Mutuo: l’importo medio per la casa vacanza è pari a 94.200 euro

(foto Kìron)

Analizzando i dati della prima parte dell’anno riferiti all’erogato della rete Kìron, gli esperti della società di mediazione creditizia del Gruppo Tecnocasa hanno concentrato l’attenzione sui mutui sottoscritti da coloro interessati ad acquistare un’abitazione diversa dalla prima casa.

«La seconda casa è vissuta il più delle volte come una forma di investimento» – afferma Renato Landoni, Presidente Kìron Partner SpA«ragion per cui rappresenta solo una minima parte dei mutui erogati. Ne è una dimostrazione il fatto che nel periodo della crisi sanitaria, in cui i risparmi degli italiani erano cresciuti in maniera consistente, abbiamo assistito ad un aumento delle operazioni legate all’acquisto di seconde case. Col rientro alla normalità e soprattutto con l’esplosione della bolla inflattiva, assistiamo nel primo semestre del 2023 ad un calo di acquisti sulle seconde case: tali operazioni hanno costituito l’1,4% del totale gestito dalla rete Kìron, contro il 2,4% registrato nel 2022»

La situazione in Italia

Tale situazione varia a livello geografico: al Nord il dato dei mutui accesi per la seconda casa è pari al 1,6% del totale, al Sud e Isole incide per il 1,3%, mentre per quel che riguarda le regioni del Centro Italia per l’1%. Si tratta di investimenti fatti da una fascia di clienti mediamente più alta che spesso copre l’intero ammontare del costo dell’immobile senza ricorrere al mutuo e infatti solo in alcuni casi tale target ricorre al finanziamento per concludere la compravendita della seconda casa.

Guardando l’importo medio notiamo infatti che coloro che acquistano una seconda casa sottoscrivono mediamente un mutuo più basso rispetto a quelli che acquistano una prima casa: 94.200 euro contro 114.300 euro.

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