A Cernobbio il punto sullo scenario economico

Cernobbio2014 - spesapubblica - palcoSpesa pubblica e burocrazia, riforma fiscale, lavoro e scenario economico internazionale: questi i temi portanti della quindicesima edizione del Forum “I protagonisti del mercato e gli scenari per gli anni 2000” organizzato da Confcommercio, in collaborazione con Ambrosetti, che si è svolto il 21 e 22 marzo a Cernobbio (Co). Ha aperto la prima giornata la conferenza stampa del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, che ha presentato un’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio sull’andamento dell’economia e sulla spesa pubblica e che ha parlato di prospettive non certo favorevoli per le imprese anche se, qualora venissero confermati tutti i provvedimenti del Governo, Pil e consumi potrebbero anche crescere significativamente.

Carlo Sangalli, presidente Confcommercio
Carlo Sangalli, presidente Confcommercio

Il forum si è aperto con il panel dedicato a “Spesa pubblica e burocrazia”, con gli interventi, fra gli altri di Antonio Catricalà, presidente di Sezione del Consiglio di Stato, che ha da parte sua definito “incoraggianti” i primi passi del nuovo Governo, e di Luigi Angeletti, segretario generale della Uil, che ha affrontato la questione dei tagli alla spesa pubblica, esortando a «non sprecare l’occasione che abbiamo oggi: bisogna colpire là dove c’è spesa fuori controllo e patologia nel rapporto tra spesa e risultato, altrimenti continueranno a chiudere le imprese e ad aumentare i disoccupati». La seconda sessione della prima giornata è stata dedicata al tema del lavoro con gli interventi, fra gli altri, di Jole Vernola, direttore centrale delle politiche del lavoro e welfare di Confcommercio, che ha sottolineato come servano risposte specifiche per un mondo del lavoro che è molto variegato, e Maurizio Castro, esperto di relazioni sindacali, che ha affermato che bisogna rilanciare il ruolo dell’arbitrato e avere il coraggio di dire che la pluralità di forme contrattuali è un vettore competitivo.
La seconda giornata del forum è cominciata con il panel dedicato alla discussione sullo scenario internazionale con l’intervento, fra gli altri, di Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, che parlando del tema caldo del taglio della spesa pubblica, ha sottolineato che «serve una vera politica economica che apra un orizzonte differente mettendo tutte le risorse per la ripresa del mercato del lavoro e la riduzione delle disuguaglianze». La seconda sessione ha affrontato il tema della riforma fiscale, giudicata da tutti i relatori, fra cui Raffaele Bonanni, segretario della Cisl, fondamentale, e tutte le implicazione che essa comporta a livello di regole imposte da Bruxelles. Nel pomeriggio invece si è tenuta una tavola rotonda su “Il ruolo della politica”. Vari esponenti dei partiti si sono avvicendati parlando di fiscal compact, Europa e sviluppo. Le conclusioni dei lavori sono state affidate al ministro dell’economia, Carlo Padoan che ha spiegato che la strategia del Governo «è incentrata su misure strutturali in grado di incidere sulla competitività, i cui risultati si potranno però vedere solo nel medio periodo». Il taglio delle tasse sarà possibile solo «attraverso una riduzione strutturale della spesa pubblica».

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