Spirito mediterraneo

(Masseria Borgo Aratico, Val d’Itria, Puglia. Foto Daniele Brescia)

L’arredamento in stile mediterraneo ha origini antiche. Le case sulle coste del Sud Italia, della Spagna, della Grecia, del Sud della Penisola Balcanica e del Nord Africa, in particolare il Marocco, sono le più grandi fonti di influenza per la nascita e lo sviluppo di questo stile che richiama i colori delle spiagge e del mare.

Ma poiché la tendenza più attuale, nell’interior décor, consiste nel mescolare con creatività gli stili contaminando epoche, colori, culture, tradizioni in un mix and match che dona agli spazi una spiccata personalità, non si può più parlare di gusto mediterraneo tout court, ma se mai di una tendenza mediterranea fusion, con influssi etnici, nordici, shabby shic e via dicendo.

Restano, tuttavia, alcune imprescindibili caratteristiche di base a connotare la prevalenza di questo gusto in un ambiente abitativo.

Tra i colori, l’uso dominante del bianco, per pareti sia interne che esterne (derivante dalla necessità degli abitanti delle coste mediterranee di proteggersi dal sole battente) e degli azzurri-blu; un tocco di verde (richiamo alla vegetazione) e di giallo-arancio (i colori del sole e della sabbia).

Per rivestimenti e arredi, l’esclusione di materiali freddi come metallo e plastica a favore di pietra, intonaco grezzo, piastrelle in ceramica e decori in maiolica, legno. Nei tessuti, soluzioni naturali come cotone, lino, canapa. Una netta tendenza a evitare il monocolore, preferendo miscele di toni armoniosi.

No a mobili troppo lavorati e parsimonia nel dosare elementi in stile scandinavo (che non si adattano per forme e linee all’arredamento in stile greco o mediterraneo). Sì alla luminosità naturale, calibrabile, degli ambienti. Infine, coerenza tra spazi indoor e outdoor, con una generosa presenza di verde (in terrazzo o in giardino) abbinando arredi in vimini e terracotta a piante e aromi mediterranei.

Di seguito, cinque aziende, con le loro proposte in tema, che in alcuni casi si presentano come veri e propri trend setter, anticipando gusti e abbinamenti dell’interior design di un futuro molto prossimo.

Si va dall’ispirazione nautica di un’articolata famiglia di arredi per esterni, personalizzabili e adattabili a qualunque tipo di spazio outdoor, a eleganti maioliche, dipinte a mano, ispirate al tema del tappeto; da piatti doccia e termoarredo di design ultrapiatto, disponibili in vellutate tonalità azzurro cielo, a suggestive collezioni di catini e bacinelle in ceramica di ispirazione antica ma dalla funzionalità contemporanea. Per finire, l’insolita leva di comando in cemento, lavorato per apparire piacevole alla vista e morbido al tatto, di una collezione di rubinetti.

Lasciati ispirare…

mediterraneo
(foto di Talenti)

Talenti. Ispirazione nautica

Scacco, collezione di arredo per esterni firmata da Ludovica e Roberto Palomba per Talenti, trae ispirazione dal mondo della nautica alternando corda, strutture in alluminio e colorazioni come il beige e il porpora. Continua a leggere

 

maioliche
(foto di Ceramica Francesco De Maio)

Ceramica Francesco de Maio. Maioliche decorate a mano

La nuova collezione in maiolica Carpet, disegnata da Giuliano Andrea dell’Uva per Ceramica Francesco De Maio, vivifica il passato con uno stile contemporaneo. Continua a leggere

 

Fiora.
(foto di Fiora)

Fiora. Piatti doccia e termoarredo

“Don’t be afraid of colour!” è il concept su cui si basano le proposte per il bagno coordinato di Fiora, tutte caratterizzate da superfici in poliuretano accostate ad altre in cinque pietre naturali e in solid surface. Continua a leggere

 

(foto di Ritmonio)

Ritmonio. Grezzo, il cemento? No, vellutato

La ricerca di nuove tecniche per la lavorazione di resine cementizie applicate alla rubinetteria ha portato Ritmonio a completare la serie Haptic con i colori del concept Concrete colors “I colori del mondo”. Continua a leggere

 

 

(foto di Ceramica Cielo)

Ceramica Cielo. Sistemi lavabo

Tra le collezioni di lavabi Ceramica Cielo, I Catini e Shui, rispettivamente firmate da Andrea Parisio e Giuseppe Pezzano e da Paolo D’Arrigo, richiamano tipologie d’antan rielaborandole in chiave contemporanea. Continua a leggere

 

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