Habitissimo. Come utilizzare il Bonus Verde

(foto habitissimo)

Se nel 2018 un’indagine Eurostat evidenziava come in Italia circa il 52% della popolazione vivesse in appartamento, il 22,8% in case indipendenti e il 24,4 in case semi-indipendenti, la sempre maggiore richiesta di immobili con giardino registrata nell’ultimo anno potrebbe, tuttavia, portare ad una nuova fotografia del nostro Paese in quanto l’emergenza sanitaria ha trasformato il desiderio di uno spazio esterno di proprietà in una vera e propria necessità.
Questa voglia di outdoor trova conferma nei dati elaborati dal portale habitissimo che, già a partire dalla primavera 2020, ha registrato un’impennata di richieste per interventi di ristrutturazione di terrazzi e giardini. Nel pensare o ripensare alla propria aera esterna è utile ricordare che si può fare ricorso al Bonus Verde, un incentivo statale dedicato agli spazi verdi privati.

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Cosa prevede il Bonus Verde

Il Bonus verde prevede una detrazione Irpef del 36% (a fronte di una spesa massima di € 5.000) sulle spese sostenute per la sistemazione di aree esterne (di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze), per la realizzazione di impianti di irrigazione, per la realizzazione di pozzi o per la realizzazione di giardini pensili e di coperture verdi.  Nel bonus verde rientra la riqualificazione dei prati, gli interventi di potatura ma anche la fornitura di piante e arbusti, oltre che le spese di progettazione del giardino stesso. Tali interventi devono portare ad una modifica dello spazio esterno, pertanto non potranno rientrare nel bonus interventi di manutenzione ordinaria e tantomeno l’acquisto di attrezzature come tagliaerba e attrezzi come pale, cesoie o innaffiatoi.
Per poter detrarre la spesa sostenuta, il contribuente dovrà conservare le ricevute o le fatture che dovranno indicare non solo il codice fiscale del proprietario, ma una descrizione dettagliata dell’intervento effettuato. Nel caso invece si voglia usufruire dell’incentivo come condominio, spetterà all’amministratore dichiarare sotto sua responsabilità di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge e certificare la somma spesa.

Affidarsi a un professionista

«La prima domanda da porsi – spiega Lorenzo Corazza, esperto di habitissimo – è se si intende realizzare un giardino, un giardino con un orto, o ancora se si desidera realizzare un’area living, dedicata alla convivialità. È bene capire, inoltre, già prima di procedere con la progettazione, quali sono le necessità di privacy, perché, ad esempio, se si desidera grande riservatezza bisognerà studiare i confini e identificare, a seconda dell’esposizione, la specie adatta a creare un rigoglioso perimetro verde».

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Qualunque sia l’idea del privato, il professionista studierà qual è il punto cardinale che “premia” il giardino e potrà proporre diverse soluzioni possibili.
Assumere un professionista significa affidarsi a chi ha una conoscenza approfondita del giardinaggio che, quindi, saprà trovare la soluzione ideale alle necessità e al tempo che si potrà dedicare al mantenimento dello spazio esterno.
Identificare insieme al cliente qual è l’uso che si intende fare del giardino, scoprirne i punti di forza, leggere la pertinenza outdoor quale parte di un contesto più ampio, legandola al panorama circostante, significa disegnare insieme al professionista un progetto che terrà conto delle singole esigenze e allo stesso tempo valorizzerà la proprietà nel tempo.

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