Osservatorio sulla casa. Gli italiani la vogliono fluida, modulabile e funzionale

(foto Osservatorio sulla Casa. La casa di domani 2019)

Da “La casa di domani 2019“, sesta edizione dell’Osservatorio sulla casa, indagine condotta da Habitante e promossa da Leroy Merlin su un campione di 2000 individui emerge che anche nel 2019  due famiglie su tre continuano a intervenire sulla casa effettuando almeno un’attività di manutenzione, ristrutturazione o abbellimento, investendo per una o più stanze dell’abitazione una somma media di quasi 9mila euro.

Nato con l’obiettivo di monitorare gli stili abitativi degli italiani per raccogliere quante più informazioni su tendenze e caratteristiche della casa del futuro, secondo le aspettative dei loro abitanti, lo studio ha delineato il nuovo concetto di casa per gli italiani, un luogo fisico che si evolve e si adatta alle esigenze dei propri inquilini che – rispetto al passato – sono mutate anche in base ai recenti fenomeni sociali legati alla famiglia, con la nascita di nuove forme di convivenza.

«La crescita negli anni di questo progetto, il primo Osservatorio sulla Casa nato nel 2013, ci consente di avere una overview di come si sono evolute le tendenze e i bisogni degli italiani legati alla Casa». Gianni Bientinesi, Business Intelligence Group per Leroy Merlin Italia

 

Più della metà degli italiani (53%) ha infatti effettuato lavori di ristrutturazione proprio per necessità dovute ad un cambiamento dello stile di vita (famiglie allargate, coppie separate, single che ospitano sposati, coppie omosessuali e divorziati soli).

Le nuove esigenze, però, non sono solo legate all’ambito strettamente affettivo ma anche al maggiore dinamismo professionale: lo smart working cresce e, rispetto al 2018, aumenta lo spazio domestico dedicato al lavoro (che coinvolge oltre 6 milioni di abitazioni).

Quali le voci di spesa e in quali ambienti si effettuano gli interventi?

Tra le principali voci di spesa dell’intero investimento economico che è pari a € 8.919 (€ 2.500 – ovvero il 38% – in più rispetto al 2018) si evidenziano l’imbiancatura delle pareti (49%), la manutenzione degli impianti idraulici (29%), l’acquisto degli arredi per il bagno (25%) e del mobilio per la cucina (23%).

Gli ambienti interni sono quelli maggiormente interessati da opere di manutenzione e ristrutturazione; il bagno sembra essere l’ambiente in cui inizia il processo di ristrutturazione ed è, infatti, la stanza della casa più coinvolta (33%), seguita dalla cucina (27%), dalla sala e dalla camera da letto (24%). Tuttavia, anche gli spazi esterni sono oggetto di numerose migliorie – dato ancora più interessante se si considera che il 27% sul totale delle case italiane ha un giardino privato.

Di questi, sono due famiglie su tre che si occupano personalmente della cura del proprio giardino e dell’orto, trend che si conferma in crescita, di cui il 23% dedica almeno un’ora tutti i giorni.

Quando si parla però di veri e propri lavori di manutenzione/ristrutturazione, resta alta la fiducia riposta negli specialisti del settore, con una percentuale pari al 66% degli intervistati che si affida ad artigiani o ad imprese specializzate, dato in ulteriore crescita rispetto al 2018 quando la percentuale si attestava al 58%. La maggior parte delle persone che si affida ad un esperto ha un’età superiore ai 55 anni, mentre i Millennials tendono a svolgere i lavori da soli o in compagnia (41%).

Come reperiscono le informazioni gli italiani prima di affrontare i lavori di ristrutturazione?

Internet e i canali digitali sono la principale fonte di informazione per orientarsi negli acquisti, ed è utilizzato da ben l’80% degli intervistati, con una preponderanza costituita dai Millennials (67%).
Questo dato però non deve allarmare i retailer perché proprio in questo settore, seppure per il reperimento delle informazioni si ricorre all’online, nella scelta definitiva dei prodotti si ricorre sempre al negozio fisico dove si possono realmente toccare le scelte effettuate. Compito del retailer, dello specializzato come del multispecializzato,  assistere “pienamente” il cliente raccogliendo i suoi bisogni e trasformandoli attraverso servizi mirati che tengano in considerazione il budget nmecessario, il tempo di esecuzione e offrendo la massima competenza

«Siamo molto soddisfatti dei risultati emersi da questa edizione dell’Osservatorio che vede l’abitante sempre più protagonista e predisposto a costruire la propria casa intorno a sé. Si evidenzia infatti la volontà degli italiani di vivere la casa, che deve cambiare insieme a chi la abita. In questo contesto la generazione Y, rispetto alla precedente, risulta essere molto più flessibile e meno legata ad una visione univoca di abitazione, anche in base a trasferimenti più frequenti per motivi di studio o di lavoro». Stefania Savona, Direttore Marca e Comunicazione Leroy Merlin Italia

Cosa è cambiato rispetto al 2018

Anche quest’anno, l’Osservatorio sulla Casa ha esaminato i 5 aspetti su cui si concentra l’attenzione quando si parla di “casa ideale”: la casa attenta alla salute, la casa comoda da vivere, la casa che fa risparmiare, la casa rispettosa dell’ambiente e la casa smart.

Le maggiori differenze, rispetto al 2018, si evidenziano nell’ambito della casa smart, ovvero orientata alla tecnologia, intelligente e innovativa che è passata in secondo piano rispetto allo scorso anno (il 31% degli italiani, contro il 36% del 2018 ha a cuore questo aspetto) a favore invece di una casa più attenta alla salute e di una casa rispettosa dell’ambiente.

Nel dettaglio, gli italiani sembrano sempre più attenti alle tematiche legate a salute e well-being (74% nel 2019 contro il 68% nel 2018), soprattutto per quanto riguarda l’inquinamento domestico (il fumo, i prodotti per la pulizia della casa, le vernici per dipingere le pareti e l’aria che proviene dall’esterno) e l’inquinamento acustico, considerato molto o abbastanza importante dall’81% degli italiani. Ciò si traduce concretamente in una percentuale pari al 53% di utenti che hanno installato doppi vetri alle finestre e in un 13% che è ricorso all’isolamento acustico alle pareti.

«Come Leroy Merlin osserviamo attentamente questi nuovi fenomeni sociali legati al rapporto con la casa, anche attraverso l’incontro diretto e costante con gli abitanti italiani, modulando la nostra offerta per intercettare i bisogni dei nostri clienti nel contesto fisico e digitale» Federico Stecchi, Direttore Market Team Pavimenti, Rivestimenti e Sistemazione Leroy Merlin Italia

Un altro aumento significativo riguarda l’attenzione rispetto ad una casa che sia rispettosa dell’ambiente – che cioè si integra con il paesaggio, è ecosostenibile e ha minore impatto sul territorio – che passa dal 58% del 2018 al 64% di quest’anno, grazie al generale aumento della sensibilità verso questa tematica che però non si traduce in una spesa di acquisto considerevole, forse per la scarsa conoscenza dell’offerta di mercato.

Infine, buone notizie arrivano dall’ambito delle detrazioni fiscali: l’85% degli italiani dichiara di esserne a conoscenza (contro il 79% dello scorso anno) ma solo il 58% ne ha usufruito (dato comunque interessante perché nel 2018 raggiungeva solo il 35%). Si tratta soprattutto di italiani con una fascia d’età elevata (> 55 anni) e residenti nel nord ovest.

L’Osservatorio sulla Casa è un punto di osservazione privilegiato dell’abitare contemporaneo, grazie anche al supporto di partner  come Unicredit Subito Casa e Sara Assicurazioni, Generali e Cromology, che hanno contribuito alla raccolta di insight preziosi per delineare le future abitudini di acquisto degli Italiani.

Scarica qui la sintesi della ricerca.

I vincitori del Contest

L’evento di presentazione dei risultati della ricerca è stata anche l’occasione per proclamare i vincitori del contest “La Casa di domani”, il premio di idee di Leroy Merlin con focus sulla stanza da bagno ideale rivolto ai giovani progettisti ed architetti in tutto il mondo. La sesta edizione ha visto trionfare tre studenti internazionali: Laila Magdy, proveniente da Alessandria d’Egitto si è aggiudicata il primo posto in classifica, seguita da Annie Trinh di Lovanio (Belgio) e al terzo posto Carlos Vazques di Tijuana (Baja California). I primi tre classificati hanno ricevuto un premio in denaro per una cifra complessiva di € 5.000.

«Grazie alla fama internazionale che oggi ha l’Osservatorio, quest’anno il contest ha visto la partecipazione di studenti provenienti da tutto il mondo, che hanno così portato una visione più ampia e cosmopolita, quanto mai interessante sia per Leroy Merlin sia per i partner che sono entrati a far parte della ricerca» Gianni Bientinesi, Business Intelligence Group per Leroy Merlin Italia

Il concorso nel dettaglio ha richiesto ai giovani progettisti di domani di predisporre 5 mini progetti bagno. Nello specifico, hanno presentato 4 proposte (una per ogni tipologia di bagno definita da Leroy Merlin) utilizzando i materiali già presenti in gamma ed 1 creato sulla base di una progettazione ideale, a prescindere dai prodotti presenti nell’assortimento dell’azienda e sviluppando ex novo dei prodotti ad hoc. I parametri che hanno motivato le decisioni della Commissione sono stati la fattibilità di realizzazione in termini di spazi e costi, qualità del progetto, l’efficienza e l’efficacia delle soluzioni proposte.

Il progetto vincitore di Laila Magdy si è distinto appunto per una presentazione di impatto attraverso rendering capaci di restituire l’idea concreta di come sarebbe stato il risultato finale; ma è stato apprezzato anche per l’attenzione ai dettagli e per l’armonia dei materiali, dei colori e delle soluzioni utilizzate creando un progetto pulito, completo e di qualità.

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