Convegno Confcommercio sull’economia sommersa

Confcommercio ha organizzato a Roma il consueto convegno annuale sui temi del fisco e dell’economia sommersa dal titolo “Tasse… Le cambiamo? Come ridurre la pressione fiscale e far emergere l’economia sommersa”. Il presidente Carlo Sangalli ha aperto i lavori facendo il punto sulla situazione di emergenza economica e sociale in cui versa il Paese e ha fatto un appello al Governo affinché la priorità sia quella di ridurre l’attuale pressione fiscale che è incompatibile con qualsiasi concreta prospettiva di ripresa. «La pressione fiscale in Italia è insostenibile, c’è una relazione stretta tra pressione fiscale, spesa e sommerso, e c’è una evasione fiscale di sopravvivenza». Lo ha affermato il viceministro all’economia, Stefano Fassina, intervenendo al convegno a cui hanno partecipato anche il direttore dell’Agenzia delle entrate Attilio Befera, che ha sottolineato che l’Agenzia conta di recuperare a fine anno 12-13 miliardi dalla lotta all’evasione, il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, che ha parlato della necessità di abbassare la pressione fiscale e recuperare i 130 miliardi di imposte evase, e il presidente del Copaff, Luca Antonini, che nel suo intervento ha voluto evidenziare le storture prodotte dal federalismo fiscale. In apertura è stata presentata una ricerca sulle determinanti dell’economia sommersa a cura dell’Ufficio Studi Confcommercio. Il sommerso economico in Italia è al 17,4 per cento del Pil (2012-2013). Una percentuale che porta l’imponibile ogni anno sottratto al fisco a 272 miliardi. Il sommerso in Italia risulta dunque più elevato che nella maggior parte delle economie avanzate. Una diretta conseguenza di questa situazione è che la pressione fiscale si scarica su una fetta minore della popolazione.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here