Kfi. Il futuro della logistica è digitale e green

(foto KFI)

L’aspetto ecologico e quello digitale sono due fattori chiave quando si parla di logistica. Carlo Caserini, Presidente di Kfi ha una visione chiara del futuro del comparto: «Se l’innovazione 4.0 è un ormai un must davanti al quale non c’è scelta, il tema ecologico va di pari passo: non è più rinviabile e richiede un impegno concreto da parte di tutti. La logistica, che per anni è stata trascurata, riveste oggi un ruolo trainante nel panorama economico. I processi sono più attenti e accurati e possono permettere di raggiungere delle economie anche importanti se gestiti correttamente, facendo diventare questo comparto fondamentale per essere competitivi sui mercati internazionali. È un settore strategico per la sostenibilità del business; un settore con una grande evoluzione tecnologica che permette riduzione degli errori, inventari automatici e sicurezza del dato»

La ripartenza inizia dall’innovazione, anche se un’azienda su quattro non è pronta a questa necessaria transizione. Caserini chiosa: «Purtroppo però c’è ancora un 25-26% di Pmi che non sono pronte. Spesso le piccole e medie imprese vogliono recuperare il fatturato perso in pochi mesi, senza rendersi conto che questo non solamente non sempre è possibile, ma che per farlo sono necessari investimenti in termini di innovazione e digitale».

(Carlo Caserini, Presidente KFI)

Il digitale è una risorsa e un’opportunità che traccia la strada del lavoro: «Non è vero che la digitalizzazione penalizza il lavoro: lo rende più pregiato, attiva nuova professionalità, quelle stesse che noi fatichiamo a trovare sul mercato. In un settore così dinamico e in veloce evoluzione come quello della logistica, se realmente si vuole parlare di ripartenza, deve essere azzerato il gap tra formazione e lavoro. Perché le nuove tecnologie e l’aspetto green richiedono professionalità e competenze che non possono essere messe in capo esclusivamente all’azienda. Se dobbiamo ripartire tutti, tutti dobbiamo fare la nostra parte».

Nella logistica l’innovazione è fondamentale

È chiaro che nel futuro della logistica l’innovazione riveste una parte importante, ma si tratta pur sempre di un processo che richiede tempo. A questo proposito il Presidente di Kfi commenta: «Serviranno anni prima di andare a pieno regime. KFI però vuole anticipare i tempi: investendo sui processi innovativi introdotti dai cobot per l’automatizzazione di alcune fasi logistiche, fino all’implementazione dell’uso della voce. Un tema, quest’ultimo, che ci vede presenti già da anni sia nella gestione dei magazzini sia sul fronte del controllo qualità e della check list per la dematerializzazione dei documenti».

(foto KFI)

Anche l’aspetto green diventa importante: «Siamo azienda certificata, ma non è questo il tema. Quando si parla di green economy, solamente un’azienda su quattro è green oriented; le rimanenti tre vivono questo tema come un obbligo, un’imposizione. La transizione ecologica è una questione di cultura e di strumenti. È un atteggiamento che deve essere diffuso in tutti i comportamenti aziendali. Non basta dematerializzare i documenti riducendo l’impiego della carta; occorre la consapevolezza che questa scelta deve essere pervasiva».

 

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