Versalis. Isolare la casa con un vasetto di yogurt

Esempio di pannello in Eps prodotto da Versalis (foto Versalis)

Isolare termicamente la propria casa utilizzando plastica riciclata, come ad esempio vasetti di yogurt o bicchierini per il caffè, presto sarà possibile. Grazie al processo di sviluppo e ricerca di Versalis, società di Eni, la multinazionale di olio, gas, elettricità e chimica, da tempo impegnata per una chimica più verde a salvaguardia del futuro del nostro pianeta, nei prossimi anni si potranno installare pannelli in polistirene espanso per l’isolamento a cappotto delle proprie case e condomini realizzati utilizzando materie prime secondarie.

Il progetto è in via di sviluppo nell’impianto pilota di Mantova, città dove ha sede il centro ricerche dell’azienda, nel quale si sta sperimentando una particolare tecnologia: il polistirolo degli imballaggi domestici, un volta trasformato in granuli, viene incorporato allo stirene dando vita a perle espandibili utilizzate per la creazione dei pannelli isolanti.

Impianto produttivo di stirene monomero (foto Versalis)

Un processo all’insegna dell’ecosostenibilità che consente di mescolare fino al 20% di materia prima secondaria con quella vergine, per realizzare una soluzione che ha le stesse caratteristiche del polistirene vergine al 100%.

Un progetto che, se da un lato migliora e aumenta il potenziale di riciclo dei prodotti polimerici, dall’altro lato consente di dare una nuova vita a beni di consumo che caratterizzano la nostra vita di tutti i giorni trasformandoli in beni durevoli ed efficienti dal punto di vista energetico.

Lavorazione perle di stirene nell’impianto di Mantova (foto Versalis)

Secondo i test effettuati nell’impianto di Mantova, l’eps creato miscelando in modo equilibrato le due materie prime potrà essere utilizzato per la realizzazione di lastre isolanti che miglioreranno l’isolamento termico di condomini ed edifici, con un passaggio di classe energetica dalla E alla B, evitando così la dispersione di calore ed energia.

Lavorazione perle di stirene nell’impianto di Mantova (foto Versalis)

Un processo produttivo che racchiude in sé i tre pilastri su cui si basa la strategia di Versalis in fatto di economia circolare: diversificazione della materia prima, eco-design e riciclo dei polimeri attraverso tecnologie innovative sviluppate anche in collaborazione con altre aziende.
Tra gli altri progetti portati avanti da Versalis c’è lo sviluppo di erba sintetica riciclabile, in partnership con Radici Group e Safitex, che una volta giunta al termine del suo ciclo di vita invece di essere smaltita in discarica o nell’inceneritore può trasformarsi in complementi di arredo (vasi, accessori e attrezzature da giardino) e in oggetti sportivi (parastinchi, gomitiere e pettorine).
A questo si aggiunge il recente accordo sottoscritto da Versalis con Montello spa, azienda che si occupa di tecnologie di riciclo e recupero, per sviluppare una nuova gamma di prodotti in polietilene, contenenti fino al 70% di plastica post-consumo, come ad esempio i film che caratterizzano i packaging delle bottiglie di acqua, che risponderanno alle esigenze del settore degli imballaggi e di quello agricolo.
Un mix di ricerca e innovazione tecnologica, quello messo in campo da Versalis, che punta a stimolare il riciclo consapevole e diffondere sempre più buone pratiche di economia circolare.

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