Rigenerazione urbana: Confcommercio e Anci proseguono i lavori

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Proseguono le attività del Laboratorio Sperimentale Nazionale Rigenerazione Urbana & Nuove Prassi Urbanistiche, avviato nel maggio 2016 e che ha già riscosso un notevole successo il 15 novembre scorso, nell’ambito dell’annuale Rassegna dell’Istituto Nazionale di Urbanistica presso la Triennale di Milano.

Il Laboratorio, che sta sviluppando percorsi e teorie delle quali il rapporto tra città ed economie urbane potrà avere sicuro beneficio, si è riunito negli scorsi giorni a Roma entrando nel vivo delle attuazioni che Comuni e Confcommercio Territoriali stanno realizzando per dare corpo – a livello locale – all’intesa Anci-Confcommercio che vide i presidenti Sangalli e Fassino convenire su due grandi questioni nodali: progettare con gli operatori economici e con i cittadini aiuta a trovare soluzioni migliori per la città e per l’economia; la rigenerazione urbana è una scelta strategica per offrire ai cittadini un livello più alto di servizi e una migliore vivibilità.

L’intesa ha prodotto, a oggi, l’adesione di 126 città di ogni grandezza demografica e localizzazione geografica. Oltre 7 milioni di residenti e circa 500.000 imprese del terziario di mercato sono insediate in questo particolarissimo percorso sperimentale finalizzato a realizzare la migliore relazione tra città e attività economiche e a frenarne la scomparsa; definire nuove modalità di governo urbanistico del territorio; dare corpo ad analisi congiunte dalle quali far scaturire soluzioni condivise, proposte, azioni, programmi, progetti in grado di costruire scenari di breve di medio e di lungo termine capaci di utilizzare di più e meglio le rilevanti risorse contenute nella programmazione europea del settennio 2014-2020.

Nel corso della giornata sono stati presentati e analizzati (da sindaci, assessori, dirigenti comunali di urbanistica e attività produttive, presidenti e direttori di Confcommercio) 10 casi di buone pratiche in corso in altrettanti comuni che stanno realizzando percorsi metodologici utili a ciascuno di essi ma anche a quei molti comuni che stentano nell’applicazione del protocollo a livello locale.

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