What's New - Massetti e sottofondi

Il segreto di un pavimento a regola d’arte

(foto Vaga)

Il massetto e il sottofondo sono due strati differenti presenti nei solai, anche se spesso vengono confusi e le parole che li identificano usate come sinonimi per indicare la medesima cosa. In realtà questi due elementi hanno caratteristiche e funzionalità differenti, da considerare e valutare attentamente quando si deve studiare la realizzazione di un solaio

La progettazione corretta di un solaio è fondamentale non solo per assicurare le migliori prestazioni in termini di resistenza, stabilità e sicurezza, ma anche per quanto riguarda l’isolamento e la resa ottimale dello strato di finitura superficiale. Sottofondo e massetto non sono sinonimi, non sono parti strutturali della soletta ma non assolvono alla stessa funzione. Ma allora, cosa sono? Cominciamo con la definizione corretta dei due strati.

Il massetto di supporto è uno strato non strutturale posato in cantiere, direttamente sul relativo sottofondo e a esso aderente o non aderente, su un pannello isolante, oppure su uno strato intermedio, al fine di raggiungere una determinata quota, per ripartire i carichi degli elementi soprastanti, per ricevere la pavimentazione finale. In linea di massima, il massetto ha uno spessore variabile tra 4 e 8 cm e viene gettato sopra il sottofondo. Il massetto deve essere liscio, planare, pulito, privo di fessure, compatto, stagionato, dimensionalmente stabile e meccanicamente resistente.

Il sottofondo, invece, è uno strato di spessore variabile che viene posto tra la struttura vera e propria del solaio e il massetto. La funzione del sottofondo non è strutturale, il motivo per cui viene realizzato è principalmente quello di livellare in modo adeguato il solaio, oltre che favorire l’isolamento termico, ospitare eventuali elementi impiantistici, senza gravare sul peso della struttura.

Sottofondi: le caratteristiche principali

Il sottofondo deve essere in grado di favorire l’isolamento e di non gravare con il proprio peso sul solaio. Inoltre, al suo interno possono essere alloggiate diverse tipologie di tubazioni, l’impianto elettrico o l’acqua calda sanitaria per esempio. Fanno eccezione le tubazioni dei sistemi di riscaldamento radiante, che posti al di sopra del sottofondo. Il sottofondo deve essere eseguito, per dare supporto uniforme al massetto e alla pavimentazione applicata su di esso, in modo da pareggiare i dislivelli. Una volta posato, deve essere compatto e maturo, resistente alle sollecitazioni di compressione e stabile dimensionalmente. Il sottofondo generalmente è realizzato con un materiale dal peso contenuto, la maggior parte dei prodotti è a base cementizia con malte alleggerite con massa volumica non superiore a 800 kg/m3, per non aumentare il carico sulle strutture e per ottenere prestazioni di isolamento termico e acustico, ma esistono anche soluzioni alternative, a base di argilla per esempio. Infine, la miscela può contenere anche materiale isolante per ridurre la conducibilità termica del solaio e aumentare il livello di isolamento.

Il sottofondo viene posato in opera e si presenta come un prodotto fluido premiscelato; caratteristiche fondamentali sono la facilità nella posa e la composizione. La scelta dello spessore di questo strato dipende dall’intera stratigrafia del solaio, in quanto è necessario assicurare un minimo spessore tra la struttura del solaio e la pavimentazione, bilanciando gli elementi intermedi.

Diverse le tipologie sono presenti sul mercato secondo il materiale utilizzato, fra cui: in sabbia e cemento, utilizzato per raggiungere rapidamente la quota di progetto e procedere alla posa del pavimento vero e proprio; autolivellante, che permette in maniera più accentuata rispetto agli altri sottofondi di garantire una distribuzione equa e il raggiungimento del livello alla quota desiderata; alleggerito, con una composizione in cemento cellulare e isolamento termoacustico, è la soluzione consigliata per i pavimenti nei quali verrà inserito il sistema di riscaldamento, esistono poi diverse varianti di sottofondo alleggerito con l’aggiunta di materiali quali sughero, polistirolo o perlite che valorizzano alcune caratteristiche tecniche; industriale indicato per i pavimenti dei capannoni industriali e dei piazzali.

Massetti: tipologie e differenze

I massetti si distinguono in base a molti parametri in funzione dei materiali e delle modalità di confezionamento, del tipo di destinazione d’uso e della localizzazione all’interno o all’esterno, della pavimentazione che dovranno supportare e del ruolo funzionale all’interno del pacchetto di strati che si interpongono tra la struttura del solaio e lo strato di finitura.

I massetti generalmente sono realizzati per operare in un ambiente chiuso e in base alla tipologia costruttiva possono essere aderenti o non aderenti, quando fra il massetto stesso e il supporto è interposto uno strato separatore orizzontale non comprimibile; questa modalità di realizzazione consente di svincolare la pavimentazione dalle eventuali deformazioni della struttura portante (assestamenti, contrazioni per ritiro igrometrico, dilatazioni termiche, ma anche cedimenti sotto carico) e proteggere la pavimentazione. I massetti galleggianti sono particolari massetti non aderenti (o desolidarizzati) posati su uno strato d’isolamento termico e/o acustico posto sopra il sottofondo, che rimangono completamente separati dalle pareti e dalle altre strutture di elevazione. Al contrario, i massetti aderenti sono posati direttamente sul sottofondo, con o senza un’armatura a supporto strutturale (che può essere chimica o meccanica). Infine, massetti speciali di recente utilizzo, quelli a basso spessore sono studiati per rispondere a prestazioni particolari con spessori molto limitati. In ognuna di queste tipologie, lo strato separatore, quando richiesto, dovrà creare una barriera al vapore efficace e durevole che impedisca la risalita di umidità dal sottofondo.

I massetti per sistemi di riscaldamento o raffrescamento sono assimilabili a quelli galleggianti, poggiano infatti sullo strato di isolante termico di fissaggio delle tubazioni radianti che vengono incorporate nello spessore (che deve raggiungere complessivamente almeno 30 mm).

Per quanto concerne la tipologia della composizione, è dovere del progettista individuare il tipo di pavimentazione per definire le prestazioni e le prescrizioni relative ai massetti di supporto da porre in opera. Fondamentalmente esistono due tipologie di leganti principali, quelli a base cementizia, idraulici, cioè che induriscono indifferentemente nell’aria e nell’acqua, in cui è predominante la presenza di comuni cementi Portland i cui prodotti di reazione principali sono costituiti da silicati e alluminati idrati di calcio, e quelli aerei, che induriscono solamente in presenza di aria, costituiti prevalentemente da polveri finissime di solfato di calcio anidro. Proprietà specifiche vengono poi attribuite alla miscela dai singoli additivi.

Sul mercato, poi, esistono diverse tipologie di confezionamento fra le quali poter scegliere secondo le caratteristiche desiderate. Il massetto tradizionale è composto da componenti selezionati, dosati e miscelati in cantiere con un processo non automatizzato; quello preconfezionato è prodotto secondo un processo automatizzato, predefinito, controllato e ripetibile, ma le componenti sono sempre dosate e assemblate in cantiere. Di altra tipologia sono quello premiscelato, confezionato in sacchi a cui deve essere aggiunta solo acqua, e il predosato, una specificazione del precedente i cui componenti sono forniti in confezioni separate e devono essere miscelati in cantiere. Tutte le tipologie devono garantire caratteristiche prestazionali di base che ne assicurino la qualità, al di la delle specifiche caratteristiche: il livello fessurativo ridotto al minimo, un’umidità relativa limitata, la planarità e la resistenza meccanica. In particolare, nei casi con sottofondi non regolari o con prestazioni non conosciute, in caso di ristrutturazione per esempio, in presenza di strati comprimibili, di cambi di spessore del massetto, o di carichi puntuali è opportuno prevedere l’uso di armature per assicurare al massetto un’adeguata resistenza nel tempo.

di Federica Gasparetto

Cosa scegliere

(foto Bacchi)

Bacchi
Il potere isolante

Under Floor è un massetto alleggerito termoisolante a base cementizia. Confezionato predosato in bisacco, è applicabile sia a mano sia pompato, all’esterno come all’interno. Continua a leggere

 

(foto Fassa Bortolo)

Fassa Bortolo
Composizione ad alta conducibilità

FassaFloor Therm è il massetto cementizio di Fassa Bortolo che ottimizza le prestazioni dei sistemi di riscaldamento e raffrescamento a pavimento senza bisogno di ulteriori additivi grazie alle proprietà di alta conducibilità termica. Continua a leggere

 

(Foto Fornace Laterizi Trezzo)

Fornace Laterizi Trezzo
Offerta completa

Due i prodotti studiati ad hoc per massetti e sottofondi da Fornace Laterizi Trezzo: Mix per sottofondo e Sottofondo Flash, entrambi a base cementizia, predosati e pronti all’uso e confezionati in sacchi a due scomparti da 25 kg. Continua a leggere

 

(foto Holcim)

Holcim
Il valore delle fibre

Fibro sabbia e cemento, un composto indicato per la realizzazione di massetti a media/rapida asciugatura, è il primo della gamma di predosati Holcim a nascere come prodotto fibrorinforzato. Continua a leggere

 

(foto Index)

Index
Buona pratica certificata

Quickcem Pronto è un premiscelato di leganti speciali classificato Ct-C30-F6 secondo la normativa Uni En 13813 che, impastato con acqua, è in grado di fornire un massetto ad asciugamento rapido. Continua a leggere

(foto Knauf)

Knauf
Soluzione per bassi spessori

Un’innovativa gamma di livelline biocompatibili ad alte performance meccaniche è stata studiata dalla divisione sottofondi Knauf per rendere ottimale l’applicazione a bassissimo spessore. Continua a leggere

 

(foto Laterite)

Laterlite
Composti leggeri per il consolidamento

La nuova linea NHL 3.5 di Laterlite assicura la piena compatibilità con il supporto murario sul quale verranno impiegati per interventi di rinforzo strutturale, di consolidamento antisismico e per la posa sottofondi e massetti leggeri. Continua a leggere

 

(foto Locatelli)

Locatelli Intonaci
Prodotti in rapida evoluzione

I massetti professionali ad alte prestazione della linea Muralrapid di Locatelli assicurano prestazioni, efficienza e compatibilità con elevate doti fisico-meccaniche e stabilità nel tempo. Continua a leggere

 

(foto Mapei)

Mapei
Pronta all’uso

Dove risulti difficile l’approvvigionamento di inerte di buona qualità e di corretta granulometria o nel caso di interventi in situazioni, quali i centri storici per esempio, dove ci siano difficoltà di trasporto e di preparazione, Topcem Pronto può essere la soluzione.  Continua a leggere

(foto Master Builders Solutions)

Master Builders Solutions
L’innovazione negli additivi

Gli esperti di Master Builders Solutions hanno sviluppato l’innovativa tecnologia per SLS (Self Levelling Screed) che permette di produrre un massetto cementizio fluido e dalla prolungata lavorabilità e minor tempo di posa. Continua a leggere

 

(foto Saint-Gobain Weber)

Saint-Gobain Weber
Autolivellante ad alta fluidità

La gamma di prodotti autolivellanti Weberfloor di Saint-Gobain Weber annovera due nuovi prodotti studiati appositamente per gli impianti radianti. Tra i vantaggi, la posa senza rete metallica e l’utilizzo su qualsiasi tipologia di impianto radiante. Continua a leggere

(foto Tradimalt)

Tradimalt
Stop alle fessurazioni

Tradimass Dry è idoneo alla preparazione di massetti pedonabili (dopo 12 h), sia aderenti sia galleggianti. La sua composizione lo rende applicabile come base per le pavimentazioni particolarmente sensibili all’umidità. Continua a leggere

 

(foto Vaga)

Vaga
Il vantaggio di un’asciugatura veloce

TurboMass è un massetto fibrato a rapido asciugamento,  preconfezionato, a base cementizia, particolarmente adatto alla posa di sottofondi per pavimentazioni quando i tempi a disposizione sono ridotti. Continua a leggere

 

(foto Winkler)

Winkler
Uno strato impermeabile

Dai laboratori Winkler nasce una gamma di massetti non assorbenti che, con un unico prodotto, consentono la realizzazione di sottofondi e la posa di un manufatto pro-idrofobizzato su tutta la massa, senza ostacolare la traspirabilità al vapore acqueo. Continua a leggere

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