Immobiliare. Holiday working: come cambia la casa vacanza

Il mercato della casa vacanza è cambiato da quanto è arrivata la pandemia nelle nostre vite: il Gruppo Tecnocasa ha notato che sta aumentando la richiesta di immobili più ampi con balcone o spazio esterno in modo da poter trascorrere un tempo più lungo nella località di vacanza scelta. Cambia dunque il modo di concepire la casa vacanza: sono stati segnalati casi di persone che hanno cercato case in affitto per periodi più lunghi (maggio-settembre) nelle località di vacanza per potersi trasferire e lavorare da remoto (holiday working).

(foto Tecnocasa)

Molti proprietari hanno deciso di sfruttare gli immobili per la propria famiglia e altri hanno ritenuto poco redditizio affittare per periodi lunghi optando per formule brevi. La bassa offerta incide quindi soprattutto sulle località più gettonate.

Holiday working: le mete più apprezzate per il lavoro da remoto

Tra le Regioni segnalate da Tecnocasa troviamo la Sicilia: le agenzie affiliate sul territorio segnalano che molti siciliani hanno anche affittato casa al mare per tre mesi, principalmente nei comuni ben collegati con la città come Balestrate, Terrasini, Cinisi, Castellammare, Scopello, San Vito Lo Capo, Cefalù, Casteldaccia.

Anche la Sardegna diventa una delle mete preferite per l’holiday working: a Villasimius si è assistito ad un aumento di acquisti di soluzioni con ampie zone giorno e verande.

Le aree del litorale del Lazio sono molto ambite in quanto ben collegate con la città. Terracina, S. Felice, Sabaudia, Lido di Latina, Nettuno, Scauri, già da Gennaio la nostra rete registra richieste di affitti di casa vacanza per il mese di luglio ed agosto. Si assiste ad un incremento di compravendite di case vacanze ad Arde, Lavinio e Anzio così come nelle zone di Ostia e Santa Marinella. Il mercato cilentano registra dei buoni volumi e un certo dinamismo nel mercato immobiliare.

Andando più a nord, sulla sponda veronese del Lago di Garda c’è molta richiesta di case vacanza in particolare da parte di abitanti della provincia di Verona, del Trentino, ma anche tedeschi e austriaci.

In montagna (zona del Piemonte) a Sauze d’Oux l’interesse dei potenziali acquirenti di casa vacanza è presente, ma in calo dopo l’annuncio della zona rossa. Gli affitti invece sono in crescita: si tratta di richieste anche per mesi che normalmente destano poco interesse come maggio-giugno e settembre-ottobre; periodi quindi più lunghi anche per via dello smartworking.

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