Affitti brevi in Italia, l’esempio di CleanBnB

Cresce il mercato delle locazioni a breve termine, con un boom per le città come Milano, Firenze, Roma e Venezia mete gettonate insieme alle località turistiche. CleanBnB è la startup di Tatiana Skachko che, nata nel 2016, ha come obiettivo semplificare la vita ai proprietari con servizi dedicati e specifici per le locazioni brevi.

«In un periodo di incertezza economica come quello che stiamo attraversando, convogliare il proprio capitale immobiliare nel mercato degli affitti brevi rappresenta la soluzione migliore per farlo fruttare in maniera efficiente, aumentando concretamente il guadagno rispetto a un contratto di affitto tradizional» spiega Francesco Zorgno, socio fondatore di CleanBnB.

Airbnb, Booking.com e altri portali sono ormai punti di riferimento per questa tipologia di locazione e molti proprietari sanno che affittare un appartamento e gestire gli ospiti non è una passeggiata. Belle foto, presentazioni convincenti, capacità di rispondere alle richieste dei viaggiatori in tempi brevi, organizzazione di un check-in professionale e un check-out impeccabile; si tratta di un lavoro a tempo pieno.

CleanBnB è uno dei principali player italiani nel settore degli affitti brevi e si rivolge ai proprietari che desiderano affittare la propria abitazione per brevi periodi e necessitano di un partner professionale per curarne la visibilità online e per la gestione operativa completa dell’accoglienza, al fine di massimizzare gli incassi in assoluta sicurezza.

«La nostra offerta è semplice e permette di coprire le principali città sia con il Pacchetto Full (servizio completo, inclusa la completa gestione operativa del soggiorno, gli adempimenti burocratici e la copertura assicurativa), sia le primarie località turistiche con il Pacchetto Base (gestione della visibilità dell’immobile, flusso di prenotazioni e revenue management)» spiega Tatiana Skachko, general manager dell’azienda.

Oggi CleanBnB offre i propri servizi in una ventina di città tra cui Milano, Firenze, Roma, Venezia, Padova, Vicenza, Bologna, Torino, Napoli, Palermo, Bergamo e Genova; nei principali centri della costa veneta (Lignano, Bibione, Jesolo), Ostuni e Salento in Puglia, Olbia e la costa meridionale della Sardegna, isola d’Elba e campagna pisana e senese in Toscana, valli di Lanzo e Bardonecchia in Piemonte.

«Il settore delle locazioni brevi continua a offrire ottimi tassi di crescita – prosegue Francesco Zorgno -, il 2016 ha registrato un aumento di redditività del 30% rispetto all’anno precedente. In questo momento ci sono in Italia oltre 6 milioni di abitazioni che potrebbero entrare nel circuito degli affitti brevi».

Tra il primo e il secondo trimestre del 2017, CleanBnB ha registrato un giro d’affari più che quadruplicato a seguito dell’aumento del numero di appartamenti gestiti e all’entrata a regime di quelli già in gestione. «In un mercato in continua crescita, sia lato offerta sia lato domanda, vince lo standard di servizio associato a strutture accoglienti e con una propria personalità – continua Francesco Zorgno -. Il livello di servizio vale probabilmente anche più del livello della struttura, nel mondo degli affitti brevi».

Chi è CleanBnB
CleanBnB nasce come progetto sviluppato all’interno di Seed, incubatore di startup ad alto valore innovativo. Nel 2016 si costituisce come startup innovativa a Milano. Nei primi mesi di vita CleanBnB inizia subito a operare su alcuni appartamenti a Milano e a febbraio dello stesso anno parte il primo aumento di capitale. A giugno, grazie al successo di una campagna di crowdfunding, entrano in CleanBnB 100 nuovi soci e inizia l’espansione dei servizi anche su Firenze e Roma. Nella prima metà del 2017 si concludono con successo due ulteriori round di aumento di capitale, anche grazie al supporto di BackToWork24, per un valore di 200mila euro. A metà 2017 CleanBnB opera in 20 città e a fine giugno gli immobili del portafoglio superano la soglia dei 200.

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