Enrico Postacchini. Servono politiche attive, non discussioni sugli orari di chiusura

Enrico Postacchini, membro di giunta di Confcommercio delegato alle politiche commerciali (foto Confcommercio)

Un recente post su una piattaforma social di Luigi di Maio ha rilanciato il tema delle chiusure domenicali. Mentre, infatti, il ministro degli affari esteri ha preso le difese dei «lavoratori dipendenti degli esercizi commerciali che, a causa delle liberalizzazioni, sono sprofondati nella giungla degli orari di apertura e chiusura, cercando invano di battere i centri commerciali, rimanendo aperti 12 ore al giorno e 7 giorni su 7», Enrico Postacchini, membro della giunta di Confcommercio con delega alle politiche commerciali ha dichiarato che: «Discutere di orari e di chiusure domenicali non risolve certo i problemi strutturali del commercio. Servono politiche attive per ridare fiato ad un settore che ha bisogno di strumenti nuovi e innovativi, serve modificare la disciplina del commercio elettronico per garantire parità di regole nel fare impresa, leggasi web tax, progettare una nuova programmazione commerciale che faccia perno sulla rigenerazione urbana, diffondere l’uso degli strumenti elettronici di pagamento, offrire alle imprese strumenti di flessibilità per l’attività lavorativa. 
Su questo tema, di cui esiste un documento unitario delle principali forze di rappresentanza del mondo della distribuzione, bisogna mantenere un atteggiamento di confronto realistico e concreto per evitare di danneggiare le imprese che peraltro assicurano ai propri dipendenti un contratto moderno con ampie garanzie per il lavoro nei giorni domenicali e festivi».

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