Decreto Rilancio | Coordinamento del Mezzogiorno di Federcomated

Eco e Sisma Bonus. Quale sarà il ruolo del rivenditore edile?

Organizzato dal Coordinamento Mezzogiorno di Federcomated Avellino e Confcommercio Avellino, con la collaborazione di Harley&Dikkinson e di Il Commercio Edile, si è svolto il 30 maggio un webinar con lo scopo di cercare di comprendere quale ruolo la distribuzione edile potrà avere nel piano di agevolazioni fiscali relative alla riqualificazione sismica ed energetica previsto dal Decreto Rilancio. All’incontro virtuale hanno partecipato, in qualità di relatori, Giulio De Angelis, presidente di Federcomated Avellino con delega al Sud e vicepresidente di Confcommercio Avellino, Filippo Fasulo, avvocato consulente di Confcommercio e Rappresentante di Harley&Dikkinson dell’area Campania, Antonio Pio Romano, ingegnere, coach manager di Harley&Dikkinson Puglia e Basilicata. L’evento, moderato da Francesca Malerba, direttore editoriale della piattaforma di informazione Il Commercio Edile, ha registrato la partecipazione di un folto numero di rivenditori edili collegati dalla Campania, dalla Calabria, dalla Puglia, dalla Basilicata, dalla Sicilia e qualcuno anche dalla Capitale.

È ormai chiaro a tutti che le misure adottate dal Decreto Rilancio – che innalza la detrazione Ecobonus, Sismabonus e Bonus Edilizia al 110% per le spese sostenute dal 1° Luglio 2020 al 31 Dicembre 2021 per interventi sul nostro patrimonio immobiliare che è vetusto, energivoro e a rischio sismico – offrono la possibilità di riqualificare il patrimonio abitativo del nostro Paese, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi europei.

In attesa delle norme attuative e della circolare dell’Agenzia delle Entrate, sappiamo già quali sono gli immobili interessati, chi può beneficiarne e quali sono gli interventi ammessi alle detrazioni. Ci è chiaro, che i progettisti svolgeranno un ruolo fondamentale e che le imprese edili saranno i protagonisti nell’intero processo, ma in questo percorso di riqualificazione del costruito, in cui il credito può essere ceduto a terzi, che ruolo ha il rivenditore edile nel contesto delineato dal Decreto Rilancio?

Nel circuito della cessione del credito di imposta il rivenditore edile, purtroppo, non sarà il protagonista, ruolo che sarà assunto dagli amministratori di condominio e dalle imprese edili, ma non si limiterà a fare la comparsa, dato che lavora a stretto contatto con le imprese edili che possono attivare delle interessanti sinergie con i commercianti edili.

È per capire come sia possibile attivare queste sinergie che l’avvocato Fasulo spiega che Harley&Dikkinson (H&D) ha un rapporto esclusivo con Eni Gas e Luce (Egl) con cui ha creato qualche tempo fa il progetto “CappottoMio” che prevede un circolo virtuoso tra l’impresa, l’amministratore di condominio ed Egl, con il tramite di Harley&Dikkinson. Ciò significa che H&D, insieme ai suoi gestori, entra all’interno del condominio, ha rapporti diretti con l’amministratore del condominio che segue in tutte le fasi tecniche e burocratiche, fino alla delibera assembleare che darà poi la possibilità all’impresa di cantierizzare.

L’impresa dovrà essere qualificata Eni Gas e Luce, ovvero sarà un’impresa che avendo delle caratteristiche ben definite ha potuto stipulare un accordo di partnership con Egl e H&D. Tra le principali caratteristiche, quella più significativa è il fatturato, che, come media dell’ultimo triennio, non deve essere inferiore a due milioni di euro. Determinante, nella qualificazione Eni di un’impresa, è anche il fatto che quest’ultima non deve avere pregiudizievoli né fiscale, né civile, né, tantomeno di natura penale. Verificati questi requisiti, l’impresa potrà lavorare in sinergia con Egl e Harley&Dikkinson. Quest’ultima seguirà l’impresa anche durante tutto il piano di cantierizzazione e garantirà un contratto pro soluto con Eni di cessione del credito d’imposta. Ciò significa che l’impresa avrà la garanzia che Eni acquisterà, all’apertura del cassetto fiscale (che in questo momento è previsto nell’anno successivo) l’intero valore dei crediti ceduti dal condominio all’impresa.

Importante in questo processo è anche la figura della banca (la maggior parte delle quali ha delle convenzioni con Harley&Dikkinson), che entrerà in gioco nel caso in cui le imprese, aprendo diversi cantieri, si trovassero a corto di liquidità (dal momento che i soldi materialmente arriveranno a marzo dell’anno prossimo) dal momento che, almeno da quello che emerge fino ad ora, le imprese devono anticipare il costo di tutti i lavori. Per questo il rapporto che l’impresa ha con il rivenditore di materiali edili è importante.

Quest’ultimo, infatti, se ha un rapporto consolidato con l’impresa e ne conosce la solvenza, può dilazionare i pagamenti per il materiale acquistato dall’impresa. Se inoltre il rivenditore sa che l’impresa è certificata Eni, ha la certezza che l’impresa all’apertura del cassetto fiscale avrà la sua liquidità e quindi sarà in grado di pagare.

Filippo Fasulo

«I rivenditori edili devono essere al fianco delle imprese, sostenendole laddove possibile o acquistando, se interessati, il credito di imposta, o, meglio concedendo dei pagamenti dilazionati a quelle imprese che sanno, con certezza, che poi potranno ottenere il credito di imposta» Filippo Fasulo, avvocato, consulente di Confcommercio Rappresentante di Harley&Dikkinson dell’area Campania

Ne frattempo Harley&Dikkinson può accompagnare le imprese, attraverso delle banche convenzionate, nella richiesta di bridge finanziari, ovvero, dei finanziamenti ponte che consentano alle imprese di avere liquidità che pur non equiparando l’importo totale dei lavori, consentirà all’impresa di avviare i lavori e portarli avanti.

Il circuito, dunque, è costituito dal cliente, che è l’amministratore di condominio, dall’impresa, che deve essere certificata e qualificata da Eni. Se l’impresa non ha raggiunto nell’ultimo triennio i due milioni di euro c’è, comunque, la possibilità di stipulare un accordo con Harley&Dikkinson, qualora l’impresa facesse parte di un consorzio o una rete di imprese. Il quarto elemento del processo, come dicevamo, è la banca che, non ha interessa ad acquisire crediti ma a erogare i finanziamenti che consentiranno all’impresa di arrivare all’anno successivo (quando si aprirà il cassetto fiscale).

Antonio Pio Romano

«Se è vero che questo sistema finanziario vede come protagoniste le imprese edili, è vero anche che, se le operazioni di riqualificazione ripartiranno, tutti gli attori della filiera edile ne avranno beneficio e quindi anche i rivenditori edili»
Antonio Pio Romano, ingegnere, coach manager di Harley&Dikkinson Puglia e Basilicata

Al momento attuale, queste sono le notizie certe, naturalmente per azioni più dettagliate dobbiamo attendere le norme attuative e la circolare dell’Agenzia delle Entrate che potrebbero imporre il cambiamento, anche sostanziale, di alcune fasi del processo. «Certo è che se tutti i tasselli fossero messi al posto giusto – sottolinea Filippo Fasulo – l’economia del paese, nell’ambito dell’edilizia, potrà davvero ripartire e anche velocemente».

Dopo gli interventi dei due relatori tecnici, largo spazio è stato dato ai rivenditori edili collegati, per domande o richieste di approfondimenti. A chiudere l’evento è stato Giulio De Angelis, presidente di Federcomated Avellino con delega al Sud e vicepresidente di Confcommercio Avellino.

Giulio De Angelis

«La funzione dei rivenditori edili è strategica, perché siamo noi che proponiamo sul territorio i materiali certificati alle imprese che avviano i lavori di accedere ai crediti di imposta»
Giulio De Angelis, presidente di Federcomated Avellino con delega al Sud e vicepresidente di Confcommercio Avellino

 

«Nel ringraziare, i relatori, la moderatrice, gli intervenuti, Carmelo Passarini, delegato Federcomated Reggio Calabria, e Paola Del Gaudio, vicepresidente Federcomated Avellino, per la collaborazione alla realizzazione di questo webinar e, per la partecipazione attiva, Alessandro Volpe e Franco Colarusso, rispettivamente presidenti di Federcomated Foggia e Federcomated Campobasso Isernia, nonché consiglieri di Federcomated Nazionale – ha dichiarato De Angelis -, volevo informarvi che ho chiesto alla Federcomated nazionale di valutare la convenzione con H&D e altri enti per la gestione di questo credito di imposta. La funzione dei rivenditori edili è strategica, perché siamo noi che proponiamo sul territorio i materiali certificati alle imprese che avviano i lavori di accedere ai crediti di imposta.
Federcomated, che è sempre disponibile a supportare ciascun rivenditore, sta lavorando per l’ottimizzazione di una proposta integrativa perché il Decreto possa diventare il più fruibile ed efficace possibile anche per i rivenditori edili. Ma è importante che anche a livello territoriale nascano delle proposte che poi presidenti provinciali si adopereranno a portare al tavolo nazionale».

A fine evento, gli intervenuti si sono dati appuntamento ad un nuovo eventale webinar che potrà aver luogo dopo la pubblicazione dei decreti attuativi e della circolare dell’Agenzia delle Entrate, in relazione ai contenuti degli stessi.

1 commento

  1. Come distruggere in un colpo solo PMI e rivenditori edili, lasciando allo stesso tempo insoddisfatti i clienti. Gli unici a non perderci saranno le multiutilities e la società finanziarie, anche se non prevedo un business di lunga durata…

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