Solo crudo. Raw food & gentle cooking

Quattro grandi vetrine regalano all’interno del locale una grande luminosità creando un continuum visivo tra interno dellesterno (foto di Fabrizio Sansoni)

Situato nel centro direzionale di Milano, a pochi passi da Piazza Gae Aulenti e Corso Como, Solo crudo è un luogo pensato per chi desidera prendersi cura di sé, con una cucina crudista integrativa che mostra particolare sensibilità nei confronti del mantenimento delle proprietà benefiche e nutritive degli alimenti. Dopo l’apertura di Roma, si è deciso di replicare anche a Milano: il progetto degli interni è stato affidato allo studio Grippo + Murzi, che da subito ha interpretato la filosofia del raw food e del gentle cooking realizzando uno spazio architettonico armonioso ed equilibrato.

Marco Grippo e Matteo Murzi dello Studio Grippo+Murzi

«Milano è una costante fonte d’ispirazione ed il carattere architettonico della sala è pensato al fine di realizzare un’atmosfera accogliente impreziosita dalla scelta degli arredi e dell’illuminazione. Ogni dettaglio del ristorante concorre ad esaltare un ideale di benessere alimentare portato avanti dalla cucina crudista integrativa, definendo uno spazio riconoscibile capace di adeguarsi ai diversi momenti della giornata» Studio Grippo+Murzi, architetti

Affacciato verso Torre Diamante della Bnp grazie a quattro grandi vetrine, Solo Crudo instaura con la città un dialogo fatto di riflessioni e interazioni visive. Al suo ingresso si presenta come un locale dal design essenziale ma allo stesso creativo e divertente.

Cosa è cambiato
Lo spazio a disposizione, con 4 vetrine affacciate su strada, si presentava particolarmente articolato, con la presenza di una serie di locali di piccole e medie dimensioni. L’intervento ha privilegiato gli ambienti affacciati su strada trasformandoli in un unica grande area dedicata ad ospitare lo spazio del ristorante vero e proprio. Gli ambienti retrostanti sono stati modificati grazie ad una serie di interventi che hanno visto la demolizione di alcuni tramezzi e la realizzazione di nuovi per poter meglio distribuire gli spazi destinati ai bagni, alla grande cucina e ad altri ambienti di servizio.
La zona a sinistra dell’ingresso è caratterizzata da tonalità declinate nei toni del grigio, dell’azzurro e del legno naturale. Sopra il grande tavolo sociale realizzato da Sinopia, la scenografica lampada Lederam Manta firmata Catellani & Smith (foto di Fabrizio Sansoni)

La grande sala è suddivisa in tre zone contigue e separate solo idealmente con soluzioni d’arredo differenti che suggeriscono diverse modalità di vivere il locale. La prima di fronte è caratterizzata dalla presenza di un grande bancone che rappresenta il punto focale di tutto il locale.

Questa zona del locale è arredata con piccoli tavoli quadrati e il grande tavolo sociale. Le sedie sono di Pedrali. Gli sgabelli sono modello Strike di Arrmet (foto di Fabrizio Sansoni)

Caratterizzato da un rivestimento in acciaio corten e da una grande lastra orizzontale in marmo bianco che scende su di un fianco, delimita la zona bar arredata con una grande parete attrezzata.

L’ingresso al bagno destinato alla clientela del ristorante è caratterizzato da una sorte di “portale” rivestito interamente in acciaio corten. Ad illuminare il bancone alcune lampade a sospensione Malagola di Catellani & Smith (foto di Fabrizio Sansoni)

Nella seconda zona, sulla sinistra fa da protagonista il grande tavolo sociale dalla forma sinuosa dietro il quale sono disposti una serie di piccoli tavoli quadrati corredati di un comodo divano e una struttura in ferro colorato sulla quale si innestano cubi in legno con funzione di contenitore.

Per quanto riguarda la pavimentazione si è scelto un rivestimento in piastrelle in gres porcellanato formato 60×60 cm di Leonardo Ceramica, che mischia l’effetto del cotto con quello del cemento (foto di Fabrizio Sansoni)

Sul lato opposto del locale la parete è animata dalla presenza di una composizione con luce al neon dal tema giocoso, che restituisce a tutto il ristorante un carattere informale e giocoso. In questa particolare zona del si alternano tavoli tondi e quadrati, tutti realizzati su misura e caratterizzati da finiture in ceramica pitturata a mano e marmo.

La zona a destra dell’ingresso gode della presenza di una divertente composizione di luci al neon sulla parete di fondo. Qui l’arredamento consiste in un alternarsi di piccoli tavoli rotondi e quadrati, tutti realizzati su misura (foto di Fabrizio Sansoni)

Nella realizzazione del progetto i progettisti hanno rivolto una particolare attenzione anche all’impiego dei colori e degli accostamenti cromatici. Per questo ritroviamo le tonalità del verde come espressione della componente “gentle cooking”, per poi declinare sulle tonalità dell’azzurro e del beige che caratterizzano parte degli arredi, parte dei rivestimenti delle pareti e della pavimentazione.

Uno scorcio del bagno destinato ai clienti del locale accessibile dalla sala ristorante. Alla parete il rivestimento Tex Olive di Mutina. Il lavabo Shui è di Ceramiche Cielo (foto di Fabrizio Sansoni)

Ad esaltare diversamente la componente raw della cucina crudista, la scelta di laminati grezzi, impiegati per la parete che fa da filtro fra la cucina e la sala, dell’acciaio effetto corten, per il rivestimento a definizione degli accessi e del fronte del bancone, e del colore sulle pareti che per la sua tonalità grigia richiama alla matericità del cemento. “Milano – spiegano i progettisti – è una costante fonte d’ispirazione ed il carattere architettonico della sala è pensato al fine di realizzare un’atmosfera accogliente impreziosita dalla scelta degli arredi e dell’illuminazione. Ogni dettaglio del ristorante concorre ad esaltare un ideale di benessere alimentare portato avanti dalla cucina crudista integrativa, definendo uno spazio riconoscibile capace di adeguarsi ai diversi momenti della giornata.”

La filiera delle professioni
Stefano Giordani, Direttore Marketing e Sviluppo Prodotti Cooperativa Ceramica d’Imola (Leonardo Ceramica)

Il produttore
Quando il passato insegna a guardare al futuro
Per la pavimentazione del ristorante è stato scelto il rivestimento Waterfront di Leonardo Ceramica (gruppo Cooperativa Ceramica D’Imola). «Camaleontico nel suo essere contemporaneamente cotto e cemento, – spiega Stefano Giordani, Direttore Marketing e Sviluppo Prodotti Cooperativa Ceramica d’Imola – unisce due stili in uno: la tradizione e il calore del cotto che vive e condivide le proprie peculiarità con il cemento, minimal e moderno per eccellenza. Una dicotomia avvincente che riveste gli ambienti di uno stile modernamente classico ed essenziale. Un progetto polivalente, adatto a più contesti e destinazioni d’utilizzo, in linea con la filosofia del brand che si pone l’obiettivo di realizzare soluzioni attuali, versatili, in grado di soddisfare le esigenze e i gusti dei professionisti nella progettazione d’interni». Leonardo entra a far parte del gruppo imolese nel 1993 e oggi rappresenta una realtà produttiva che guarda al passato per scoprire un nuovo spirito creativo da sfruttare nel presente e nel futuro. «Le collezioni di Leonardo riflettono proprio questa inclinazione avanguardistica e trovano un’armonia perfetta tra segno artistico e tecnologico. Un occhio attento agli ultimi trend, un lavoro costante di ricerca e sviluppo sottendono la messa a punto di pavimenti e rivestimenti che parlano a quanti chiedono alla ceramica evoluzioni high tech. Impasti, materiali e superfici sono trattati con intento analitico e diventano garanzia di una ceramica dalle perfomance elevate, risultato di una cultura radicata, le cui radici affondano nella storia del made in Italy. Leonardo è presente presso molti distributori che scelgono prodotti in ceramica affidabili e di qualità, essenziali nel gusto, rigorosi nell’esecuzione, ingegnosi nelle possibilità di utilizzo». Stefano Giordani, Direttore Marketing e Sviluppo Prodotti Cooperativa Ceramica d’Imola (Leonardo Ceramica)

Il distributore
Costante evoluzione in tre generazioni
Nata con l’obiettivo di proporre prodotti e soluzioni sempre accompagnati da qualità e competenza, la Cristofari Ceramiche da decenni è in una costante evoluzione. Due ad oggi gli showroom Cristofari dove i prodotti sono allestiti per essere esperienziali e testimonial delle sensazioni per cui vengono scelti. Showroom pensati per entrare nel mondo dell’interior design in cui le persone possono vivere il loro progetto ed i progettisti interpretare le persone. «La nuova mission – spiega Marco Cristofari – è quella del servizio e della consulenza accanto al prodotto. Il nostro impegno è volto a soddisfare tutte le richieste del progetto per l’interior design. Competenza, formazione e aggiornamento rappresentano lo strumento per correre al fianco dei progettisti più preparati, delle imprese più esigenti e dei desideri di ogni cliente, partecipando da protagonisti alla realizzazione dei progetti per andare oltre la consueta fornitura di prodotti. I nostri punti di forza sono i continui investimenti sul miglioramento e la manutenzione dei nostri showroom cercando di proporre sempre le ultime novità presentate dai nostri fornitori; la sinergia tra i nostri showroom che si propongono con due linguaggi diversi di poter offrire un esperienza di acquisto completa non sovrapponendosi, ma completandosi e, infine, ma non per questo meno importante, una ricerca continua di prodotto, che passa attraverso la nostra passione per la qualità e la bellezza. Ritengo inoltre sia fondamentale un rapporto stretto e continuo tra progettista, cliente e impresa fornitrice per poter arrivare ad un risultato di lavoro eccellente. La professionalità ed il rispetto delle relative competenze giocano un ruolo importante all’interno di un cantiere ed avere un rapporto stretto e continuo ma soprattutto di fiducia reciproca aiuta molto. Marco Cristofari, Amministratore delegato Cristofari Ceramiche

Federico Testi, Titolare diTesti Costruzione

L’imprenditore edile
Edilizia a 360 gradi
Testi Costruzioni si occupa di edilizia a 360 gradi, dalle nuove costruzioni alle ristrutturazioni fino ad arrivare ai restauri. «La nostra esperienza – racconta Federico Testi, il titolare -vanta progetti residenziali, commerciali, alberghieri. Operiamo in Italia e all’estero cerchiamo di portare sempre quel quid che potrebbe fare la differenza per il cliente. Nel caso specifico del locale Solo Crudo abbiamo operato sia sugli impianti che sulla parte edile, dalle demolizioni alle finiture. La collaborazione con lo studio di progettazione è stata fondamentale al fine di ottenere un risultato più che soddisfacente alle aspettative del cliente, con l’arch. Grippo abbiamo avuto modo di collaborare su più progetti e devo ammettere che siamo sempre stati sulla stessa lunghezza d’onda… Come anticipato è fondamentale un rapporto stretto e continuo tra progettista, cliente e impresa edile, senza un progetto preciso e dettagliato nella maggior parte delle volte si incappa in problemi difficili da risolvere. Il progettista deve sapersi adattare anche alle richieste che vengono avanzate in itinere dal cliente e trovare la risposta in collaborazione con l’impresa». Federico Testi, Titolare della Testi Costruzione

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