Cerved. Segnali di miglioramento per le pmi

I risultati del rapporto Cerved pmi 2017, la pubblicazione annuale che analizza lo stato di salute economico-finanziaria delle pmi, indicano che nel 2016, per il quarto anno consecutivo, i bilanci delle pmi hanno mostrato chiari segnali di miglioramento, che confermano il rafforzamento dello scorso anno.

Prosegue infatti la crescita di ricavi (+2,3%), valore aggiunto (+4,1%) e MOL (+3,6%), a cui si associa un miglioramento della redditività netta, tornata sopra i livelli del 2008 e molto vicina ai livelli precrisi. Note positive anche per gli investimenti: dopo il crollo osservato tra 2007 e 2013, nel 2016 le pmi hanno fortemente accresciuto la propensione all’investimento, con andamenti positivi diffusi a tutte le dimensioni e i settori.

Si consolida anche l’inversione di tendenza nel numero delle pmi sul mercato. La crisi aveva infatti ridotto lo stock di piccole e medie imprese, portandolo dalle 150 mila unità del 2007 alle 136 mila del 2014; l’inversione di tendenza registrata nel 2015 (+3,1%) si è ulteriormente rafforzata nel 2016 (+3,6%), riportando il numero di pmi sul mercato a quota 145 mila.

La ripresa sperimentata dalle pmi ha inoltre basi finanziarie e reddituali molto solide. Se nel corso del 2016 tornano a salire debiti commerciali (+1,2%) e finanziari (+1,1%), prosegue anche l’aumento del capitale proprio (+4,9%). Ne risulta un ulteriore rafforzamento della struttura finanziaria delle pmi, testimoniata dal rapporto tra debiti finanziari e capitale netto, passato dal 115% del 2007 al 76%. Rafforzamento che si riflette negli score economico-finanziari assegnati alle imprese: oltre la metà delle imprese è classificato infatti come solvibile, mentre solo il 14% è rischioso.

Un’analisi sui bilanci delle pmi più solide mostra che, dal punto di vista finanziario, esiste un ampio spazio per una ulteriore crescita dell’indebitamento: in totale si stima che possano essere richiesti ulteriori 103 miliardi di finanziamenti senza peggiorare il rischio imprenditoriale, fondi che potrebbero accrescere gli investimenti e la capacità produttiva delle imprese.

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