Pierattelli Architetture. Residenza privata dagli spazi contenuti

Photo Luri Niccolai

Lo Studio Pierattelli Architetture ha progettato un piccolo appartamento di 50 metri quadrati nel cuore di Firenze. Una residenza privata caratterizzata da spazi contenuti, dove l’assenza di metri quadrati è stata interpretata non come limite ma piuttosto come opportunità: per declinare il tema dell’abitare contemporaneo coniugando assenza e presenza, funzione e forma, comfort e prospettiva.

Photo Luri Niccolai

Sviluppato su due livelli, l’appartamento è stato completamente riconfigurato rispetto alla condizione originaria. Arredi tutti realizzati su disegno e precisione millimetrica hanno consentito di liberare volumi per contenere sguardi, potenziali spazi di libertà che la vita domestica ritrova a disposizione perché non occupati da strutture e funzioni predefinite.
Un ingresso raccolto si apre verso un ambiente sorprendentemente ampio, a doppia altezza, nel quale la dimensione verticale si contrappone all’orizzontalità dell’ambiente principale sottostante, adibito a zona giorno.
Un arco a tutto sesto definisce il carattere degli spazi, dando profondità e misura all’ambiente: vero punto focale attorno al quale ruotano sia lo sguardo che le funzioni dell’abitare. L’arco diviene una quinta scenografica che incornicia cucina e living, determinando le relazioni volumetriche tra differenti spazi. Al centro risulta incastonata come in un dipinto rinascimentale la cucina che, insieme al divano, è protagonista della zona giorno.

«Abbiamo pensato che l’appartamento avrebbe avuto più respiro senza mobili contenitivi sparsi qua e là che avrebbero ridotto la libertà di movimento contribuendo a diminuire la percezione dello spazio» architetti Andrea e Claudio Pierattelli

Il piano superiore, adibito a zona notte, si raggiunge tramite una scala a sbalzo con struttura in ferro laccato che sostiene anche una fixed bike artigianale. Il livello superiore si affaccia su quello inferiore in sicurezza grazie a una balaustra in vetro che mentre delimita gli spazi con leggerezza e discrezione, contribuisce con la sua trasparenza e permeabilità alla luce alla creazione di un ambiente unico e armonioso. Fiore all’occhiello è la piccola finestra dalla quale è possibile ammirare la cupola della chiesa rinascimentale di Santo Spirito.

La scelta di materiali, cromie e finiture è dettata dall’esigenza di massimizzare la permanenza della luce e desaturare lo spazio: amplificando la percezione di profondità degli ambienti. Il parquet a spina francese dilata la superficie apparente e contribuisce a
illuminare tutta la casa, anche grazie alla tonalità naturale selezionata. Una palette di colori chiari è stata privilegiata in tutto l’appartamento, fatta eccezione per la parete blu indigo e il divano abbinato, che caratterizzano, per contrasto, l’intero progetto.

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