Speciale Smartworking

Daniela Egger, Baumit. Lavorare (in remoto) ai tempi del Coronavirus

«Questa situazione di emergenza e il suo perdurare nel tempo ci hanno messo di fronte a un cambiamento epocale nel modo di concepire i rapporti interpersonali, ma anche il lavoro, la collaborazione fra colleghi, la relazione con i clienti. Le difficoltà sono inevitabilmente molte, ma abbiamo trovato nella tecnologia e negli strumenti informatici un validissimo supporto per il proseguimento delle attività da remoto, e soprattutto nelle relazioni professionali quotidiane un rinnovato sentimento di comunità, di coesione, di solidarietà, di sostegno reciproco e di vicinanza. Mentre una minima parte di opinione pubblica si è lanciata in interpretazioni nazionalistiche di chiusura, noi in Baumit abbiamo sperimentato in prima persona e beneficiato enormemente di un sincero e sentito spirito di squadra fra tutte le filiali Baumit sparse in Europa. Abbiamo ricevuto, come filiale italiana, trovandoci in uno dei paesi fra i più colpiti dall’emergenza, moltissima solidarietà dai colleghi delle sedi estere. Come management portiamo avanti un confronto costante a livello internazionale di Gruppo, che ci aiuta a condividere soluzioni e strategie per affrontare le attività aziendali nell’emergenza. Sul fronte aziendale interno – una volta messo in sicurezza lo stabilimento a seguito dello stop delle attività produttive decretato dal governo – abbiamo cercato, con l’ausilio delle tante possibilità offerte dalla tecnologia, di mantenere il più possibile stretto e costante il rapporto con i nostri interlocutori, a partire dal mantenimento dei servizi di assistenza post-vendita per i clienti, alle consulenze tecniche telefoniche, all’attivazione di momenti di formazione a distanza per la nostra rete vendita, meeting in confcall fra colleghi, supporto ai distributori per il proseguimento delle loro attività, mentre i nostri dipendenti non afferenti alla produzione svolgono le attività lavorative in smartworking.

Inoltre questa situazione ci ha motivato a continuare con ancora più intensità e stimolo di urgenza, l’attività di ricerca, svolta a livello centrale nei laboratori Baumit e nel centro di ricerca sperimentale Viva Park in Austria: un’attività orientata allo sviluppo di soluzioni costruttive sempre più sostenibili, salubri, che tutelino la salute dell’uomo e preservino le risorse ambientali. Infatti, mai come adesso è stato chiaro ed evidente a tutti e a tutti i livelli, come il valore della salute, della sicurezza, del benessere abitativo, della sostenibilità ambientale delle nostre abitudini quotidiane e scelte d’acquisto siano più forti e importanti delle mere logiche economiche e non possono più passare in secondo piano. Ci auguriamo tutti una rapida soluzione dell’emergenza, rinnovando la nostra vicinanza a coloro che stanno soffrendo per la malattia o per il prolungato isolamento, e auspicando di fare tesoro dei tanti valori che in questo periodo abbiamo riscoperto e delle buone pratiche che, grazie all’impegno, alla dedizione, al contributo di tutti i nostri interlocutori, colleghi, clienti, collaboratori, ci sono venute in aiuto nel colmare la distanza fisica, riempiendola di vicinanza, spirito di collaborazione, soluzioni inedite. Siamo certi che, una volta terminata l’emergenza, insieme saremo pronti per ripartire più forti di prima» Daniela Egger amministratore delegato Baumit

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