Dall’1 gennaio stop all’autocertificazione. Anche le Pmi devono redigere il Dvr

Si avvicina la data in cui anche le micro-imprese dovranno sottostare alle nuove procedure per la valutazione dei rischi in materia di sicurezza sul lavoro. Dall’1 gennaio 2013, infatti, anche le imprese con meno di 10 dipendenti dovranno presentare il Documento Unico di Valutazione dei Rischi (Dvr). E per farlo, hanno la facoltà di scegliere se utilizzare la procedura normale o quella standardizzata –regolamentata dallo schema attuativo approvato lo scorso 25 ottobre – disponibile, appunto, dall’1 gennaio prossimo.

Come previsto dal Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs 81/2008, art, 28, comma 2 lettera a, “la scelta dei criteri di redazione del documento è rimessa al datore di lavoro” – che ha anche l’obbligo di designare il responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi –, “che vi provvede con criteri di semplicità, brevità e comprensibilità, in modo da garantirne la completezza e l’idoneità quale strumento operativo di pianificazione degli interventi aziendali e di prevenzione”. La valutazione dei rischi, “anche nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro, deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari[…]”. Il documento, che può essere registrato anche su supporto informatico, deve essere munito di data certa, deve contenere “una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l’attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa”.

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