Buone pratiche

Oikos Group. Le vernici amiche dell’ambiente

«Alla base di tutto il nostro lavoro c'è la ricerca, ancora oggi questo è il fil rouge per ogni nuova uscita sul mercato». Questa la mission di Claudio Balestri, fondatore e presidente di Oikos che ha sempre messo al centro delle proprie politiche aziendali la questione ambientale
La sede di Oikos Group (foto Oikos)

Pitture e vernici attente all’ambiente. Questa la mission della ditta Oikos, fondata a Gatteo Mare, in provincia di Forlì-Cesena, nel 1984 da Claudio Balestri, attuale presidente.
I loro prodotti vanno da Ecofacade, linea di pitture ecologiche studiate per garantire una nuova e lunga vita all’involucro esterno degli edifici, a DecoPaint, ovvero soluzioni green per interni, passando per Novalis, una linea di eco-smalti per ogni superficie e supporto, nata per sostenere la cultura del riciclo e del riuso contro gli sprechi. L’idea di mettere al centro delle proprie politiche aziendali la questione ambientale non era così scontata quasi quarant’anni fa: «Avevo 27 anni all’epoca e come tanti a quell’età avevo deciso di aprire una mia piccola attività. Inizialmente era un negozio che vendeva colori e in quel periodo i prodotti a solvente andavano per la maggiore – racconta Balestri – io però sono figlio di contadini e ho sempre avuto molto rispetto per la natura. Sentendo gli odori di quei prodotti mi sono chiesto: possibile che non esistano delle soluzioni alternative? Ce n’erano poche all’epoca ma con tanto lavoro abbiamo proseguito su quella strada arrivando fino ad oggi dove tutta la nostra gamma di prodotti è sostenibile».

Claudio Balestri

«Quello che mi rende fiero e orgoglioso non è un prodotto in particolare ma essere riusciti a portare sul mercato prodotti green che non sono solo un abito ma la nostra vera e unica essenza.
Guardiamo al futuro con rispetto verso il percorso fatto, una lunga esperienza di quasi 40 anni di attività»
CLAUDIO BALESTRI, Fondatore e Presidente di Oikos

 

L’azienda produce solo pitture ecologiche senza componenti nocivi con processi produttivi che riutilizzano e danno nuova vita a scarti di produzione e di lavorazione. Una presa di posizione che ha portato Oikos a sostenere l’agenda Onu 2030: il programma d’azione per lo Sviluppo Sostenibile. Tra gli obiettivi che l’azienda si impegna a seguire ad esempio troviamo la promozione di una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena occupazione e il lavoro dignitoso per tutti, ma anche la garanzia per modelli di consumo e produzione sostenibili, adottando misure urgenti per combattere i cambiamenti climatici e le loro conseguenze. «Alla base di tutto il nostro lavoro c’è la ricerca – aggiunge il presidente – ancora oggi questo è il fil rouge per ogni nuova uscita sul mercato: andare a a cercare soluzioni innovative, anche in altri settori, che abbiano come base di partenza la volontà ferrea di mantenere una produzione sostenibile. Per noi la differenza la fa la qualità nella ricerca. Non ci sono sostanziali differenze nell’aspetto estetico e finale delle nostre pitture e vernici rispetto a quelle convenzionali. La peculiarità sta nel cuore del nostro prodotto, che non è inquinante».

Una filiera green e Made in Italy

Il segreto di una pittura amica dell’ambiente oggi risiede spesso nell’unione tra la componente naturale e quella chimica ma green: «Molte materie vengono dalla natura, dalle cave e dalle pietre, e non sono frutto di una chimica sintetica – prosegue Balestri – ma anche quest’ultima ha fatto progressi enormi, diventando meno inquinante, anche se non naturale al 100%. Oggi è sicuramente meno impattante sul Pianeta rispetto alla chimica di 40 anni fa».

Palazzo delle Assicurazioni Roma. Pittura alla Calce Adige, Pittura alla calce Verona e Velatura alla Calce (foto Oikos)

Tutta la produzione dell’azienda è Made in Italy e siccome la tutela dell’ambiente e della salute delle persone è un obiettivo da condividere coinvolgendo l’intera comunità, Oikos lavora in stretta collaborazione con i fornitori e con l’intera filiera. Per divulgare il più possibile questi valori hanno creato un luogo immerso nella natura dove accogliere chiunque si dimostri interessato e trasmettere la cultura dell’ecologia: la Fondazione Oasi. Si tratta di 250mila metri quadrati sulla Rivera San Bartolo all’interno del Parco Naturale San Bartolo Pesaro che la Fondazione mette a disposizione del territorio per vivere un percorso di unione con la natura. L’azienda oggi conta 127 dipendenti, per un fatturato in crescita che nel 2021 ha raggiunto i 30 milioni di euro, a dimostrazione del fatto che si può creare ricchezza facendo impresa nel rispetto dell’ambiente: «Noi lo dimostriamo ogni giorno e come noi tanti altri che fortunatamente negli ultimi anni hanno creato posti di lavoro e indotto in chiave green. Tutto è sicuramente spinto da una domanda sempre più crescente da parte dei consumatorI per prodotti ecologici e performanti».

Un sapere decennale che va condiviso

L’anima ecologica dell’azienda romagnola è comunque il frutto di un lungo lavoro fatto di continui aggiustamenti per migliorare sempre di più la resa delle vernici: «Quello che mi rende fiero e orgoglioso non è un prodotto in particolare ma essere riusciti a portare sul mercato prodotti green che non sono solo un abito ma la nostra vera e unica essenza – afferma il presidente di Oikos –. Guardiamo al futuro con rispetto verso il percorso fatto, una lunga esperienza di quasi 40 anni di attività».

Uno scorcio dello showroom dell’azienda (foto Oikos)

Un patrimonio che non si vuole perdere, tanto che Oikos Group propone una propria Academy per formare, informare e trasferire il know-how raccolto negli anni e contribuire alla crescita degli addetti ai lavori. Pensata per fare cultura, generare valore, formare professionisti del colore e della decorazione, ha come obiettivo quello di diventare il riferimento per le soluzioni ecologiche che puntano a benessere e sostenibilità: da qui un palinsesto informativo per progettisti, rivenditori e maestranze. «Noi investiamo molto nella ricerca e nella formazione e abbiamo raggiunto così molti traguardi – spiega il presidente –. Ad esempio, nella strada che ci ha portato fino a qui penso al risultato raggiunto con l’eliminazione della formaldeide, che era una componente cancerogena, oppure alla creazione di prodotti con un filtro antibatterico». Dopo anni di ricerche e sperimentazioni Ecofacade, il brand di Oikos, dedicato alle soluzioni per esterni, ha sviluppato una soluzione per l’isolamento termico in canapa ecosostenibile al 100%, che permette di far respirare la superficie esterna degli edifici e garantire benessere alle persone che ne vivono gli interni. La canapa è un materiale naturale con un ciclo colturale rapido e completamente sostenibile, che permette un elevato isolamento termico delle pareti. Tra gli ultimi prodotti sviluppati anche White 303, la BioPittura profumata per interni, lavabile e traspirante, pensata soprattutto per un utilizzo in ambienti soggetti alla presenza di vapore acqueo, che può adattarsi a ricoprire camere da letto, soggiorni, cucine, studio, uffici, sia che si tratti di pareti nuove, che di pareti già tinteggiate.

Villa privata a La Moraleja, Malaga, Spagna. Prodotti utilizzati: Novalis Ferromicaceo per l’effetto Corten e Decorsil Primer e Decorsil Roma per la facciata (foto Oikos)

Anche il Gruppo romagnolo, come la quasi totalità delle aziende nostrane, oggi è colpita dalle difficoltà dettate dal delicato quadro internazionale, tra rincari delle materie prime e aumenti vertiginosi delle bollette: «Anche se siamo un’azienda a vocazione green non viviamo in una bolla – precisa Balestri – subiamo quindi i condizionamenti del quadro economico attuale. Cerchiamo di trovare soluzioni alternative ma in realtà non ce ne sono molte. L’importante è non cambiare la propria natura e uscire fuori dal binario della propria storia». E guardando alle sfide future? «Noi vogliamo continuare in questa direzione, su questo cammino intrapreso, per spronare sempre più il consumatore, oggi molto più attento di ieri, ad acquistare prodotti ecologici per salvaguardare la sua salute e quella dell’ambiente».