Wienerberger. I plus dell’involucro massivo per il clima mediterraneo

DOMUS2020, edificio a energia quasi zero realizzato a Formigine (foto Wienerberger)

Comfort, efficienza energetica ed ecosostenibilità: ecco i vantaggi e i punti di forza di questo sistema costruttivo illustrati per Wienerberger dall’architetto Angelo Zanti, progettista di DOMUS2020.

Architetto Angelo Zanti, progettista di DOMUS2020 (foto Wienerberger)

Un edificio a energia quasi zero alle porte di Modena che rappresenta «una dimostrazione tangibile di come edifici a energia quasi zero, climatizzati solo ad aria, possano essere realizzati utilizzando tecnologie tradizionali evolute e massive come il laterizio, ottenendo risultati di altissima efficienza energetica e comfort, coniugati a contenuti costi di costruzione e gestione».

 

Blocchi Porotherm Bio Plan di Wienerberger protagonisti della realizzazione di DOMUS2020 (foto Wienerberger)

Realizzata con intelaiatura in cemento armato e tamponamenti in laterizio massivo, i blocchi rettificati Porotherm Bio Plan 38 T – 0,09 di Wienerberger, la residenza si contraddistingue per la sua elevata efficienza energetica, in perfetta linea con i parametri europei in termini di contenimento dei consumi grazie a un attento equilibrio tra involucro, impiantistica e produzione di energia da fonti rinnovabili. Basandosi su una filosofia progettuale che mira a ottimizzare le prestazioni energetiche, l’architetto Zanti ha realizzato un involucro con telaio puntiforme in cemento armato e tamponamento in laterizio dopo un attento confronto con altre due tecnologie molto diffuse, la costruzione di setti in legno e quella di setti in cemento armato con gabbia di acciaio: «comparando queste tre tecniche – precisa l’architetto – si evince come l’involucro massivo con telaio in cemento armato sia un sistema che raggiunge ottime prestazioni sotto diversi punti di vista quali ecosostenibilità, durata nel tempo, resistenza antisismica, flessibilità compositiva, costi di gestione, prevenzione incendi per l’utilizzo di materiali incombustibili e permeabilità al vapore».

Particolare dell’involucro di DOMUS2020 (foto Wienerberger)

Un elemento, quest’ultimo, tutt’altro che trascurabile negli edifici a energia quasi zero: «è necessaria – prosegue Zanti – la presenza di un involucro in grado di smaltire in modo efficace il vapore che si forma negli ambienti indoor. L’involucro può giocare un ruolo fondamentale a livello di salubrità degli ambienti. Scarsa traspirabilità, elevati livelli di umidità, muffe, composti organici volatili e campi elettromagnetici artificiali concorrono alla formazione dell’inquinamento indoor altrettanto dannoso quanto quello esterno. L’obiettivo più importante da raggiungere, al pari di quello termoacustico, è realizzare un involucro che abbia elevate capacità intrinseche di permeabilità al vapore; da questo punto di vista il sistema telaio cemento armato/tamponamento in laterizio massivo è il connubio più efficiente e prestazionale per lo smaltimento del vapore indoor».

Non solo efficienza energetica: un involucro deve garantire anche elevati livelli di comfort e benessere soprattutto in un clima mediterraneo come il nostro, fortemente soggetto a surriscaldamento estivo. Anche da questo punto di vista la combinazione di cemento armato e laterizi massivi risulta essere performante, grazie all’elevato potere isolante dei laterizi la cui inerzia termica permette di smorzare i picchi della temperatura esterna come dimostra il monitoraggio condotto dall’architetto su DOMUS2020 nella torrida estate 2017 che ha rilevato come a una temperatura esterna di 40,5 °C corrispondesse una temperatura interna di 26 °C.

Non meno importante è inoltre l’aspetto dell’abbattimento dei costi di realizzazione: la scelta delle soluzioni rettificate Porotherm BIO PLAN di Wienerberger è risultata anche da questo punto di vista strategica, come conferma l’architetto Zanti: «Fin da subito sono emersi gli enormi vantaggi dei blocchi Porotherm BIO PLAN rispetto ad altri tipi di murature, ovvero la grande velocità di esecuzione e lavorazione, la realizzazione di strati di malta da 1 mm che richiedono ridotte quantità di acqua, la pressoché assenza di scarti di lavorazione e di oneri di smaltimento con riduzione ulteriore di costi legati ai trasporti, enormi vantaggi per la logistica di cantiere non invasiva a cui si somma l’eliminazione di ogni forma di assistenza muraria e della maggior parte dei prodotti di risulta; elementi che rendono questo approccio costruttivo compatibile con l’inserimento in ogni ambito, compreso quello delicato e tipico dei recuperi urbani».

DOMUS2020 (foto Wienerberger)

In aggiunta a tutto ciò il progettista di DOMUS2020 sottolinea come l’involucro massivo in laterizio consenta «la più ampia libertà compositiva e flessibilità distributiva, riunendo in sé tutte le potenzialità degli elementi coinvolti, il calcestruzzo armato che certamente è il materiale che offre il miglior rapporto prestazioni/costi nell’ambito specifico delle soluzioni strutturali puntiformi, e il laterizio massivo rettificato, caratterizzato da una massa cospicua che conferisce elevato isolamento termoacustico e sfasamento, il tutto unito alla velocità di esecuzione e al risparmio energetico in fase di posa. Queste strutture puntiformi nate per superare i limiti imposti dai sistemi a setti/pareti portanti sono caratterizzate da assoluta libertà compositiva e spaziale, dall’assenza di limitazioni dimensionali distributive e dalla facilità di future modifiche, ampliamenti o sopraelevazioni. In questi sistemi l’involucro dell’edificio è libero di svolgere esclusivamente la funzione di tamponamento assicurando il massimo comfort interno senza limitazioni».

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