Simonetti Materiali Edili – Gruppo Game

Passione, al di là degli utili

Gli utili sono importanti ma se a guidare il proprio lavoro è la passione i risultati arrivano. A testimoniarlo l’operato di un distributore edile trevigiano con una chiara visione del presente e del futuro
Il 2 marzo 2019, Simonetti Giuseppe ha inaugurato a Motta di Livenza (Tv) la sua nuova e moderna sede su 15mila metri quadrati di cui 6mila coperti (foto Simonetti Materiali Edili)

«La mia attività è fatta con passione, al di là dell’utile. Ovviamente l’utile è indispensabile per un’azienda che deve crescere e investire, però nel nostro lavoro ci vuole passione per il mestiere e per l’edilizia. Le costruzioni e la casa sono importanti nella vita delle persone e vanno quindi costruite secondo precisi canoni e requisiti utilizzando prodotti di qualità su cui devono essere impostati i rapporti di chi opera nel mondo delle costruzioni». Da questa affermazione si comprende chiaramente qual è il leitmotiv che guida le scelte, le decisioni e i rapporti con la clientela, e con il territorio, di Cesare Simonetti, amministratore della società Simonetti Materiali Edili che dal 1953 è un punto di riferimento per i professionisti dell’edilizia in provincia di Treviso. I continui investimenti, tesi a offrire sempre “il meglio possibile” in termini di prodotto, servizi e ambiente di vendita, e la costante vicinanza alla sua clientela hanno fatto crescere l’attenzione e la fidelizzazione di imprese e artigiani della zona. Nata con la vendita di materiale edile, la società ha perseverato su questo core business ampliando e aggiornando costantemente l’offerta in controtendenza rispetto alle scelte fatte da numerosi altri distributori che, quando le ristrutturazioni sono diventate driver del mercato, hanno cercato di sviluppare le vendite allestendo showroom dedicati alla vendita di finiture.

Cesare Simonetti, amministratore di Simonetti Materiali Edili

«Indubbiamente la grande distribuzione ha potenzialità e capacità importanti e potrà ancora sottrarre quote di mercato alle rivendite.
Quanto importanti saranno queste quote adesso non è dato sapere ma da parte nostra è necessario un attento monitoraggio» Cesare Simonetti, Amministratore di Simonetti Materiali Edili

 

«Il nostro percorso è stato diverso – afferma Cesare Simonetti – Ho scelto di non trattare materiali di finitura quali piastrelle, sanitari, arredo bagno, idraulica e colore poiché, da cofondatore presidente del Gruppo Game, ho preferito non trattare categorie merceologiche che il consorzio non tratta in quanto non considerate elementi aggreganti gli associati di cui solo alcuni commercializzavano e commercializzano finiture. D’altronde – sottolinea – materiali edili e finiture sono due mondi che richiedono specializzazioni diverse e personalmente non condivido il loro abbinamento nelle nostre rivendite perché la loro vendita richiede competenze diverse. Probabilmente i colleghi che hanno fatto questa scelta hanno queste competenze che noi, però, non abbiamo. Pertanto, abbiamo preferito vendere ciò che conosciamo profondamente cercando la massima specializzazione su tutti i materiali introdotti in edilizia dai cambiamenti del mercato e/o imposti dalle normative sull’isolamento termoacustico, sull’antincendio e la sicurezza».

Il 2 marzo 2019, Simonetti Giuseppe ha inaugurato a Motta di Livenza (Tv) la sua nuova e moderna sede su 15mila metri quadrati di cui 6mila coperti (foto Simonetti Materiali Edili) 

Oggi l’offerta della rivendita è assai ampia ed è declinata a 360 gradi sulle esigenze dell’impresa edile e degli artigiani che ruotano attorno alla costruzione: classici blocchi di muratura in laterizio, ma anche di tutte le altre tipologie, coperture, prodotti chimici, premiscelati per il restauro, il risanamento o il rinforzo strutturale in tutte le sue specifiche, settore del secco, prodotti per l’impermeabilizzazione, per l’isolamento, materiali legati all’antincendio, DPI, sistemi di sicurezza per i cantieri, strumenti di misurazione, trabattelli e ponteggi, utensili e attrezzature da cantiere, legname e tetti in legno perché il consorzio ha rilevato una segheria che supporta i soci nella loro produzione e vendita. La società, che fattura otto milioni di euro, è guidata da Cesare Simonetti con il quale collaborano 16 dipendenti di cui tre lavorano nella filiale di Noventa di Piave. In marzo 2019, sempre a Motta di Livenza ha inaugurato la nuova sede di 15mila metri quadrati di cui 6mila coperti, più 800 metri di ferramenta e uffici.

Insieme per lavorare meglio
In Italia, si sono costituiti numerosi gruppi d’acquisto dedicati all’edilizia. Qual sarà il loro ruolo? «Il consorzio non è un toccasana e neanche la soluzione finale che ritengo potrebbe essere un’impresa Spa, costituita dalla fusione di tutti i suoi soci, difficilissima da realizzare che, però, a mio avviso, è l’unica soluzione che in futuro che possa controbattere la grande distribuzione. Tuttavia, se funziona e se ha buone basi per aumentare il business e la marginalità dei propri associati, il consorzio è un ottimo strumento. Nel momento in cui riesce ad assicurare questi requisiti fondamentali, si crea affiatamento tra i soci che prima erano concorrenti, poi diventano colleghi e poi ancora amici e si costituisce una squadra affiatata intorno a un unico pensiero e che funziona attraverso la collaborazione di tutti. Il Gruppo Game ha 19 soci con 52 punti vendita e dalla crisi del 2008, pur con gli stessi soci ha aumentato il fatturato perché di fronte alle difficoltà, i soci si scambiano informazioni sugli ambiti di lavoro e materiali che in alcune zone vanno bene, permettendo ad altri soci di concentrarsi su questi e di aumentare il loro lavoro».
Dal punto di vista architettonico, di lay out e di allestimento interno, il punto vendita si presenta molto bene. Esteticamente è piacevole, ordinato, luminoso e accogliente. Lontano dallo stereotipo del “vecchio” magazzino edile, polveroso e disordinato, risulta valorizzare l’offerta, il ruolo del rivenditore e la scelta del cliente foto Simonetti Materiali Edili)

Innanzitutto, scegliere per conto del cliente

Tranne una piccola percentuale di privati, la clientela della società è costituita quasi esclusivamente da imprese edili e artigiani, applicatori e qualche rivenditore cui fornisce materiale all’ingrosso. Il suo bacino di utenza è compreso nel raggio di circa 15 chilometri «Però – fa presente Cesare Simonetti – le imprese nostre clienti lavorano anche oltre e ovunque si spostino le riforniamo direttamente con mezzi di nostra proprietà oppure, in qualche caso, grazie al supporto di rivenditori amici presenti in zona».

L’ambito di lavoro in cui Simonetti Materiali Edili è maggiormente impegnata è soprattutto quello delle ristrutturazioni perché le nuove costruzioni anche in provincia di Treviso sono poche, però sul litorale si sta costruendo parecchio. «C’è una vera “bolla edilizia” – continua Cesare Simonetti – a Jesolo e Caorle, località turistiche a non più di un’ora dalla nostra sede, dove le nostre imprese lavorano nel residenziale. Tuttavia, fortunatamente c’è anche una ripresa degli investimenti sul terziario che negli ultimi due anni ha manifestato parecchio dinamismo con la costruzione di outlet, grandi centri commerciali e anche capannoni industriali tanto che circa il 20% del nostro fatturato è generato dalla fornitura di materiali a imprese impegnate su queste nuove costruzioni».

Per una precisa scelta, la rivendita non commercializza finiture ma solo finestre per tetti esposte con grande rilievo foto Simonetti Materiali Edili)

La sua clientela professionale è quindi parecchio fidelizzata. Qual è, a suo avviso, il servizio che apprezza maggiormente?

Ritengo che il servizio basilare che il rivenditore di materiali edili debba offrire al cliente sia scegliere per suo conto materiali di qualità assicurando la loro disponibilità immediata, consigliando al cliente quale sia la soluzione giusta per il lavoro che deve effettuare. Ovviamente, la soluzione giusta e immediatamente disponibile deve essere offerta al prezzo giusto, con la dovuta consulenza sul prodotto e l’eventuale segnalazione dei posatori nel caso di prodotti particolari quali, ad esempio, linee vita, finestre per tetti, porte tagliafuoco e tetti in legno che necessitano di posa in opera specializzata, nonché istruzioni precise nel caso l’impresa voglia occuparsene direttamente.

Organizzate corsi di formazione per informare i clienti sull’utilizzo dei prodotti e sulle nuove normative che, ad esempio, ci sono state recentemente sulla posa di porte tagliafuoco e finestre?

Organizziamo qualche incontro ma vorremmo fare di più. Tuttavia, offriamo un servizio di consulenza ad personam molto dettagliato e puntuale dispensato sia dal nostro personale, preparato adeguatamente, sia dai tecnici dei nostri fornitori che sono sempre disponibili a intervenire quando è necessario. Di conseguenza, i nostri clienti possono assolutamente contare su informazioni opportune e approfondite circa l’utilizzo di prodotti e materiali e sull’assistenza in cantiere perché il nostro obiettivo è impegnarci al massimo per permettere loro di lavorare sempre meglio.

Oltre a legname, l’impresa di costruzione può contare sulla fornitura diretta di tetti in legno foto Simonetti Materiali Edili)

La grande distribuzione Fai da Te sua investendo in maniera più incisiva per ampliare la clientela professionale. La sua rivendita non vende finiture ma sugli altri materiali ne avverte la concorrenza?

Su questo tema è difficile dare una risposta netta. Il punto vendita della Godo più vicino dista circa 35 chilometri dalla nostra sede, quindi non è vicinissimo e potrei dire che non avvertiamo la sua concorrenza, come mi riferiscono anche colleghi che, invece, sono solo a cinque chilometri, però! Il punto vendita Tricoma realizza un fatturato e ciò significa che ha conquistato quote di mercato sottraendole sicuramente ad altri. Di conseguenza, tutti gli altri attori presenti in zona hanno perso fatturato, seppure in piccola o piccolissima parte. Inoltre, le insegne della Godo hanno grandi dimensioni e lavorano molto sul marketing con strategie interessanti, ad esempio con cosiddetti prodotti “civetta”, anche di marca, e di conseguenza “obbligano” i nostri punti vendita a una maggiore attenzione al prezzo. Il tutto si traduce in una minore marginalità.

Ritiene che la grande distribuzione abbia chance di erodere alla rivendita edile quote di mercato significative sul target dell’artigiano?

Premesso che oggi la Gdo ha una clientela diversa dalla nostra, composta quasi esclusivamente da privati ed extracomunitari perché gli artigiani che acquistano nei suoi punti vendita materiali edili sono veramente pochi, indubbiamente la grande distribuzione ha potenzialità e capacità importanti e potrà ancora sottrarre quote di mercato alle nostre rivendite. Quanto importanti saranno queste quote adesso non è dato sapere. La Gdo è potenzialmente un concorrente temibile perché riesce a collocare in maniera importante sullo stesso punto vendita diverse categorie merceologiche, cosa che noi rivenditori non riusciamo a fare. La rivendita edile ha, invece, il plus di una maggiore specializzazione.

Grande attenzione è prestata alla sicurezza del cantiere e degli operatori che vi sono impegnati anche attraverso l’offerta di una gamma completa di indumenti da lavoro e di Dpi (foto Simonetti Materiali Edili)

Il rivenditore deve quindi puntare alla fidelizzazione dei clienti e difenderla strenuamente

Deve puntare a operare seriamente, a scegliere la qualità del prodotto per conto del suo cliente che deve potersi affidare al rivenditore con la massima tranquillità ma, chiaramente, una volta che il cliente si è affidato deve ottenere i risultati promessi in maniera riscontrabile nell’opera finita. Ovviamente, deve anche puntare alla trasparenza nel rapporto e nella quotazione dei prodotti. Ce la faremo? Vedo tante rivendite capaci, purtroppo non tutte! Come sappiamo, il problema della distribuzione edile italiana è che le rivendite sono troppo piccole, mentre dovrebbero, a mio avviso, avere almeno 30 dipendenti per sviluppare 15milioni euro di fatturato e un bacino di utenza non tarato su 15 chilometri bensì su 30 come è all’estero. Con tali requisiti, la rivendita potrebbe più facilmente offrire di più!

Professionalità e preparazione tecnica del personale sono punto di forza della rivendita rispetto alla Gdo. I dipendenti della società trevigiana sono 16, una squadra affiatata e sempre disponibile a soddisfare le esigenze del cliente e ad affiancarlo nelle scelte (foto Simonetti Materiali Edili)
La Gdo cambia!
Le logiche della grande distribuzione stanno cambiando. Per il cliente i touchpoint oggi sono diversi per tutte le categorie merceologiche. Inoltre, la grande distribuzione del canale bricolage sta sempre più adottando logiche di vicinanza con l’apertura di showroom e negozi più piccoli, di conseguenza è un concorrente sempre più temibile per gli altri canali di vendita fisici. «In termini di profondità di gamma offerta – evidenzia Cesare Simonetti – l’intervento di Bricoman sul settore edile è stato molto più incisivo rispetto a quello di altre insegne, segno che la situazione sta cambiando e richiede un monitoraggio costante e attento perché in qualche punto vendita della Gdo si può trovare una gamma prodotti non simile ma abbastanza vicina alla nostra. Nella vendita, personalmente non vedo la stessa professionalità della maggior parte dei rivenditori poiché la Gdo si sta avvalendo di personale giovane, poco preparato e mal retribuito, di conseguenza c’è ancora un gap significativo tra la rivendita edile e la Gdo. Un gap che quest’ultima deve recuperare ma che sicuramente riuscirà a recuperare, bisognerà vedere quanto la distribuzione edile sarà in grado di controbatterla. Il problema è che la grande distribuzione vende anche prodotti di bassa qualità e che noi rivenditori edili non siamo tutelati dal legislatore. Sarebbe necessario che anche gli stessi produttori prendessero posizione e, ad esempio, denunciassero la vendita di prodotti non a norma, chiunque sia a venderli».

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