Derbigum. L’economia circolare al centro del business

Foto di Derbigum

Il rispetto dell’ambiente e la salvaguardia degli ecosistemi sono sfide importanti che ciascuno di noi dovrebbe porre al centro della sua visione personale e di business. Lo sa bene l’azienda Derbigum che da oltre 25 anni ricerca e sviluppa attivamente prodotti all’avanguardia, nonché formule alternative per le sue membrane, attraverso l’utilizzo di materie prime che limitano le emissioni di CO2.

Il primo passo per ottenere questi risultati è stato installare negli anni ‘90 la prima versione del “Macalusor” nel sito di produzione a Perwez, che ha permesso di riciclare i rifiuti e trasformarli in nuove membrane impermeabilizzanti. Negli anni questa filosofia si è ampliata portando rapidamente l’azienda a ottenere il certificato ISO 14001 e lo standard EMAS (modello di analisi e gestione ambientale).

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Tutto ciò significa per Derbigum economia circolare. Con questo modello è stata realizzata un’ampia gamma di prodotti denominata NT – New Technology che utilizza fino a 4 volte in più di risorse rinnovabili, permettendo di risparmiare notevolmente in termini di energia e impatto ecologico. Appartengono alla linea NT: Derbigum NT, il manto in monostrato realizzato con materiali riciclati; Derbibrite NT, il manto a vista bianco riflettente perfetto per il raffrescamento passivo e la raccolta dell’acqua piovana; Derbibond NT, l’adesivo a freddo che non contiene VOC; Derbicoat NT, il sottostrato che utilizza una formula specifica basata su materiale riciclato e infine Derbiclean NT, Derbinet NT e Derbisweep NT, detergenti per coperture rispettosi dell’ambiente.

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Ambizione dell’azienda è di arrivare a produrre membrane con materie organiche, riciclate e riciclabili al 100%. Una strada già avviata attraverso lo sviluppo di Derbipure, una membrana impermeabile a livello mondiale che deriva da risorse vegetali, valida e completa alternativa ai tetti bituminosi.

La sua peculiarità è quindi essere costituita da una mescola a base di oli vegetali residui dell’industria alimentare e di resine di pino provenienti da quella cartaria, divenendo così la soluzione per un futuro sostenibile sia economicamente che ecologicamente. Un forte elemento distintivo in termini di biodiversità, in quanto le materie utilizzate per la sua produzione non richiedono l’uso piantagioni intensive particolari, per cui Derbipure non incide sulla catena alimentare, ma al contrario rende utili prodotti che altrimenti verrebbero gettati. Inoltre, questa membrana è realizzata con la tecnologia Aquatop che la rende a pH neutro, permettendo quindi il recupero dell’acqua piovana.

La superficie superiore bianca assicura l’81% della riflettività dei raggi del sole, permettendo un raffrescamento passivo ottimale all’interno degli edifici. Il SRI – Solar Reflectance Index, calcolato secondo la ASTM E 1980-01 – è infatti pari a 100, ciò significa più riflettività e meno riscaldamento della copertura a favore della riduzione della temperatura degli ambienti interni.

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