Edilizia circolare. Nasce il consorzio per il recupero di rifiuti da costruzione e demolizione

Nasce a Milano il Consorzio RecRecupero Edilizia Circolare – che vede i rivenditori di materiali edili italiani, rappresentati da Federcomated, protagonisti nella gestione di rifiuti e scarti di cantiere.
Con le nuove norme del Codice Ambientale, da settembre 2020, i punti vendita di materiali per l’edilizia hanno avuto il via libera per la crazione del “Deposito preliminare alla raccolta” dei rifiuti da costruzione, ristrutturazione e demolizione che fino ad allora doveva coincidere con il luogo i cui i rifiuti si producono (ovvero il cantiere).

Dal momento che, ogni attività che riguarda i rifiuti deve essere orientata e assistita per evitare problemi a chi la svolge e che le imprese che intendono approfittare di questa opportunità devono operare secondo formule di buona pratica – concordate con le Istituzioni di controllo e le Associazioni di categoria -, Federcomated, Sercomated, Anpar, e altri enti hanno creato il Consorzio Rec che rende efficiente e sicura la filiera dei rifiuti. Consorzio Rec, che si pone come guida di riferimento per la gestione corretta e virtuosa dei rifiuti, mette a disposizione di tutti gli associati un ‘’Disciplinare’’, che propone regole sicure e condivise per lo svolgimento delle attività.

I rivenditori consorziati possono allestire delle aree dedicate, denominate Centri Preliminari alla Raccolta (Cpr), nelle quali raggruppare i rifiuti secondo le semplici procedure del ‘’deposito temporaneo’’. Cpr incrementano il riciclo e facilitano la diffusione e la vendita di nuovi materiali riciclati di qualità,

Le rivendite hanno, dunque, la possibilità di accedere a una rivoluzione diventando protagonisti di quel processo di trasformazione della materia prima e quindi, soluzione fattiva al tema dell’economia circolare nell’edilizia.

Francesco Freri, responsabile sviluppo 4Bild
Francesco Freri

«Si tratta di un’importante conquista di grande valore sociale ed economico un sistema di vantaggi win win per tutti gli attori della filiera delle costruzioni e per l’intera collettività. Si tratta di un’occasione che va colta e perseguita con tenacia per l’ambiente, il valore sociale e la generazione di valore» Francesco Freri, dg 4Bild e Presidente Rec

 

Associarsi a Rec consente agli store di materiali edili di essere per la loro parte interpreti della nuova transizione ecologica in sicurezza, operando in un contesto guidato e protetto rispetto ai possibili rischi nella gestione dei rifiuti. Rec, infatti, ha al suo interno un Comitato Tecnico Scientifico incaricato di assistere gli associati, uno sportello di assistenza per risolvere in modo personalizzato quesiti tecnici e normativi e agevolare le procedure e in attivo una serie di convezioni con i produttori di materiali edili.

Ma chi può associarsi al Consorzio Rec?

I soci del Consorzio Rec sono le imprese della filiera delle costruzioni, quindi produttori e magazzini di materiali edili, imprese di costruzione, artigiani, impianti di riciclaggio, eccetera.

Quali sono i vantaggi economici per i rivenditori edili che aderiscono al consorzio?

Da un’indagine empirica su qualche decina di imprese della distribuzione edile è emerso che i rivenditori che svolgono l’attività di raccolta dei rifiuti, beneficiano di un incremento di fatturato del 10% circa.

Ma non è certo questo il maggior vantaggio che ne traggono i rivenditori. Il vero vantaggio è costituito dalla crescita di reputazione dei magazzini edili nell’ambito della filiera e, più in generale, nelle istituzioni e nell’opinione pubblica per l’attenzione verso i temi ambientali.

Ci sono anche vantaggi per le imprese edili, quali?

I vantaggi per le imprese edili possono essere ricondotti ad un servizio meno burocratico, più capillare e meno oneroso rispetto al passato.

Fattivamente, come si svilupperà il flusso di recupero e riciclo?

La presenza diffusa dei centri temporanei di raccolta consente di concentrare le operazioni di raccolta dei rifiuti da cantiere e demolizione con quelle di fornitura dei nuovi materiali per rifornire i cantieri. Allo stesso tempo il collegamento diretto tra impianto di riciclaggio e il centro di raccolta consente agli impianti il recupero di materiali già selezionati dal centro preliminare alla raccolta.

L’obiettivo del Consorzio è la creazione di un circuito qualificato di vendita di materiali riciclati certificati, fattibile solo attraverso la buona pratica di differenziazione e organizzazione, la tracciabilità e il controllo nella movimentazione dei rifiuti di costruzione e demolizione e l’organizzazione di una rete per raccogliere dati sulle movimentazioni di rifiuti che saranno comunicati e resi pubblici ai misteri competenti.

«Gli impianti di riciclaggio di rifiuti inerti rappresentati da Anpar partecipano alla costituzione del consorzio come importante iniziativa di sviluppo di una rete capillare per la raccolta dei rifiuti inerti sul territorio e per la vendita dei prodotti riciclati» Maurizio Piacentini, impiantista consorziato

Milioni di tonnellate di rifiuti da costruzione e demolizione potranno trasformarsi in nuovi materiali per un’edilizia circolare reale che consenta meno sprechi e che azzeri l’abbandono incontrollato degli scarti delle lavorazioni.

Emanuele Della Pasqua

«Possiamo pensare di costruire un futuro per le nuove generazioni solo attuando cambiamenti reali e per farlo serve una visione comune di filiera, serve impegno e il Consorzio è testimone di un cambiamento di rotta, capitanato dai rivenditori di materiali edili, da parte dell’intero mondo delle costruzioni, produttori e imprese di costruzione» Emanuele Della Pasqua, ad Vaga e membro consiglio di ammistrazione Rec

 

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