Una villa immersa nel verde delle colline biellesi

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foto di Matteo Piazza

Nelle colline di Biella sorge Villa Alce, un edificio contemporaneo progettato da Federico Delrosso, architetto e designer milanese di origini biellesi. 

L’intervento riguarda la ristrutturazione totale della villa costruita circa cinquanta anni fa in località Cerreto Castello (BI). A completamento della villa fanno parte un parco di 10.000 metri quadrati, con una rigogliosa vegetazione di alberi ad alto fusto, un tappeto verde per il campo da tennis, e un volume costruito dieci anni dopo, per la piscina e le facilities correlate.

Dal punto di vista compositivo è stato mantenuto, come unico elemento stilistico, l’intero impianto strutturale e di copertura a falde, caratterizzato da travatura lignea tradizionale e manto in coppi, mantenendo anche i 2 patii esistenti. È stato un modo per bilanciare senza alterare gli equilibri dimensionali del luogo e la sua valenza ambientale, nonché le tradizioni costruttive basate su forme essenziali. Sono stati creati alcuni importanti ampliamenti, chiudendo e rettificando una serie di portici esistenti, ed è stata inserita una nuova forma stereometrica con struttura metallica che prolunga all’esterno lo spazio cucina, reso vetrato nel suo affaccio sul giardino.

Il vetro si è sostituito alla decorazione e al pieno delle pareti, le soluzioni delle vetrate a tutta altezza esaltano i cannocchiali visivi dall’interno verso l’esterno e le medesime partiture permeabili alla luce e allo sguardo diventano un dispositivo che dichiara la ricerca di una totale connessione tra dentro e fuori, nel rispetto del passato di un’opera e di un contesto.

La distribuzione è stata riorganizzata attorno al patio centrale, dotato di vetrate completamente apribili, divenendo una corte interna sulla quale affaccia il grande corridoio distributivo. Il corpo principale della villa si sviluppa su un unico piano fuori terra, al quale si addizionano un piccolo soppalco destinato a zona studio e un ampio livello interrato di servizio. Il soppalco è collegato alla zona living da una scala dalla figura grafica e asciutta che sembra quasi sospesa. 

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foto di Matteo Piazza

La zona giorno della villa si sviluppa nelle aree sud ed est, mentre la zona notte, dotata di sei camere da letto (tra master suite e cinque stanze con relativi servizi) occupa le aree est e nord. La chiusura del grande porticato ad ovest ha permesso la realizzazione dell’area wellness, dotata di sauna e bagno turco Effegibi e una parete attrezzata Technogym, in connessione diretta ma decentrata dalla zona living dal punto di vista stilistico. Un’accurata selezione di materiali ed elementi sartoriali ha reso omogeneo, unificato e senza stacchi, anche sul piano cromatico, ogni parte del manufatto architettonico. Infatti, dal punto di vista espressivo, sono state utilizzate soltanto due materie primarie: la pietra granitica “petit granit” per i pavimenti delle aree giorno (interni in versione levigata, esterni in versione sabbiata) ed il legno di rovere per le aree notte e wellness oltre a tutti i soffitti orizzontali. Il metallo naturale è l’altro elemento che caratterizza la scala e alcune parti dell’arredo.

Gli elementi lighting (le cui luci sono firmate da Davide Groppi e la lampada da terra Hashi disegnata da Federico Delrosso) e audio sono armoniosamente mimetizzati ed integrati nel soffitto e negli arredi

L’area sportiva, con piscina e servizi è stata completamente ridisegnata in coerenza stilistica con la villa padronale, con pavimenti in legno di rovere e resine cementizie (Tecnicem). 

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foto di Matteo Piazza

Grazie al sistema di domotica By-me Plus di Vimar, all’interno della villa, è possibile controllare dal proprio smartphone luci, temperatura, diffusione sonora, irrigazione, gestione energetica e termoregolazione multizona; per il massimo comfort e la massima efficienza energetica dell’edificio.

La climatizzazione della villa è asservita ad impianto ibrido con pompa di calore aria/acqua, dotata di recupero di calore attivo nel periodo estivo, e caldaia a condensazione, con emissione a bassa temperatura. Quando si attiva il raffrescamento estivo, il calore di condensazione della pompa di calore, viene recuperato e utilizzato per riscaldare l’acqua calda sanitaria. Inoltre, la struttura è dotata di VMC con recupero termico ad alta efficienza.

L’impiantistica affiancata agli interventi di isolamento rendono l’edificio sostenibile. Infatti, dovendo prestare molta attenzione al recupero e al mantenimento delle principali strutture edili esistenti, senza snaturare l’aspetto attuale, sono state adottate scelte impiantistiche volte alla sostenibilità dell’edificio in chiave ecologica e di risparmio energetico.

Stessa modalità è stata attuata per i serramenti, dove è stato possibile contenere lo spessore della facciata impiegando un prodotto più performante, attraverso l’utilizzo di sistemi schermanti esterni (utili nella stagione estiva) e di un sistema di isolamento a cappotto.

La villa, quindi beneficia di un comfort tutto l’anno grazie ad una efficiente coibentazione della copertura a vista e all’impiego di blocchi in vetro cellulare che sono alla base dei serramenti con l’obiettivo di correggere i ponti termici. 

Inoltre, attraverso l’uso di finiture in materiale naturale, sia all’interno che all’esterno, e al sottofondo a copertura degli impianti, ottenuto con la combinazione di sabbia, cemento e riciclo delle guaine per la copertura di cavi elettrici, l’edificio gode di un perfetto isolamento termico sia in estate che in inverno.

Scheda progetto
Architettonico
Federico Delrosso Architects
Strutture
Ing. Enrico Pelosini
Impianti e isolamenti
Studio Bonomi
Verde
Anna Scaravella
Foto
Matteo Piazza

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