Gfk. Retail: l’andamento del settore in Europa

L’emergenza sanitaria ha imposto diverse sfide per il settore retail. Il comparto FMCG ha beneficiato delle restrizioni con un aumento delle vendite del +5.5%, mentre il commercio al dettaglio ha risentito di una contrazione delle vendite del -3%. I dati sono elaborati da Gfk: l’azienda ha realizzato un report dedicato all’andamento del settore retail in Europa.

(foto GfK)

Per quanto riguarda il settore delle vendite di prodotti non food si è registrato un calo maggiore in Italia (-11,6%), Spagna (-11,0%) e Cipro (-10,8%). In particolare, le vendite abbigliamento e calzature sono scese in molti Paesi, con trend negativi anche superiori al -20%. Nei Paesi Bassi invece il settore del commercio al dettaglio non food è cresciuto del +6,2% in quanto i negozi non hanno mai chiuso durante la prima fase della pandemia.

(foto Gfk)

Commenta il responsabile dello studio Johannes Schamel «La pandemia da Coronavirus ha portato all’emergere o all’accelerazione di alcuni fenomeni che modificheranno il format dei negozi nel lungo periodo. Il commercio online ha consolidato la propria crescita, in particolare per quanto riguarda i Retailer omnichannel, che stanno crescendo più rapidamente dei Pure Players online. Anche i negozi dei centri cittadini dovranno adattarsi ai cambiamenti nelle abitudini e nella frequenza di visita dei consumatori, che abbiamo osservato ad esempio in Germania»

 I principali indicatori di mercato per il 2020 e il loro impatto sul commercio al dettaglio: lo studio GfK

Lo studio svolto da GfK include anche un’analisi di trend registrati nei diversi Paesi europei analizzati. Per quanto riguarda il potere d’acquisto Spagna, Italia e Cipro sono quelli che hanno registrato la maggiore contrazione del reddito medio a causa della crisi del turismo.

(foto GfK)

Il settore retail è cresciuto del +5,5% nel 2020: questo aumento è legato al maggiore consumo di cibo e bevande in casa, a causa delle chiusure di ristoranti. Nello specifico i dati più rilevanti si sono registrati in Germania (+12,4%), Irlanda (+10,3%), Austria (+8,4%) e Lussemburgo (+8,0%). L’inflazione ha fatto registrare un aumento dei prezzi al consumo solo dello +0,7%, un tasso che dovrebbe salire all’1,9% nel corso del 2021.

In controtendenza rispetto agli anni passati, i cittadini europei hanno destinato il 35,5% delle loro spese annue al commercio al dettaglio con un picco particolare registrato in Croazia 50,9%) e Ungheria (53,3%). Un altro dato interessante emerge dai retailer specializzati in tecnologia di consumo: la crescita maggiore è stata registrata dai Click and Mortar, che hanno incrementato le loro vendite online del +60% – molto più dei Pure Players online (+36%).

 

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