Se le malte hanno le perle

(foto Fassa Bortolo)
(foto Fassa Bortolo)

I sistemi posti al di sotto delle pavimentazioni permettono di ottenere elevati valori di isolamento termico con una buona resistenza alle sollecitazioni meccaniche derivate dall’impiego e una riduzione del rumore di calpestio trasmesso ai locali sottostanti.
Le malte realizzate con inerti leggeri trovano ampie applicazioni in molti processi che riguardano l’edilizia per le loro ottime caratteristiche tecniche, per il peso limitato, per la facile messa in opera e per le doti coibenti e fonoisolanti. I prodotti destinati all’impiego nei sottofondi di pavimentazione o nei massetti che devono essere rivestiti direttamente con uno strato di finitura, sono connotati dalle medesime qualità e permettono di ottenere diversi vantaggi tecnici che si trasformano in buone economie nell’intero processo costruttivo.

(foto Laterlite)
(foto Laterlite)

La leggerezza degli strati applicati, permette di ottimizzare il dimensionamento del sistema portante dell’edificio, mentre le doti di isolamento termoacustico rendono più semplice la realizzazione delle opere di coibentazione. La gamma delle malte leggere per sottofondi comprende prodotti premiscelati a base di leganti minerali che vengono formulati con inerti naturali o artificiali a basso peso specifico. Con i diversi sistemi si ottengono malte fluide, trasportabili mediante sistemi di pompaggio e non segregabili che vengono stese e applicate con le usuali precauzioni del cantiere e possono essere impiegate anche in molteplici altre applicazioni nel livellamento, nel riempimento di cavità e nella realizzazione di coltri isolanti in copertura o di strati di pendenza.
I premiscelati con inerti leggeri
Le malte da sottofondi o per massetti da pavimentazione con inerti leggeri, sono confezionate con cemento Portland e con molteplici varietà di cariche che offrono un’ampia scelta di granulometrie. La famiglia degli inerti naturali comprende le pomici, estratte da depositi vulcanici e caratterizzate una struttura vetrosa vacuolare, la vermiculite e la perlite derivate rispettivamente da minerali micacei e da rocce vulcaniche che sotto l’azione di processi termici assumono una struttura fortemente espansa a microcavità.

(foto Diasen)
(foto Diasen)

Il mondo vegetale fornisce il sughero, materiale isolante a bassa densità e autoestinguente che viene granulato, selezionato come dimensioni, purificato da scorie legnose e dalle altre sostanze organiche e ventilato per asportare le particelle troppo fini.
Una delle varianti naturali più diffuse è rappresentata dalle malte miscelate con argille espanse in granuli che richiedono un processo complesso con il quale, dopo la selezione delle materie prime e la granulazione delle argille, si passa a una fase ad alta temperatura fino alla formazione di masserelle sferiche con interno ad alveoli e crosta esterna ceramizzata. Le argille espanse, che sono disponibili in un ampio assortimento dimensionale, sono talvolta sottoposte ad altre lavorazioni che limitano l’assorbimento d’acqua da parte delle masserelle per ottenere una maggior velocità di asciugamento della malta in opera.
Per l’alleggerimento del conglomerato vengono impiegate anche perle di polistirene espanso derivate da procedimenti chimici di sintesi che permettono di ricavare un materiale molto leggero disponibile in perle da varia granulometria, facilmente deformabili, a celle chiuse e ricoperte da un sottile strato impermeabile.

(foto Cvr)
(foto Cvr)

Gli additivi specifici sempre presenti nel premiscelato secco, migliorano la lavorabilità della malta e rendono fluido l’impasto, evitano il galleggiamento dei granuli leggeri sulla frazione cementizia, garantiscono una omogenea distribuzione dei componenti e impediscono eventuali segregazioni o separazioni in fase di getto. In genere, le malte con inerti leggeri hanno una buona resistenza al fuoco legata alle doti specifiche della frazione inerte.
Le caratteristiche principali
Oltre a garantire il livellamento del piano di base grezzo e la ripartizione dei carichi dal pavimento finito verso la struttura orizzontale, un moderno sottofondo deve possedere diverse altre doti quali la capacità di inglobare e di proteggere eventuali tubazioni e condutture impiantistiche, di realizzare un piano finale con una superficie a vari gradi di lisciatura adatti al tipo di rivestimento di calpestio scelto dall’utente e di contribuire all’isolamento termico e acustico tra le differenti unità abitative, non solo in senso verticale, ma anche verso gli ambienti posti lateralmente rispetto ai locali serviti.
Nelle malte leggere per sottofondi, il notevole potere di isolamento termico deriva dalla presenza di cavità d’aria che rimangono racchiuse nella massa del conglomerato e non comunicano con l’esterno o tra loro.

(foto Laterlite)
(foto Laterlite)

La proprietà coibente migliora con il diminuire del peso specifico della malta indurita, quindi con il prevalere degli inerti vacuolari o delle microbolle finemente distribuite rispetto alla matrice cementizia e agli altri inerti compatti. La capacità di attenuare i rumori aerei e da calpestio, deriva dall’effetto di smorzamento delle vibrazioni all’interno delle minuscole discontinuità. La massima prestazione di isolamento termico e acustico, si ottiene con cavità d’aria ben distribuite nella massa della malta e di dimensioni particolarmente ridotte. I conglomerati leggeri per massetti e sottofondi possiedono un peso specifico abbastanza variabile, in ragione della quantità di legante e di inerte tradizionale utilizzato nella miscela. L’aumento nel peso e nella compattezza della malta indurita, condiziona le resistenze meccaniche che risultano incrementate per le miscele con un alto tenore di sabbia e di cemento, ma con una netta diminuzione delle proprietà di isolamento termico e acustico. Per le malte leggere, i valori più elevati di resistenza a compressione si ottengono nei conglomerati a base di argilla espansa e con i più alti valori di densità ottenibili per questi impasti, mentre per le altre versioni i risultati oscillano secondo le tipologie e condizionano la loro destinazione d’uso. Anche il modulo elastico dei manufatti è molto variabile e in genere non è particolarmente elevato, condizione favorevole per alcuni manufatti che devono possedere una certa attitudine ad assorbire eventuali deformazioni come avviene per le solette, i massetti e gli strati di pendenza.
L’impiego delle malte
I calcestruzzi con inerti leggeri trovano applicazione nel campo dell’isolamento termico di solette di pavimentazione poste a contatto con il terreno, di coperture piane, terrazzi e solai all’aperto, nei sottotetti e nelle coperture pedonabili dove costituisce lo strato di pendenza, per realizzare sottofondi alleggeriti al di sotto di massetti per pavimentazioni industriali e in accoppiamento con coperture e solai di lamiera grecata. Talune versioni premiscelate e a densità elevata vengono impiegate per massetti di pavimentazione a ritiro controllato e a rapido essiccamento per rendere più veloce la posa di rivestimenti di ogni tipo anche sensibili all’umidità. I conglomerati con inerti leggeri stesi su vecchi solai di legno permettono, senza sovraccaricare la struttura, di realizzare il fondo di posa della pavimentazione e il sistema di rinforzo della chiusura orizzontale quando sono previsti connettori per rendere collaboranti tra loro la struttura in legno e il getto di calcestruzzo.

(foto Perlite Italiana)
(foto Perlite Italiana)

Tutte le varianti premiscelate consentono di realizzare massetti aderenti o galleggianti, secondo le condizioni di stagionatura del supporto strutturale di base verificate prima della posa dello strato di ripartizione. Su strutture molto stabili e realizzate da lungo tempo, è possibile posare il massetto in aderenza con applicazione dello strato preceduta dalla stesura di una boiacca di aggancio composta in genere dallo stesso legante impiegato. Quando non è possibile determinare se le strutture orizzontali sono dimensionalmente stabili, si ricorre al massetto galleggiante che viene sovrapposto alla struttura orizzontale e a eventuali strati coibenti o contro il rumore da calpestio, mediante un livello di separazione composto da teli di polietilene stesi senza pieghe direttamente sul piano di appoggio, pulito, livellato e privo di irregolarità perforanti. Lo strato funge da barriera al vapore, da livello isolante contro la risalita capillare di umidità e da separatore nei confronti della trasmissione di eventuali tensioni indotte da movimenti differenziali del solaio.

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