Italcementi. Al Premio Gaetano Marzotto 2019 vince Milk Brick

Giangavino Muresu, founder di Milk Brick, startup premiata con il Premio Speciale Italcementi | HeidelbergCement Group (foto Italcementi)

La Finale della nona edizione del Premio Gaetano Marzotto, che si è tenuta alla Link Campus University di Roma, davanti all’ecosistema dell’innovazione e dell’impresa in Italia, ha contato 500 application e 45 startup premiate con milioni di euro di premi.

Il Premio Gaetano Marzotto, iniziativa ideata e promossa da Associazione Progetto Marzotto, con durata decennale, è un’appendice di Progetto Marzotto, nato con l’obiettivo di individuare e promuovere lo sviluppo di nuove idee imprenditoriali, in grado di rispondere a criteri di sostenibilità economico- finanziaria e generare al tempo stesso benefici concreti per il territorio italiano, in primis occupazionali.

Il Premio per l’Impresa

Il Premio per l’impresa da 300mila euro è andato a Enerbrain, startup per l’efficientamento energetico tramite un sistema di regolazione dinamica degli impianti di riscaldamento, raffreddamento e ventilazione degli edifici.

Enerbrain: Sensore, attuatore e dashboard di controllo (foto Enerbrain)

La startup vincitrice è stata chiamata sul palco da Diana Saraceni, General Partner Panakès Partners, presidente della Giuria del Premio per l’impresa. «Forse perché i giovani europei ne hanno fatto una questione centrale, forse semplicemente perché era ora, quest’anno è stato l’anno che ha cambiato la sensibilità di tutti noi sul futuro del nostro pianeta – ha dichiarato Diana Saraceni -. Anche noi della giuria abbiamo guardato al tema in modo diverso e non abbiamo resistito all’idea di premiare un’impresa che porta sul mercato soluzioni per l’uso attento e controllato delle risorse energetiche. L’impresa premiata è già presente in tutta Europa e con i suoi prodotti fa bene al portafoglio dei suoi clienti e allo stesso tempo fa bene all’ambiente. Insieme al premio, i nostri migliori auguri di continuare sull’onda del successo vanno al vincitore, Enerbrain!».

Il Premio Speciale Italcementi | HeidelbergCement Group a Milk Brick

Fra i partner del Premio anche quest’anno c’è Italcementi, che ha riconosciuto al progetto Milk Brick, il Premio Speciale Italcementi | HeidelbergCement Group, per l’obiettivo di riduzione del consumo di acqua nella produzione di calcestruzzo grazie alla valorizzazione del latte di scarto dell’industria casearia attraverso la separazione e il successivo recupero della caseina e dell’acqua per sviluppare materiali per l’edilizia.

I mattoni della startup Milk Brick fondata da Gavino Muresu (foto Milk Brick)

Il Premio di Italcementi è infatti dedicato a una startup che intende offrire soluzioni innovative di prodotto e/o di processo nel business cemento e/o del calcestruzzo.

Enrico Borgarello

«Il progetto ha una forte valenza di sostenibilità che va nella direzione di un’economia circolare attraverso il recupero dell’acqua di scarto da un ciclo produttivo per poi riutilizzarla nella produzione di materiali per le costruzioni». Enrico Borgarello, Direttore Innovazione Italcementi | HeidelbergCement Group

 

Oggi, il settore delle costruzioni è in forte evoluzione per rispondere in modo positivo alla crescente richiesta della building community di materiali ad alte prestazioni per città sempre più sostenibili e “smart” e, al tempo stesso, alla necessità di un uso consapevole delle risorse naturali.

Giangavino Muresu (foto Italcementi)

Italcementi, da sempre orientata verso soluzioni innovative all’insegna della sostenibilità, ha deciso di premiare la startup Milk Brick per l’obiettivo di riduzione del consumo di acqua nella produzione di calcestruzzo e perché le fibre di caseina recuperate potrebbero contribuire a migliorare le performance termoisolanti dei manufatti cementizi. Milk Brick nasce a Sassari nel 2017 da un’idea di Giangavino Muresu che, dopo aver svolto per alcun anni una ricerca per la valorizzazione del latte di scarto dell’Industria casearia, nel 2016 ottiene il brevetto industriale di un innovativo ecobio-composito fatto di latte con il quale è possibile sviluppare prodotti per l’edilizia.

Giangavino Muresu nei laboratori Italcementi (foto Italcementi)

L’attività tecnica e il know-how di supporto che Italcementi offrirà saranno orientati a validare la fattibilità di questa particolare soluzione e la sua applicabilità a livello industriale.

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