Davide Torelli è il nuovo direttore generale di Onduline Italia

Foto_Davide_Torelli2015Onduline Italia – azienda del Gruppo Onduline che, fondato in Francia oltre 70 anni ha raggiunto una posizione ragguardevole nel mercato mondiale delle coperture leggere e sottocoperture – ha un nuovo direttore generale. Dal primo settembre, infatti, Davide Torelli è subentrato al vertice di Onduline Italia al posto di Davide Bonora nel ruolo di direttore generale, ma assumendo anche l’incarico di direttore commerciale. Ha 46 anni, è emiliano e vanta un’esperienza ventennale nel settore dell’edilizia e dei materiali da costruzione. Dal 2006 ha ricoperto il ruolo di direttore commerciale Italia in Icopal Italia per diventarne, due anni dopo il direttore generale.  Oltre all’esperienza maturata sul campo che lo ha portato ad acquisire una profonda conoscenza sia tecnica sia commerciale del mercato di riferimento, Davide Torelli ha anche ricoperto la funzione di responsabile della commissione scientifica della Aismt, l’Associazione italiana schermi e membrane traspiranti. Grazie a questo incarico è stata sviluppata, unitamente agli altri membri dell’associazione, la norma Uni 11470.

Davide Torelli
Davide Torelli

«Assumo questo prestigioso incarico in Onduline Italia con molto entusiasmo ed ambizione. Ritengo che il marchio Onduline meriti sempre più il posto tra i leader nel settore delle coperture e fra i miei obiettivi vi è sicuramente il suo consolidamento sul mercato sostenuto da uno sviluppo strategico che ha nell’elevata qualità dei sistemi un fondamentale valore aggiunto». Davide Torelli, direttore generale Onduline Italia

Davide Torelli. La visione del mercato attuale, le tendenze del settore e le strategie e gli obiettivi di Onduline nel prossimo futuro

Onduline IT_02Data la sua ventennale esperienza nel settore, qual è a suo parere oggi la situazione del mercato dell’edilizia italiano e quella del settore delle coperture in particolare?
«Dopo il difficile periodo di crisi che il mercato dell’edilizia in Italia ha attraversato negli ultimi sette anni, ritengo che, in questo momento, i segnali di ripresa siano sempre più evidenti, anche se una stabilizzazione della stessa sarà visibile nel medio periodo. Il mercato della copertura si è trasformato e si sta muovendo sempre più nella direzione della qualità del “sistema tetto”. Committenti, progettisti ed imprese hanno maturato una consapevolezza, un’attenzione e una coscienza tali verso le novità normative, le tematiche della sostenibilità e della funzionalità dell’involucro nella sua globalità, che non è più sufficiente proporre un semplice prodotto da copertura ma è necessario offrire un pacchetto, un “sistema” appunto, che fornisca garanzie e performances elevate e durature. Ad esempio, l’isolamento termico e acustico e l’impermeabilizzazione nella prassi comune sono stati sempre considerati singolarmente, con criteri di scelta che muovevano da percorsi indipendenti, mentre ora, unitamente alla tenuta all’aria e al vento, diventano parte integrante di un unico sistema che deve garantire elevate prestazioni e un’ottima durabilità nel tempo».
Quali sono a Suo avviso le leve necessarie per attivare e attuare il rilancio del settore in Italia?
«Sicuramente la detrazione fiscale per ristrutturazione edilizia e il miglioramento energetico degli edifici dovrebbe diventare una misura permanente e strutturale. Un altro fattore che ha determinato una decrescita negli investimenti è stato il livello di tassazione degli immobili. Molti investitori, per questo, hanno preferito investire in canali diversi dall’immobiliare. Per un forte rilancio del settore, auspico un’azione mirata del governo verso incentivi e politiche attive volte alla riqualificazione di immobili e aree di proprietà sia pubblica che privata. La demolizione e ricostruzione oppure una riqualificazione porterebbe un consistente vantaggio per la collettività in termini economici, paesaggistici ed ecologici». Su quali strategie punterà Onduline Italia per affrontare questa congiuntura economica e cosa prevede per il 2016?
«Onduline, grazie alla sua posizione di leadership, andrà sempre più nella direzione di global supplier, un partner per i clienti in grado di fornire tutti i prodotti e consulenza tecnica per la realizzazione di coperture di elevata qualità, sicure e garantite nel tempo. Solo aziende con una rete vendita specializzata come Onduline possono perseguire questo obiettivo. Il 2016 penso sarà ancora un anno interlocutorio ma in leggera crescita in termini di volumi».
Oggi più che mai è necessario essere in grado di creare e consolidare un rapporto forte con la propria rete commerciale e i propri clienti. Quali strategie di comunicazione e promozione perseguirà Onduline nei mesi a venire?
«La politica strategica di Onduline Italia e del Gruppo da sempre pone i clienti e i partner in posizione di assoluta centralità. Lo dimostra il nostro constante impegno, non soltanto rivolto a fornire sistemi di qualità, ma anche la grande attenzione all’assistenza post-vendita e alla consulenza e assistenza tecnica in fase di progettazione e in cantiere. La comunicazione e il marketing andranno nella direzione del giusto posizionamento del nostro brand, incrementando così la nostra presenza presso partner e clienti. Gli studi di progettazione verranno sempre più coinvolti nei nostri progetti con l’attivazione di eventi a loro dedicati e lavorando con il massimo impegno affinché il collegamento tra R&D dell’azienda e i progettisti sia sempre tempestivo ed efficace».

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