Viva l’Italia… che lavora! (sfoglia il numero di luglio online)

l'italiaViva l’Italia! L’Italia che, a causa di un nemico invisibile, ha pianto la dipartita di massa di quasi 35mila figli in pochi mesi. L’Italia che ha subito delle ingenti perdite economiche. L’Italia che, piegata da un subdolo tsunami sanitario, ha chiuso le scuole, le fabbriche, gli uffici, i negozi per continuare, però, dove ha potuto, a studiare, a lavorare, a incontrarsi. Da remoto. Così come abbiamo fatto noi, la redazione, i collaboratori, i consulenti, per garantire l’uscita regolare dei numeri della rivista cartacea e per non interrompere il flusso di informazioni e il supporto al settore, con il sito, le newsletter, le dem e tutte le attività della nostra piattaforma editoriale.

Migliaia di studenti collegati, migliaia di lavoratori collegati, migliaia di persone collegate via web. Tutti coloro che hanno potuto, attraverso la rete, non hanno smesso di andare a scuola, di lavorare e di incontrare amici e parenti, superando così il divieto di contatto fisico imposto dall’emergenza.

Un’esperienza drammatica che ci ha, però, fatto riscoprire il valore delle relazioni e dell’appartenenza a piccole o grandi comunità che, attraverso il confronto quotidiano e costante che, agevolato dall’assenza di attività “fisica” e da linee guida governative non sempre chiare, si sono intensificate e hanno prodotto solidarietà e scambi di informazioni via chat e social. Che ci ha catapultato repentinamente nella tecnologia digitale, facendo scoprire o intensificare le interazioni a distanza, divenute in brevissimo tempo irrinunciabili e la formazione online. E che ci ha fatti vivere chiusi in casa, un luogo che abbiamo sempre percepito come rifugio e di cui la lunga permanenza forzata ci ha fatto scoprire le labilità e la necessità, quindi, di nuovi paradigmi di progettazione dell’ambiente domestico che deve essere pronto a moltiplicare le sue funzioni, e, per questo deve essere flessibile, salubre e comfortevole.

Un periodo faticoso e doloroso che, come tutte le esperienze, soprattutto quelle negative, lascia spazio al cambiamento, alla crescita, all’evoluzione.

onlineProprio nel periodo in cui l’Italia ha vissuto virtualmente la maggior parte delle attività lavorative, abbiamo raccolto le testimonianze di 40 dirigenti di aziende che operano nel nostro settore, peraltro uno dei più colpiti dal lockdown dovuto alla pandemia, per capire come le società produttrici hanno affrontato questa emergenza e come hanno modificato i piani di produzione.

Perché 40? Perché, nonostante le difficoltà del periodo, noi non vogliamo rinunciare a sorridere e a guardare con fiducia il futuro. E il numero 40 ci ricorda il compleanno de Il Commercio edile che, spesso anticipandone i trend, ha sempre accompagnato la distribuzione di materiali, finiture, attrezzature e accessori per l’edilizia e l’architettura, in un percorso di crescita della categoria. Un compleanno che vogliamo festeggiare durante la serata di premiazione (che quest’anno si svolgerà in novembre) di Store Innovation Award 2020, il premio che, giunto alla sua quinta edizione, la nostra piattaforma di informazione e formazione riserva alle eccellenze della distribuzione di settore.

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