Residenziale. Prezzi giù e compravendite in ripresa

(foto di Rolando Squilloni)
(foto di Rolando Squilloni)

I dati parlano chiaro. Secondo l’Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate,  nel terzo trimestre 2015 il settore residenziale con 105.104 compravendite ha fatto segnare un aumento del 10,8%: si tratta di oltre 10mila abitazioni compravendute in più rispetto allo stesso periodo di riferimento del 2014. Il motivo potrebbe essere legato anche (o forse soprattutto?) ai prezzi, secondo l’Ufficio Studi di Immobiliare.it ancora in calo e che per lo scorso anno hanno segnato un -5,1%, con un -2,9% solo nel secondo semestre 2015. Le rilevazioni del famoso portale di transazioni immobiliari registra anche che a dicembre 2015 il prezzo medio ponderato richiesto per gli edifici residenziali italiani è sceso a 2.056 euro al mq, anche se fa ben sperare il quarto trimestre dell’anno, contraddistinto da una vera e propria frenata della discesa prezzi: -0,4% da ottobre a dicembre.

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La riduzione più consistente dei prezzi si è registrata nelle regioni del Nord Italia, con una media del 5,7% e la Liguria fanalino di coda con prezzi a picco del 7,6%, seguita da Friuli Venezia Giulia (-7,3%) e Sicilia (-7,0%). La regione con il prezzo medio di vendita più elevato è il Trentino Alto Adige (3.014 euro al mq), mentre quella in cui il dato medio è il più basso è la Calabria, con 1.115 euro al mq richiesti a dicembre. Il capoluogo di regione che nel corso del 2015 ha subito il calo maggiore dei prezzi è Trieste: la città del Friuli Venezia Giulia ha vissuto una notevole contrazione, pari al 9%. In caduta libera anche il valore degli immobili ad Ancona (-7,5% in un anno) e a Genova (che perde il 7,1% in un anno ma arresta la discesa nel secondo semestre). In controtendenza la performance de L’Aquila, che vede un incremento del  2,3% sul prezzo medio di vendita nel settore residenziale.

E per il 2016? Nomisma, società di indagini economiche, non ha dubbi: la discesa dei prezzi continuerà ancora nel corso di quest’anno, mentre le compravendite segneranno ancora un aumento e grazie alla netta ripresa dei mutui le prospettive sono buone. Dati confermati anche da Idealista.it, altro importante portale immobiliare con head quarter in Spagna: secondo l’analisi di 312.600 annunci immobiliari a gennaio le quotazioni hanno segnato un modesto rialzo (+0,3%) attestandosi a una media di 1.979 euro al mq. Le città dove le quotazioni sono più in ripresa? Milano (2,6%) e Bologna (1,8%).

FIRENZE BATTE ROMA
Per la prima volta Firenze supera (per un soffio) Roma e diventa la città più cara d’Italia in cui comprare casa. Mediamente, nel capoluogo toscano le abitazioni costano più di quelle della capitale: 3.436 euro contro 3.413 euro al mq. I dati emergono dall’Ufficio Studi di Immobiliare.it, una delle piattaforme internet più cliccate. Una sorpresa per Firenze, specie a fronte di una diminuzione globale dei prezzi di vendita (-6%) tra il 2014 e il 2015. I quartieri più costosi per gli immobili in vendita a Firenze? Oltrarno, Giardino di Boboli e il verace Santo Spirito, con 4.545 euro al mq. Merito del turismo, accolto solo in parte dagli hotel e spesso in appartamenti che garantiscono rendite molto interessanti: nel 2015, del resto, Firenze ha superato i 9 milioni di pernottamenti, centrando il record assoluto con il 5,6% di visitatori in più rispetto al 2014. 

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