Lualdi

Un tour virtuale nello showroom

virtuale
foto di Lualdi

Lualdi ha deciso di puntare sulla digitalizzazione: attraverso cloud computing, smart working e nuovi strumenti di vendita virtuali, accessibili gratuitamente dall’utente.

Il tour virtuale del negozio nasce come strumento di supporto per progettisti e clienti in un momento in cui, per necessità sanitarie, gli spostamenti sono ancora limitati ma si inserisce in un più ampio progetto di crescita aziendale che vede l’utilizzo del cloud come mezzo per raggiungere una clientela, effettiva e potenziale, distribuita su tutti i continenti.

foto di Lualdi

Il processo di digitalizzazione di Lualdi è iniziato un paio di anni fa: un percorso iniziato a piccoli passi fino alla scelta di adottare il Cloud Computing per garantire software sempre aggiornati e compliance alle normative sulla cybersecurity. 

L’ulteriore passaggio alla digitalizzazione è stato quindi accelerato dall’arrivo dell’emergenza Covid ma trovava già un’azienda pronta a riorganizzarsi.

«Se solo qualche mese fa mi avessero che detto avrei fatto riunioni e chiuso contratti in video call non ci avrei creduto,  ma oggi non tornerei più indietro. Non rinunceremo mai all’aspetto umano e non derogheremo mai alla sicurezza, ma abbiamo compreso quanto possiamo essere più efficienti grazie al digitale». Alberto Lualdi, Ad Lualdi

Con l’introduzione di nuovi strumenti tecnologici, Lualdi ha così garantito continuità alla logistica, introducendo nuovi processi operativi per evitare i contagi, ma ha soprattutto supportato il settore commerciale. Gli agenti hanno potuto lavorare da remoto e avere accesso a conferenze e sessioni di aggiornamenti online, strumenti che sono stati utilizzati anche per raggiungere e mantenere i contatti attivi con i progettisti di tutto il mondo. 

L'azienda
Nata da una piccola bottega artigiana nel 1860 a Marcallo con Casone, oggi Lualdi è un punto di riferimento a livello internazionale nel mercato delle porte e dei sistemi divisori di design, con 90 dipendenti e 18 milioni di fatturato in Italia. All’estero, dove l’azienda esporta il 70% della produzione, Lualdi ha uffici a Londra e Hong Kong e una filiale negli Stati Uniti, con due showroom avviati a New York e Miami e una prossima apertura Los Angeles. Nella sua lunga storia ha affrontato e superato periodi difficili: a prima che l’Italia si fermasse per un lungo lockdown, Alberto Lualdi dichiarava “Siamo a inizio marzo, arrivati alla quinta generazione e abbiamo già fronteggiato momenti storici difficili dal punto di vista economico e commerciale ma sappiamo che c’è sempre l’altro lato della medaglia: uno dei nostri momenti di crescita ad esempio è avvenuto proprio con la ricostruzione di Milano nel dopoguerra. Da allora siamo diventati un’azienda conosciuta a livello mondiale, oggi esportiamo all’estero il 70% della nostra produzione e anche in questa occasione teniamo alto il nome del Made in Italy”.

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