Reco2. Nuova vita (edile) per i rifiuti prodotti dalle aziende

Esempio di prototipo di Vytreum, materiale ceramico per la realizzazione di pavimentazioni ecosostenibili e per l’arredo urbano

«La nostra idea di innovazione nasce da un’intuizione avuta nel settembre 2017: ci trovavamo in viaggio quando, a un tratto, un’immagine raccapricciante si è palesata dinanzi ai nostri occhi: era una discarica a cielo aperto di vecchi pneumatici incendiati. Da quel momento in poi abbiamo capito che non potevamo più aspettare e che dovevamo fare qualcosa di concreto per aiutare l’ambiente».

I componenti di Reco2. Da sinistra a destra: Daniele Nora, Désirée Farletti, Tommaso Farletti e Luca Spiridigliozzi (foto di Eduardo Fiorito)

Raccontano così la nascita della loro startup, Reco2, Désirée Farletti, il fratello Tommaso, Daniele Nora e Luca Spiridigliozzi, quattro giovani non ancora trentenni della provincia di Frosinone che hanno deciso di puntare sulla bioedilizia. Il nome stesso della startup riflette e sintetizza tutte le anime che caratterizzano l’impresa: la “r” dell’economia circolare (riciclo, riuso, riduzione), il richiamo all’ecologia (eco) e alle emissioni di anidride carbonica (CO2).

Esempio di prototipo di Vytreum, materiale ceramico per la realizzazione di pavimentazioni ecosostenibili e per l’arredo urbano

Partiti con l’idea di dare nuova vita ai pneumatici fuori uso, i quattro amici hanno intrapreso un percorso di ricerca e sperimentazione che nel giugno 2018 li ha portati a fondare la startup e a sviluppare soluzioni per l’isolamento termoacustico e la pavimentazione per ambienti interni ed esterni utilizzando il 100% di materiali riciclati. «Il nostro processo di produzione – spiega Daniele Nora, cofounder e cso della startup – si basa sul recupero di rifiuti delle aziende del territorio come metalli, vetro e pneumatici che vengono ridotti in polvere dando vita a un impasto che, colato in appositi stampi, viene poi sottoposto a un processo di essiccazione». Un procedimento simile a quello di un dolce – i primi esperimenti sono stati condotti, non a caso, utilizzando un forno domestico e stampi da cucina – ma con temperature di cottura nettamente inferiori, dal momento che per l’impasto di Reco2 sono sufficienti 80 °C. Questo si traduce in un risparmio considerevole «se si pensa – sottolinea Desirée Farletti, co-founder e coo di Reco2 – che la ceramica viene cotta a una temperatura di 1200 °C mentre a noi bastano solo 80 °C, il che significa un risparmio tra il 70 e il 90% dei consumi energetici e una riduzione del 90% dei consumi di anidride carbonica».

Esempio di prototipo di Vytreum, materiale ceramico per la realizzazione di pavimentazioni ecosostenibili e per l’arredo urbano

Un’innovazione dall’anima green, che si ispira a un modello virtuoso di economia circolare in cui le materie prime riciclate e quelle di scarto di altri processi industriali vengono valorizzate attraverso un processo di attivazione chimica a freddo che poi le reimmette sul mercato senza gravare sull’ambiente.

«Il nostro processo di produzione si basa sul recupero di rifiuti delle aziende del territorio come metalli, vetro e pneumatici che vengono ridotti in polvere dando vita a un impasto che colato in appositi stampi viene poi sottoposto a un processo di essiccazione» Daniele Nora, Co-founder e Cso di Reco2

Due i prodotti in via di sviluppo: Vytreum e Microglass. Il primo è un materiale ceramico ideale per la realizzazione e la posa di pavimentazioni sia per interni sia per esterni e per applicazioni di rinnovo e arredo urbano. Caratterizzato da un contenuto peso specifico (circa 1700 kg/mc) e da buone prestazioni meccaniche, Vytreum può essere personalizzato in termini di forma e dimensioni a seconda dei desideri dell’utente finale.

Microglass, ancora in fase di ottimizzazione, è invece costituito al 100% da scarti del vetro in grado di soddisfare le esigenze di isolamento termoacustico degli edifici, sia industriali sia civili, e punta a diventare un’alternativa alle lane minerali e alle schiume poliuretaniche presenti sul mercato.

Esempio di prototipo di Vytreum, materiale ceramico per la realizzazione di pavimentazioni ecosostenibili e per l’arredo urbano

«Nel 2019 – prosegue Daniele Nora – miriamo a consolidare la nostra realtà e i brevetti dei nostri prodotti che vorremmo poi dare in concessione ad aziende già avviate nella produzione di ceramica che potranno così ottimizzare i due processi produttivi sfruttando i forni che utilizzano già normalmente, oppure a qualcuno che voglia avviare l’attività e la produzione da zero e investire in questa innovazione completamente sostenibile». Ma il sogno più grande, conclude Désirée Farletti, «è quello di trasformare Reco2 in un esempio virtuoso di economia circolare e un modello che sempre più aziende possano seguire».

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