Undici proposte per sostenere le Pmi in Europa

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Un decalogo europeo per le Pmi. Lo propone la Cna alla vigilia delle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo, l’unica istituzione comunitaria eletta direttamente dai cittadini, la prima di una serie di importanti scadenze sulla strada dell’Unione. Il “pacchetto”, in undici punti, sollecita misure efficaci per rafforzare la presenza delle Pmi in Europa, una spinta che, sottolinea la Cna, dovrebbe partire proprio dall’Italia, la cui ossatura economica è costituita nella stragrande maggioranza da Pmi. Fra le proposte del decalogo Cna emergono la richiesta di avviare un piano straordinario europeo per gli investimenti, attraverso l’istituzione di un fondo dedicato al completamento della rete di infrastrutture di comune interesse (gas, banda larga, logistica e porti), porre in essere politiche di accompagnamento all’economia reale per favorire la competitività delle imprese europee e la ripresa dell’occupazione, assicurare un più facile accesso per le Pmi ai finanziamenti bancari, attraverso l’adozione di meccanismi di vigilanza sul sistema bancario che favoriscano gli impieghi a favore delle piccole e medie imprese, rafforzare le politiche per il settore energetico delle infrastrutture e per l’efficienza energetica delle Pmi, integrandole in un piano europeo per lo sviluppo sostenibile che promuova la “green economy”, rafforzare la partecipazione delle Pmi ai processi di normazione e al sistema di standardizzazione di prodotti e servizi.

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