Confcommercio. La sfida del futuro è il digitale

logo-forumSi è appena svolto a Roma il forum di Confcommercio dedicato a “L’impatto digitale sull’economia reale”, giunto alla sua nona edizione. Il logo scelto per il Forum, un elefante, rappresenta in maniera simbolica, secondo l’associazione, la nostra economia appesantita da burocrazia, corruzione e scarsa attenzione al merito.

alessandro-micheliIl presidente dei Giovani imprenditori di Confcommercio, Alessandro Micheli, ha aperto il Forum parlando della mancanza di investimenti strategici e del fatto che l’avvento del digitale per le nostre aziende è stato un passaggio epocale, però le piccole e medie imprese continuano a rimanere ai margini dell’evoluzione digitale. Anche per i consumatori la situazione è complessa, sono oltre 20 milioni gli italiani che ancora non usano internet. Manca, secondo Micheli, una diffusa cultura digitale sia dei cittadini che delle imprese. Non basta avere accesso alla rete per comprenderne rischi e opportunità. La sharing economy, ha concluso Micheli, è un fenomeno da regolare «Non si può avere un mercato a due velocità che vincola gli operatori tradizionali e consente a quelli nuovi di muoversi liberamente senza vincoli e regole. Bisogna ripensare il mercato del lavoro perché sharing economy non può voler dire scomparsa di tutele per il lavoratore e di obblighi per il datore di lavoro».

c_sangalli_ilcommercioedilePer Carlo Sangalli, presidente confederale, «senza ridurre la nostra esperienza al nuovo o al virtuale, il digitale ci deve rendere più forti come uomini e come imprenditori nel ricordo di chi siamo e di quello che siamo stati». Il presidente di Confcommercio ha chiuso con il suo intervento i lavori della nona edizione del Forum dei Giovani Imprenditori. «I giovani imprenditori – ha detto Sangalli – sono le nuove energie della Confederazione, ma non bisogna perdere la memoria delle cose fatte in precedenza. Nell’epoca digitale noi registriamo tutto ma dimentichiamo troppo, il digitale non ci permette solo di fare cose nuove ma anche di fare quelle vecchie in modo diverso. Il digitale, se usato con umanità, potrebbe essere un nuovo Rinascimento, ma senza ridurre la nostra esperienza al nuovo o al virtuale, ci deve rendere più forti come uomini e come imprenditori nel ricordo di chi siamo e di quello che siamo stati. Mi piacerebbe – ha aggiunto Sangalli – che il vostro forum continuasse ad essere un laboratorio fuori dagli schemi, senza replicare modelli di convegni già visti. Mi piacerebbe anche che questo forum tornasse una volta negli spazi della Confederazione che è la casa della nostra memoria per riconoscere l’importanza della nostra cultura associativa. Siamo la più grande rappresentanza d’impresa in Italia – ha concluso il presidente – e la sfide del futuro non ci fanno paura».

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