Mercato del lavoro. Il rapporto di Confcommercio

Carlo Sangalli, presidente Confcommercio

È stato appena presentato nella sede nazionale di Roma di Confcommercio, nell’ambito del convegno sul mercato del lavoro, il “Rapporto annuale sul mercato del lavoro: l’apprendistato” che sottolinea come ogni mese il bacino di apprendisti porti alla conferma di 3mila contratti a tempo indeterminato. Uno strumento che funziona per creare occupazione quindi: nel terziario di mercato su 100 cessazioni ci sono 52 conferme di apprendisti. Nel 2012 gli apprendisti nel settore ammontavano a 224 mila; il rapporto tra apprendisti e dipendenti nella fascia di età 15-39 è nel commercio pari al 10,2 per cento. In Italia la percentuale è del 7,9 per cento, con forti differenze tra nord, centro (8,6%) e sud (5,7%). La stima di Confcommercio è che nel 2013 gli apprendisti nel terziario di mercato siano saliti a 230 mila. «Disponiamo di uno strumento che funziona – ha commentato il responsabile dell’Ufficio studi, Mariano Bella – e bisognerebbe migliorarne la fruibilità spostando verso l’alto gli avviamenti». Anche Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, ha commentato il rapporto sull’apprendistato, sottolineando che si tratta di «uno strumento con potenzialità più grandi rispetto all’utilizzo che ne viene fatto», oltre che di «un investimento reciproco tra azienda e lavoratore che non è aiutato dall’introduzione di nuovi vincoli, percepiti sempre dalle aziende come un disincentivo». Per questo, è necessario «semplificare ulteriormente le regole per attivarlo e per gestirlo, senza avventurarsi però in una nuova complicata riforma, evitare un appesantimento con costi crescenti che già deprimono l’occupazione in generale, liberare da vincoli troppo stringenti sulla formazione anche l’apprendistato destinato ai giovanissimi che devono ancora completare la scuola».

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