Riqualificazione energetica degli edifici. Si spende di più grazie agli incentivi

Confartigianato Edilizia, analizzando i dati Enea, rileva che nel 2016 la spesa per gli interventi di riqualificazione energetica è stata di 3.308 milioni di euro, l’11,8% del totale degli interventi incentivati. Il trend della spesa per interventi per il risparmio energetico risulta in crescita negli ultimi due anni, segnando un +0,7% nel 2015 e accelerando a +7,1% nel 2016.

La tipologia di intervento che assorbe la quota più elevata della spesa incentivata è quella della sostituzione di serramenti (41,0% della spesa nel 2016), seguita da coibentazione di pareti verticali, tetti, solai (23,1%), sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale (20,3%), caldaie a biomassa e interventi di riqualificazione globale dell’edificio (9,2%); più contenute le incidenze per schermature solari (4,5%), installazione di pannelli solari (1,7%) e building automation (0,3%).

Nel 2016 la spesa media per intervento ammonta a 9.148 euro per ciascuna pratica pervenuta.

Nel 2016 la voce di spesa che ha registrato un maggiore dinamismo rispetto all’anno precedente si riferisce all’installazione di schermature solari (+47,8%, con 48 milioni in più), seguita dalla sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale (+16,9%, pari a 97 milioni in più) e dall’installazione di caldaie a biomassa e riqualificazione globale dell’edificio (+10,3% pari a 28 milioni in più).

Gli interventi incentivati con l’ecobonus hanno determinato nel 2016 un risparmio energetico di 1.112 GWh/anno e nel dettaglio il 41,2% dei risparmi deriva da interventi relativi ai serramenti, seguito dal 26,6% per pareti verticali, tetti e solai, il 18,9% per sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, il 7,4% per caldaie a biomassa e riqualificazione globale, il 3,6% da installazione di pannelli solari.

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