Sangalli all’assemblea annuale di Confcommercio

Si è svolta il 12 giugno a Roma l’assemblea 2013 di Confcommercio, nel corso della quale il presidente Carlo Sangalli ha tenuto il suo intervento che ha toccato molti temi, dal fisco al lavoro, dalle riforme al turismo fino al costo della burocrazia e ai ritardi della pubblica amministrazione.
Il presidente ha ricordato innanzitutto la richiesta di lavoro che attanaglia il nostro paese, tema sul quale ha chiesto al Governo di agire con tempestività. Ha poi ricordato l’importanza del pagamento dei crediti delle imprese nei confronti delle pubbliche amministrazioni e ha auspicato l’impegno all’avvio di una seconda fase che consenta di procedere al compiuto pagamento dell’intero stock storico di questi crediti, anche attraverso il concorso della Cassa Depositi e Prestiti. Sangalli ha affrontato l’annosa questione delle riforme, a partire da quella fiscale fino a quella della pubblica amministrazione e ha auspicato il mancato aumento dell’Iva a luglio.

«Servono scelte coraggiose – ha concluso Sangalli – per ridurre il costo del credito e il prelievo fiscale, a partire da quello sul lavoro, il costo della bolletta energetica e le tasse occulte della burocrazia e della corruzione, i costi della logistica e quelli derivanti dai ritardati pagamenti, dai ritardi della giustizia civile e dai ritardi di una Pubblica Amministrazione che invece può e deve essere riformata. Costi che vanno abbattuti, affinché fare impresa in Italia non significhi farlo nonostante tutto. Senza impresa non c’è né crescita né occupazione e se chiudono le imprese chiude l’Italia».

 

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