Archispritz. Amore a prima vista

Nel torinese, l’appartamento al piano rialzato di un palazzetto di campagna di fine Ottocento si converte in un’abitazione dove antico e moderno convivono in perfetta armonia
Il grande salone come luogo di aggregazione dove poter rilassarsi, cenare, cucinare, guardare la televisione ma anche suonare (foto di Alberto Gerbelle)

Un musicista single, una dimora che conserva il fascino di antichi fasti, ed è subito amore. Costruita nel 1885 da Federico Peliti, un esportatore di vini nelle Indie, come casa di campagna nel Centro di Carignano (To), la palazzina storica conserva una porzione di quello che originariamente era un grande parco e che contribuisce a mantenere intatto il suo sapore d’altri tempi.

La palazzina storica nel Centro di Carignano (To), costruita nel 1885, con il giardino prospiciente (foto di Alberto Gerbelle)

Suddivisa in varie unità abitative, l’ultima delle quali sita al piano terreno, in vendita, ancora di proprietà degli eredi, è composta da un grande salone con il soffitto affrescato da Paolo Gaidano, la cucina, una camera da letto e un bagno. Il nuovo proprietario è deciso a mantenere il più possibile intatte le caratteristiche tipologiche dell’alloggio, adeguandole alle sue esigenze, e si affida a Patrizia Vaccaro di Archispritz per i lavori di ristrutturazione.

Patrizia Vaccaro, progettista di Archispritz

«L’intervento ha voluto conservare il carattere storico dell’edificio, valorizzando il bellissimo affresco del soffitto, il pavimento in legno del salone e le maestose porte interne. Il grande salone ritorna a essere un luogo di aggregazione dove poter rilassarsi, cenare, cucinare, guardare la televisione ma anche suonare». Patrizia Vaccaro – Archispritz

 

Cosa è cambiato
Pianta stato di fatto e progetto

Nell’ottica di conservare il più possibile il manufatto architettonico, i cambiamenti sono stati realizzati per rendere funzionale l’alloggio. Il bagno è stato ricavato nell’antica cucina e questa spostata, a vista, in soggiorno, mentre la camera da letto ha guadagnato più spazio. Unico intervento strutturale quello che ha eliminato un tramezzo portante nella zona ingresso, con la conseguente realizzazione delle sottomurature con putrelle in acciaio. Se il salone è stato mantenuto intatto recuperando pavimenti in legno, le porte e l’affresco originali, la camera da letto è stata resa più contemporanea dai nuovi rivestimenti: il pavimento ligneo ammalorato è stato sostituito con ceramica e la parete che ospita la testata del letto rivestita con carta da parati e impreziosita da un trattamento decorativo realizzato ad hoc.

A lungo disabitato, l’appartamento presentava problemi di umidità dovuti a perdite nell’impianto di riscaldamento originale (foto di Alberto Gerbelle)

Chiari fin da subito gli obiettivi del progetto, che vuole mettere in risalto il grande salone di rappresentanza per trasformarlo nel cuore della casa, nel luogo conviviale dove ricevere gli amici ma anche rilassarsi, suonare e cucinare. Uno spazio polifacetico che consente di libererare la stanza un tempo adibita a cucina per ricavare il nuovo bagno, il cui spostamento a sua volta consente di ampliare la camera da letto.

Le modifiche sono state apportate per rendere più funzionale lo spazio e valorizzare le preesistenze. L’elegante mobile cucina, modello Ecocompatto di Veneta Cucine (foto di Alberto Gerbelle)

Limitati dunque gli interventi sulle murature, ad esclusione di un consolidamento nella zona ingresso dove è stato rimosso un muro portante. Il lavoro di progettazione si concentra nel mascherare il più possibile gli elementi funzionali e gli impianti per lasciare tutto il protagonismo all’involucro.

Il bagno è stato ricavato all’interno di quella che in origine era la cucina. Il rivestimento ceramico “Rombini” di Mutina è realizzato in gres porcellanato a tutto impasto, dove ogni tessera romboidale è montata su fogli da 30×30 centimetri (foto di Alberto Gerbelle)

Il recupero conservativo è completo per quanto riguarda il salone, dove è stato possibile restaurare il pavimento originale in legno e gli affreschi, oltre alle porte che, insieme alle finestre, sono state il punto di partenza per la selezione della palette di colori di tono grigio-azzurro che caratterizzano l’appartamento. Nella camera da letto il parquet originale, ammalorato, è stato sostituito con piastrelle in gres dal look volutamente contemporaneo. La carta da parati, che ben si accosta con la decorazione pittorica della bussola del disimpegno, fa da quinta al letto a baldacchino.

La camera da letto richiama nella decorazione delle pareti un’opulenza passata ma rivisitata in chiave moderna (foto di Alberto Gerbelle)

Anche nel bow window, adibito a sala della musica, una perdita d’acqua dall’impianto di riscaldamento originario ha obbligato alla sostituzione del rivestimento: qui l’intervento è stato più complesso, in quanto la mancanza di un vespaio aerato in questa porzione della casa ha reso necessario lo svuotamento del piano di calpestio per crearne uno ex-novo, mentre sugli intonaci è stato applicato un ciclo di risanamento. La stanza è stata poi insonorizzata creando una scatola nella scatola con delle pareti in cartongesso e lana di roccia in vari spessori.

Nella bussola sono disposti un mobile contenitore da un lato e lavatrice e asciugatrice dall’altro. L’Arriccio ‘500 è un rivestimento naturale e traspirante composto da calce grassa di fossa stagionata e perfettamente estinta (foto di Alberto Gerbelle)
La filiera delle professioni

Il produttore
Quando la sinergia è vincente

Massimo Orsini, Presidente di Mutina Ceramiche

Le superfici del bagno sono rivestite con un gres porcellanato prodotto da Mutina Ceramiche. La collezione “Rombini”, disegnata da Ronan ed Erwan Bouroullec, ha dovuto superare numerosi ostacoli tecnici e produttivi: i carré, lastre in gres porcellanato smaltato in formato 40×40 rettificato, sono realizzate su un tampone formato da tanti piccoli rombini a rilievo che accentuano la vibrazione del prodotto. Sono disponibili in due versioni: Uni, dove il colore è distribuito uniformemente su tutta la lastra, e Light, dove il colore viene usato per evidenziare i contorni dei rombini bianchi, colore anima del progetto. Con losange, il rombino diventa tessera di un mosaico e assume una dimensione più grande. Massimo Orsini, presidente dell’azienda definisce così la mission aziendale: «Il nostro lavoro è impostato sulla ricerca continua di soluzioni applicative per la realizzazione di progetti costruiti insieme ai designer, con cui manteniamo una relazione assoluatmente privilegiata, di scambio reciproco.». Fondamentale la comunicazione, su cui Mutina ha puntato e investito, per raggiungere in maniera più efficace il target di riferimento. Anche la scelta dei rivenditori viene effettuata con attenzione: «Ci rivolgiamo ai migliori rivenditori di zona che hanno la capacità di interloquire sia con il clienet privato che con il professionista, promuovendo le caratteristiche uniche dei nostri prodotti». Massimo Orsini Presidente di Mutina Ceramiche

Il distributore
Una realtà in crescita

Gaetano Pino, consulente commerciale Casaoikos, filiale di None

Il principale fornitore dei materiali impiegati per il progetto, tra cui le ceramiche Mutina, è Casaoikos, impresa di distrubuzione fondata nel 1946 a Busca, in provincia di Cuneo, con all’attivo cinque sedi in Piemonte e una a Nizza, sorte negli ultimi cinque anni. Lo showroom di None, il più storico, si sviluppa su una superficie di 800 metri quadrati dedicati al mondo delle superfici, all’arredo bagno e ai sanitari. Come spiega Gaetano Pino, consulente commerciale della filiale di None, che ha seguito personalmente il progetto di Carignano: «Il nostro target è il cliente finale, ma anche il professionista. Per questo lo spazio espositivo, suddiviso in aree tematiche con le ambientazioni dei prodotti è fondamentale. Puntiamo moltissimo anche sul web: siamo presenti su tutti i social e naturalmente abbiamo una pagina web aggiornata dove presentiamo le nostre referenze, i progetti a cui collaboriamo, e l’obiettivo è sviluppare al massimo questo strumento». Gaetano Pino Consulente commerciale Casaoikos, filiale di None

L’imprenditore edile
Specializzazione: ristrutturazioni

Massimiliano Re, Titolare di Home Costruzioni

Massimiliano Re è il titolare di Home Costruzioni,  l’impresa di None che ha eseguito i lavori edili. Sul mercato da quindici anni e con all’attivo un decennio di esperienza su baite e casolari di montagna, da cinque anni ha cirocoscritto il raggio d’azione al territorio di origine, la pianura piemontese, dove mantiene attiva la specializzazione in recupero di manufatti architettonici. L’intervento realizzato presso la Casa del Musicista non ha comportato particolari difficoltà, come spiega lo stesso Re: «L’unico problema che ci siamo trovati ad affrontare è stata una vecchia perdita nell’impianto di riscaldamento che aveva saturato il terreno al di sotto del bow window, per altro unica zona sprovvista di un vespaio. Abbiamo rimosso il pavimento, i detriti e la terra sottostante e creato un nuovo vespaio, mentre sulle murature abbiamo realizzato il ciclo di risanamento». Massimiliano Re Titolare di Home Costruzioni

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