Bonus edilizia: una proposta per migliorarne l’efficacia

Home loanNei primi otto mesi del 2015, le spese sostenute dalle famiglie e dalle imprese per la ristrutturazione delle abitazioni e la riqualificazione energetica degli edifici sono sostanzialmente in linea con quelle sostenute negli stessi mesi dello scorso anno, avendo già raggiunto la cifra complessiva di circa 15 miliardi di euro. Dalle analisi effettuate dal Centro studi Cna emerge, pertanto, in modo evidente che esiste una stretta relazione tra la spesa per interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica degli edifici, effettuata da famiglie e imprese, con la misura delle detrazioni fiscali concesse.
Pertanto, oltre a rendere stabili le agevolazioni nella disciplina e misura attuale e a estenderle anche alle ristrutturazioni ordinarie delle abitazioni, serve, secondo Cna, un ulteriore cambiamento di passo: occorrerebbe trasformare la natura delle detrazioni fiscali connesse ai lavori edili in credito d’imposta cedibile con le stesse percentuali e con la stessa disciplina e limiti. Cessione che, tuttavia, deve essere effettuata dalla famiglia che effettua l’investimento direttamente all’istituto di credito. La cessione del credito al settore bancario di una rendita certa e garantita dallo Stato per 10 anni consente alle famiglie e alle imprese di ottenere una somma di denaro immediata, utile per finanziare proprio l’investimento sulla propria abitazione o sull’immobile dell’impresa, per cui si ha diritto all’agevolazione fiscale.
Per una spesa di 40mila euro, a seguito della cessione del credito, la banca potrebbe riconoscere circa 17mila euro immediati, prelevando dal conto corrente della famiglia solamente la parte rimanente di 23mila euro. Al pari, se una famiglia ovvero, in questo caso, anche un’impresa, intendesse investire sulla propria abitazione o sull’immobile strumentale sempre 40 mila euro per lavori di riqualificazione energetica dell’edificio, allora dovrà sborsare solamente 22.112 euro, perché la parte rimanente di 17.888 euro sarà finanziata dall’istituto di credito. In questo modo si aiutano anche le imprese edili. La riduzione netta delle disponibilità finanziarie necessarie per effettuare l’investimento darebbe, infatti, un nuovo impulso alla domanda di lavoro edile, migliorando la situazione economica del settore.

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