Teicos Costruzioni. Impatto zero in periferia

E’ sicuramente la formula vincente per la rigenerazione urbana delle aree periferiche: intervenire su strutture ormai in disuso o fatiscenti, dando loro un’impronta innovativa sul piano architettonico e impiantistico. Perché ridisegnare il volto delle periferie significa anche accorciare le distanze dal centro e intervenire  sul tessuto sociale del territorio.  E’ quanto sta facendo Teicos Costruzioni, Divisione di Teicos Group, ad Affori, con il complesso residenziale Bellerio 9: un progetto elaborato dall’arch. Ilenia Perego di Elementa Milano Architetti e dall’architetto Denis Pietro Zuffellato di Studio AUD.

Rigenerazione urbana con standard nZEB

Conservare l’esistente e riconvertire in residenziale di alta qualità la struttura produttiva dismessa,  affiancandola ad un edificio di nuova realizzazione  e realizzando un complesso residenziale NZEB: questa è stata per gli architetti la sfida iniziale. Il progetto si configura come tassello di un generale fenomeno di rigenerazione urbana che riguarda in modo particolare le aree di prima cintura caratterizzate dalla presenza di edifici artigianali e industriali dismessi e che beneficia di un quadro normativo che premia le soluzioni energetiche efficienti ed economicamente sostenibili.

(foto di Teicos Costruzioni)

Nello specifico il progetto Bellerio 9 prevede la riqualificazione di un edificio industriale dismesso, di cui verrà integralmente mantenuta la sagoma esistente, al quale si aggiungerà un edificio di nuova costruzione,  con affaccio su via Bellerio.  Al piano terra, tra i due edifici, è presente un cortile pertinenziale adibito a giardino, ricovero biciclette e locale rifiuti. Al piano interrato, oltre alle cantine e ai locali tecnici di servizio, è stata progettata un’autorimessa accessibile da via Bellerio attraverso una rampa a cielo libero. 

Convivenza tra passato e presente  

Nell’intervento di recupero del capannone si cerca di intervenire con il minor impatto possibile, per rispettare la sagoma, le altezze e gli allineamenti e consentire al tempo stesso l’adattamento delle più moderne tecnologie. Qui verrà realizzato un piano interrato, comune anche alla nuova palazzina adiacente, adibito ad autorimessa e locali tecnici, oltre a due piani fuori terra che ospiteranno quattro nuove unità residenziali dotate di terrazzi, patii e giardini.  Negli appartamenti, particolarmente luminosi, gli spazi interni dialogano con gli esterni grazie alla presenza, quasi senza soluzione di continuità, di affacci sul verde, valorizzati dall’utilizzo di ampi serramenti panoramici. Anche gli appartamenti ai piani superiori non rinunciano al giardino pensile che viene percepito come un’estensione del living. 

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(foto di Teicos Costruzioni)

La scelta di conservare parte dell’edificio esistente e riconvertirlo in residenziale, ha paradossalmente complicato la progettazione anziché semplificarla. Per poter realizzare il piano interrato si deve infatti scavare al di sotto dell’edificio esistente, mettendo preventivamente in sicurezza le porzioni da conservare, tramite cerchiature e controventamenti in acciaio progettati ad hoc. Per gestire la complessità delle operazioni è stato quindi fondamentale definire in modo meticoloso l’intero processo progettuale e costruttivo con mano d’opera altamente specializzata, grazie anche al know-how Teicos  che ha provveduto a ingegnerizzare tutte le fasi costruttive. 

Le soluzioni impiantistiche  

I due blocchi residenziali sono serviti da un impianto termico centralizzato di riscaldamento, raffrescamento e produzione di Acs. Ciascun impianto è costituito da 2 pompe di calore aria-acqua installate in copertura, dedicate rispettivamente una al riscaldamento-raffrescamento e l’altra alla produzione di Acs, che alimenta un accumulo da 1.000 lt.

E’ inoltre previsto l’utilizzo di pannelli radianti annegati a pavimento, che concorrono ad aumentare l’efficienza energetica, con la regolazione per singolo ambiente mediante valvola elettrotermica sul circuito pavimento radiante comandata da termostato in ambiente. Verrà inoltre  installato  un sistema di Ventilazione Meccanica Controllata che contribuisce ad aumentare il comfort interno, oltre ad un impianto fotovoltaico. 

Un progetto sostenibile per una migliore qualità dell’abitare

La presenza delle aree verdi, oltre a rispondere a precisi requisiti architettonici, contribuisce a limitare le emissioni e a ridurre l’effetto del calore. Sulle pareti dell’edificio nuovo e di parte della struttura recuperata verrà applicato un rivestimento autopulente, particolarmente innovativo: oltre a proteggere le mura perimetrali,  contribuirà infatti ad abbattere l’inquinamento atmosferico. Verranno utilizzate lastre ceramiche in grès porcellanato Bios Self-Cleaning, dotate di uno speciale trattamento all’ossido di titanio, in grado di reagire in presenza della luce solare e di abbattere non solo i batteri, ma anche gli agenti inquinanti, disgregando lo sporco che verrà poi dilavato attraverso l’acqua piovana.

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(foto di Teicos Costruzioni)

«In questo progetto abbiamo cercato di offrire spazi di qualità, non solo grazie all’utilizzo di  tecnologie innovative, di materiali di pregio e di impianti efficienti per la riqualificazione energetica. Abbiamo infatti prestato molta attenzione anche alla qualità architettonica degli ambienti. Non dimentichiamoci che il vero ruolo dell’architettura è al servizio del fruitore. Del resto la filosofia che ha guidato il progetto è che ogni modifica dell’esistente deve necessariamente apportare un miglioramento, conciliando le nuove esigenze funzionali con i più alti standard di qualità che ci siamo prefissi.» Architetti Ilenia Perego e Denis Pietro Zuffellato

Nuovi modelli di sviluppo e di rigenerazione delle periferie  

«L’esperienza di Villa Carmen, edificio storico recuperato e riqualificato nel quartiere popolare di Cimiano ci ha invogliato a sviluppare nuove iniziative di recupero di edifici fatiscenti in realtà abbandonate presenti nella periferia milanese e a realizzare  nuovi edifici a impatto zero in perfetta sintonia con quella che é la mission della controllante Teicos Ue nel mondo della riqualificazione energetica. E’ importante sottolineare come gli interventi riqualificanti esercitino una leva positiva anche sugli abitanti del contesto in cui sono inseriti, perché offrono uno strumento di rinnovamento più ampio e integrato del quartiere. Del resto lo stesso comune di Milano ha avviato la riqualificazione delle aree più marginali, progettando l’inserimento di proprie funzioni amministrative. Abbiamo concentrato le nostre ricerche su due quartieri milanesi ubicati ai margini della citta, nella periferia nord in zona Affori, e nella periferia sud/est in zona Rogoredo, due aree accumunate da una omogeneità di condizione.  La scelta e’ ricaduta su due edifici vetusti e fatiscenti, inseriti in un contesto urbano popolare. Il punto di forza che accomuna entrambi i progetti e’ rappresentato da un modello di sviluppo in contesti degradati, che vengono dotati delle  tecnologie più innovative  e vengono trasformati in edifici NZEB, con l’ausilio dei più moderni sistemi di modellazione di progettazione e realizzazione (Bim). Teicos non realizza immobili, Teicos realizza nuove realtà.» Lorenzo Tirelli, amministratore delegato Teicos Group.

Il progetto di Bellerio9 è stato finanziato anche tramite una raccolta in Crowdfounding sulla piattaforma immobiliare Walliance. La proprietà del bene è di Teicos Costruzioni e l’equity è divisa tra Teicos, banche e finanziatori privati. 

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