Cortexa. La guida per scegliere il sistema a cappotto

La realizzazione del cappotto termico è uno degli interventi più importanti da pianificare. Isolare termicamente una casa comporta grandi benefici per quanto riguarda il comfort abitativo, sia nel periodo invernale che estivo. Dal 2007, anno della sua fondazione, Cortexa si è occupata di diffondere conoscenze utili dedicate proprio alla realizzazione di un cappotto termico duraturo ed efficace.

L’attenzione verso i temi dell’isolamento termico e della realizzazione di sistemi a cappotto è di grande interesse.

Andris Pavan, Presidente di Cortex

«Grazie all’osservatorio Cortexa gestiamo quotidianamente decine di richieste di progettisti, imprese e privati che si rivolgono a noi per assicurarsi di compiere le scelte giuste, anche in vista dell’accesso a incentivi fiscali che prevedono un controllo rigoroso della qualità degli interventi effettuati. È con grande piacere che notiamo una maggiore consapevolezza da parte dei privati, sempre più attenti e preparati sul tema» Andris Pavan, Presidente Cortexa

Quando si realizza un cappotto termico non si può prescindere da alcuni criteri di qualità come per esempio l’uso di sistemi dotati di certificato Eta (secondo Etag 004 o Ead 040083-00-0404) e marcatura Ce di sistema. Inoltre è importante rivolgersi ad un team di professionisti esperti che applichino le linee guida del manuale per l’applicazione del sistema a cappotto Cortexa e la norma Uni/Tr 11715. Infine è necessario provvedere alla posa mediante installatori qualificati che siano in possesso della certificazione delle competenze secondo la norma Uni 11716.

Il cappotto termico: le domande dei privati a Cortexa

Cortexa ha individuato alcuni dei quesiti più frequenti posti dai privati sul tema del cappotto termico.

(foto Cortexa)

La prima domanda riguarda la durata dell’isolamento termico di una facciata. Cortexa sostiene che, per avere la garanzia che il sistema a cappotto duri nel tempo, è necessario impiegare dei sistemi dotati di Eta e marcatura Ce, forniti e certificati come kit da un unico produttore e senza sostituire o assemblare componenti di diversi produttori, non testati tra loro. Come visto in precedenza, è fondamentale rivolgersi ad un progettista esperto e ad imprese di installatori specializzati.

(foto Cortexa)

Il secondo quesito posto è: “il cappotto consente il ricambio d’aria attraverso le pareti”? Cortexa fa chiarezza su questo punto: il concetto di “casa che respira o che soffoca” se dotata di un cappotto termico è un’affermazione priva di fondamento. Le case “non respirano”, ma possono farlo solo tramite il ricambio d’aria che avviene all’apertura delle finestre o mediante la ventilazione meccanica controllata. Le case che non presentano umidità prima di un cappotto termico non presenteranno neanche in futuro simili problematiche.

(foto Cortexa)

L’ultima domanda rivolta a Cortexa è dedicata all’efficacia del cappotto termico anche in estate. Il sistema a cappotto è efficace sia nel periodo invernale che in quello estivo in quanto riduce il calore che passa attraverso i muri. Cortexa riporta alcune interessanti statistiche in merito: studi scientifici dimostrano che il numero di ore annuali con temperatura interna superiore a 25°C può essere ridotto fino al 75% adottando un cappotto termico.

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