Occupazione nelle pmi in crescita nell’ultimo anno

L’Osservatorio mercato del lavoro Cna, curato dal Centro studi della Confederazione, rileva che tra agosto 2017 e agosto 2016, l’occupazione nelle piccole imprese è cresciuta del 3,7%. Ben più del 3,1% accumulato nei dodici mesi precedenti. E a un ritmo oltre che doppio rispetto all’incremento del prodotto interno lordo registrato nello stesso periodo.

Quest’anno il dato occupazionale per le piccole imprese è positivo anche in estate, un periodo che tradizionalmente vede contrarsi l’occupazione e ha ripreso la crescita nel periodo autunnale.

Passando alla tipologia contrattuale, il trimestre estivo vede un calo nell’occupazione a tempo indeterminato (-2% tra maggio e agosto) e la crescita del tempo determinato (+4,5%), dell’apprendistato (+4,7%) e del lavoro intermittente (+7%), in coerenza con le necessità stagionali delle piccole imprese. Un dato che ha contribuito a ricomporre l’universo occupazionale delle piccole imprese.

Ad agosto gli occupati a tempo indeterminato rappresentavano il 69,6% del totale (contro l’85,4% a dicembre 2014), un calo che ha favorito il tempo determinato (salito nello stesso periodo del 12,6% al 19,1%), dell’apprendistato (8,6% rispetto al 5,5%) e del lavoro intermittente (2,7% contro il 2,5%). Nonostante gli interventi mirati a favorire l’adozione dei contratti a tempo indeterminato, quindi, gli imprenditori preferiscono contratti che assicurino maggiore flessibilità. Il dato, molto positivo, è che tutti i contratti applicati dalle piccole imprese monitorate garantiscono trasparenza e rispetto delle leggi. E, molto probabilmente, proprio la possibilità di ricorrere a contratti di lavoro più flessibili ha permesso alle piccole imprese di trasformare una ripresa ancora gracile in buona occupazione. Permettendo una ripresa dei consumi interni e un effetto positivo sull’intera economia italiana.

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