Il numero di ottobre è in distribuzione

Se non lo avete ancora ricevuto, potete intanto dare un’occhiata qui.

La fidelizzazione del cliente è l’obiettivo principale di ogni impresa di distribuzione che, se lungimirante, mette a punto tutte le strategie più idonee per assicurarsene la fiducia.

Aumentare la qualità e la velocità del servizio, standardizzare le prestazioni in modo che il cliente sappia sempre cosa aspettarsi, uscire dagli schemi per coinvolgerlo personalmente e non solo professionalmente, ma anche condividere, ad esempio, l’attenzione per l’ambiente e la ricerca di attività che utilizzino energie rinnovabili possono essere leve di interesse condiviso e motivo di un rapporto di lavoro continuativo.

È il “quid”, il valore aggiunto che il team di un punto vendita può offrire, che fa la differenza e che lo mette in condizioni di essere preferito ai negozi di grande superficie che allettano con il prezzo. E questa certa cosa, questo quid, appunto, per me è da ricercare nelle relazioni, nel rapporto diretto tra le persone che confrontandosi danno vita a progetti e attività, a uno scambio di idee e proposte che, arrivando da background diversi, possono essere declinati in più modi e prendere inaspettatamente forma in maniera innovativa.  Ne abbiamo avuto prova alla serata di premiazione della quarta edizione dello Store Innovation Award, durante la quale sono stati conferiti i riconoscimenti alle imprese eccellenti, alle punte di diamante che hanno trasformato il loro business, non solo apportando cambiamenti nel layout e nella gestione del punto vendita, ma anche e soprattutto coinvolgendo il cliente, creando con lui una solida relazione.

Certo le relazioni non bastano. E infatti chi dice che siano sufficienti per il benessere di un’azienda? Ma sicuramente sono necessarie e, se accompagnate dalla giusta formazione, dalla ricerca costante e dalla capacità di gestione innovativa del punto vendita portano a grandi risultati.

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