi di euro. Segnali positivi emergono anche per le nuove erogazioni di prestiti bancari: i finanziamenti alle imprese hanno segnato nei primi dieci mesi del 2015 un incremento di circa il +14% sul corrispondente periodo dell’anno precedente (gennaio-ottobre 2014). Per le nuove erogazioni di mutui per l’acquisto di immobili, sempre nello stesso periodo, si è registrato un incremento annuo del +94,3% rispetto al medesimo arco temporale dello scorso anno. A novembre 2015 il totale dei finanziamenti in essere a famiglie e imprese ha presentato una variazione negativa prossima allo zero (-0,03%) nei confronti di novembre 2014, -0,3% il mese precedente e migliore rispetto al -4,5% di novembre 2013, quando aveva raggiunto il picco negativo. Questo di novembre 2015 per i prestiti bancari a famiglie e imprese è il miglior risultato da aprile 2012. Positiva a fine novembre la variazione annua del totale prestiti all’economia (che include anche la pubblica amministrazione), +0,1%. Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi i prestiti all’economia sono passati da 1.673 a 1.818,2 miliardi di euro, quelli a famiglie e imprese da 1.279 a 1.415,5 miliardi di euro. E pure i tassi di interesse sui prestiti si sono posizionati su livelli ancora più bassi. Il tasso medio sul totale dei prestiti è risultato pari al 3,30%, minimo storico (3,33% il mese precedente; 6,18% a fine 2007). Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si è attestato al 2,57% il valore più basso da luglio 2010 (2,60% il mese precedente; 5,72% a fine 2007). Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è collocato al minimo storico di 1,69%, 1,92% il mese precedente (5,48% a fine 2007). Secondo l’Abi, la rischiosità dei prestiti in Italia rimane elevata anche se in lieve diminuzione, le sofferenze lorde sono risultate a ottobre 2015 pari a 199 mld, dai 200, 4 mld di settembre 2015.

 

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