Immobiliare. Segnali positivi su tutte le tipologie di locazione

Nel primo semestre del 2018 i canoni di locazione delle grandi città sono in aumento: +1,1% per i monolocali, +1,4% per i bilocali e +1,2% per i trilocali. Tra le città che hanno registrato l’aumento dei canoni più elevato ci sono Bologna (+5,2%, +2,6% e +4,1%) e Milano (+2,7%, +2,5% e +2,6%). Tra le motivazioni la riduzione dell’offerta sul mercato (soprattutto in quelle realtà dove sta crescendo il fenomeno degli affitti turistici) e la migliore qualità della stessa. Infatti, i potenziali locatari sono sempre più esigenti nella ricerca dell’immobile e si evidenzia una maggiore facilità di affitto per le soluzioni di “qualità”, ben arredate, posizionate in zone servite e luminose. La presenza del riscaldamento autonomo è apprezzata perché consente una riduzione dei costi condominiali. I proprietari stanno recependo questa esigenza e la qualità dell’offerta abitativa in locazione è in miglioramento.

Fonte: Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa

Abbastanza invariata, nell’anno, la distribuzione della motivazione della ricerca della casa in affitto: il 61,4% sceglie la locazione perché non può o non vuole comprare, il 36,1% lo fa per motivi legati al lavoro e il 2,5% per motivi legati allo studio.
Anche in questo anno tra coloro che hanno alimentato la domanda di immobili in affitto si registrano numerosi casi di persone che non riescono ad accedere al mercato del credito, primi fra tutti i giovani, i monoreddito; a questi si aggiungono poi gli studenti e i lavoratori fuori sede. Il ribasso dei prezzi immobiliari e i mutui più vantaggiosi stanno spingendo coloro che hanno la possibilità verso l’acquisto della casa. Si segnala l’ulteriore crescita del contratto a canone concordato che è ora al 29,1%, trovando sempre più consensi tra proprietari ed inquilini. Nel 2014 era al 13,9%. L’analisi demografica di coloro che cercano casa in affitto ha evidenziato che il 41,4% ha un’età compresa tra 18 e 34 anni, il 39,7% è rappresentato da single. Le tipologie più affittate sono i bilocali (36,7%), a seguire il trilocale (33,1%).

Fonte: Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa

Speciale Milano
Nel primo semestre del 2018, rispetto al secondo 2017, i canoni di locazione di Milano hanno registrato un andamento leggermente positivo: +2,7% per i monolocali, +2,5% per i bilocali e +2,6% per i trilocali. Si nota un miglioramento della qualità abitativa in affitto decisa dai proprietari per spuntare qualcosa in più sui canoni di locazione. Bene il trend dei canoni in diverse aree della città, in particolare dove c’è una buona domanda di immobili da parte degli studenti fuori sede (Bocconi, Iulm e Ied tra gli atenei e le scuole presenti), ma anche di lavoratori non residenti. Questi ultimi, infatti, alimentano il 62,3% dei contratti di locazione una delle percentuali più alte tra le grandi città. Inizia a intravedersi anche nel capoluogo lombardo il fenomeno degli affitti turistici sebbene sia al momento ancora agli albori. Il taglio più apprezzato dai locatari è il bilocale, con oltre la metà delle stipule (61,6%), seguito dal monolocale con il 20,0%. Si stipulano quasi esclusivamente contratti a canone libero (91,3%), mentre sono il 6,5% i contratti a canone transitorio. 2,2% la percentuale dei contratti a canone concordato. I canoni medi sono di 580 € al mese per un monolocale, 780 € al mese per un bilocale e 1000 € al mese per un trilocale. Sono necessari mediamente 44 giorni per locare l’immobile.

Fonte: Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa

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